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Puglia – Sezione di Bari – Sentenza n. 1288 del 12/03/2004
Il Comandante della P.M. non può essere sottoposto ad un Dirigente amministrativo

Il Comandante della P.M. non può essere sottoposto ad un Dirigente amministrativo

T.A.R. Puglia – Sezione di Bari – Sentenza n. 1288 del 12/03/2004

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

 

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

 

IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA

 

Sede di Bari - Sezione Seconda

 

 

nelle persone di:

Michele PERRELLI  Presidente

Piero   MOREA  Componente

Giuseppe  ROTONDO  Componente Relatore

ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

Sul ricorso n. 84/04 proposto da ****, rappresentato e difeso dagli avv.ti ****, anche disgiuntamente ed elettivamente domiciliato in ****;

contro

Comune di Ruvo di Puglia, in persona del suo legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avv. **** ed elettivamente domiciliato in ****;

per l’annullamento

della deliberazione di G.C. n. 181, del 12/12/03;

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti gli atti tutti della causa

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Ruvo di Puglia;

Relatore il magistrato Giuseppe Rotondo;

Uditi gli avvocati presenti come da verbale d’udienza;

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:

FATTO e DIRITTO

Con atto notificato a mezzo servizio postale tramite consegna all’ufficiale giudiziario il 9 gennaio 2004 e depositato il successivo giorno 15, il ricorrente ha proposto l’epigrafato ricorso.

Nella dichiarata qualità di Comandante dei Vigili Urbani di Ruvo di Puglia, egli impugna la deliberazione di Giunta comunale n. 181, del 12/12/03 con la quale il Comune intimato ha approvato una nuova dotazione organica previsiva di una figura, sovraordinata a quella del Comandante di Polizia municipale, che assume il ruolo di “Dirigente Comandante” a tempo determinato.

Assume l’illegittimità del prefato provvedimento nella parte in cui, con la riorganizzazione del Secondo Settore, l’amministrazione colloca la figura del Comandante alle dirette dipendenze di un dirigente amministrativo in violazione della legge n. 65 del 1989, dell’art. 4, D.Lvo n. 165 del 2001, della legge n. 388 del 2000 nonché del regolamento comunale di Polizia municipale.

S’è costituito il Comune di Ruvo di Puglia chiedendo il rigetto del ricorso perché inammissibile ed infondato.

Preliminarmente, vanno escusse le eccezioni di inammissibilità del gravame siccome sollevate dal Comune intimato.

Esse sono entrambe infondate.

Sul difetto di giurisdizione.

L’atto impugnato (nuova dotazione organica) ha contenuto organizzatorio e carattere di generalità. Esso, pertanto, impinge la potestà pubblica di autodeterminazione che appartiene in via esclusiva al soggetto di amministrazione attiva a fronte della quale si configurano, esclusivamente, posizioni di interesse legittimo la cui cognizione rientra, de plano, nella sfera di giurisdizione generale di legittimità del giudice amministrativo.

Sulla carenza di interesse.

Assume il Comune, che l’atto di G.C. n. 181, del 12 febbraio 2003 sarebbe meramente confermativo, in parte qua, della precedente deliberazione di G.C. n. 88, del 31 marzo 1999 quest’ultima rimasta inoppugnata.

L’assunto è destituito di giuridico fondamento.

Ed invero:

  1. a)la deliberazione n. 88/99 non reca alcuna innovazione quanto alla previsione di una figura dirigenziale collocata in posizione sovraordinata alla figura del Comandante del VVUU;
  2. b)in disparte la cennata considerazione, dirimente è la circostanza che la deliberazione n. 181/03 giunge all’esito di un’autonoma, rinnovata valutazione dei fatti presupposti all’approvazione della nuova dotazione organica; essa, infatti, si prefigge di conferire, nel contenuto e nella forma, carattere di stabilità e definitività all’assetto degli interessi organizzatori dell’ente; di qui, l’autonoma capacità lesiva del prefato provvedimento siccome in toto sostitutivo, in parte qua, del precedente.

Nel merito, il ricorso è fondato nei termini di cui appresso.

Nell'ambito dell'organizzazione comunale deve essere sempre garantita la totale autonomia del Corpo di polizia municipale per quanto concerne le competenze di cui all’art. 9, della legge n. 65 del 1985; pertanto, non è possibile che il suo organo di vertice (comandante) sia sottoposto, quanto all’esercizio di siffatte competenze, alle dirette dipendenze (non già del Sindaco o suo delegato politico, come previsto in via tassativa dalla legge n. 65 del 1985 in parte qua non derogata dalla successiva privatizzazione del rapporto di pubblico impiego, bensì) di un dirigente.

Ne consegue, l’illegittimità della deliberazione impugnata nella parte in cui essa, nel disporre l'incardinazione del servizio di polizia municipale all'interno di una struttura dirigenziale più ampia (id est II Settore), implica l'assoggettamento del Comandante di P.M. – beninteso, limitatamente ai casi in cui costui operi nell’esercizio delle competenze di cui all’art. 9, della legge n. 65 del 1986 - agli ordini e/o direttive del dirigente amministrativo ponendosi la stessa, in parte qua, in aperta violazione del principio - immanente l’ordine e la sicurezza pubblica affidati al Sindaco sul territorio comunale - della diretta responsabilità del primo verso il capo dell’amministrazione comunale in ordine all'addestramento, alla disciplina e all'impiego tecnico operativo degli appartenenti al Corpo di polizia.

Le considerazioni che precedono, per il loro carattere dirimente, inducono all’accoglimento del ricorso assorbita ogni altra doglianza.

Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Sede di Bari - Sezione II, accoglie, nei sensi e limiti in motivazione, il ricorso n. 84/04 proposto da ****, meglio in epigrafe specificato.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa.

Così deciso in Bari nella Camera di Consiglio del 29 gennaio 2004.

 

 

Il Presidente                                                                     Il Giudice Estensore

f.to Michele PERRELLI                                                       f.to Giuseppe ROTONDO

 

Pubblicata mediante deposito

in Segreteria il 12 marzo 2004

(Art. 55, Legge 27 aprile 1982 n.186) 

Il Collaboratore di Cancelleria

f.to Ins. Domenico Antonino