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RIFORMA COSTITUZIONALE - Deluse le aspettative delle Polizie Locali

U.Si.Po.L.

 Unione dei Sindacati di Polizia Locale

(Aderente FIADEL – CSA)

 

  O.S.PO.L.  - Viale Trastevere, 66 - 00153 Roma  Tel. 06-5818638  Fax.:065894847

  SI.A.PO.L. - Galleria  Unione,  5 -  20122 Milano  Tel.   02877431   Fax: 02860319

  S.I.L.Po.L. - Via  delle Convertite, 5      00186   Roma  Tel. e  fax  06233205328

 

 

DELUSIONE E SCONCERTO DEI 60.000 LAVORATORI DELLE POLIZIE LOCALI PER IL TESTO DELL’ART. 117 DELLA COSTITUZIONE APPROVATO ALLA CAMERA.

 

 

 

Nella seduta odierna la Camera dei Deputati ha approvato emendamento che reintroduce l’aggettivo “amministrativa” per la polizia locale a competenza esclusiva regionale indicata all’art. 117 della Costituzione.

 

In pratica, con tale “correzione”, si torna integralmente al testo della riforma realizzata nella passata legislatura, con l’unica variante dell’aggiunta di “polizia regionale e locale” che, ovviamente, non ne altera in alcun modo il senso normativo e sostanziale.

Anzi, più precisamente, il titolo di “polizia amministrativa regionale e locale” risulta preso testualmente dal Decreto Bassanini n. 112/98 il quale, come è noto, si premuniva di premettere che la polizia amministrativa non costituisce “polizia” nella comune accezione del termine, bensì un insieme spurio di attività e compiti puramente burocratici, tipici delle funzioni gestionali dell’Ente Locale!

 

 

Dal punto di vista politico, questa riforma-della-riforma rappresenta una grave interruzione del percorso  legislativo della Devolution che resta, così, svuotata dei suoi più autentici ed innovativi significati giacché, fra le competenze attribuite in via esclusiva alle Regioni – pur in un ambito di federalismo minimale – quella della Polizia Locale era, ed è, certamente, la più importante. Non solo, dopo che questa funzione era stata confermata, senza alcuna aggettivazione, da tutti i precedenti passaggi parlamentari (Disegno di legge La Loggia, approvazione al Senato, approvazione della Commissione Affari Costituzionali, ecc.), il sub-emendamento dell’ultima ora infligge un grave vulnus alle aspettative di un’intera Categoria. Aspettative più che legittime, maturate, anche, grazie agli impegni assunti in campagna elettorale dall’attuale compagine governativa.

 

 In ragione di ciò l’USIPOL, fedele interprete della delusione e dello sconcerto della stragrande maggioranza della Categoria, esprime le più vive preoccupazioni per il naufragio di un Progetto, almeno nelle intenzioni, di autentico rinnovamento delle Autonomie locali e dello stesso Stato, poiché, con il degrado delle attuali funzioni a compiti “amministrativi”, si allontanano definitivamente le soluzioni del rientro nella normativa del pubblico impiego, dell’applicazione degli stessi istituti normativi, contrattuali e previdenziali riconosciuti agli addetti alle Forze di Polizia statali, dell’abrogazione dell’art. 57 in relazione alle limitazioni delle attività di p.g., della questione dell’armamento e così via.

 

L’auspicio più naturale, a questo punto, è che la maggioranza di governo prenda coscienza di tale situazione e, in sede di riesame della proposta di legge al Senato, restituisca consistenza e credibilità alla riforma costituzionale, cancellando l’ultima modifica che ci riguarda.

 

In caso contrario, le Polizie Locali assicurano, fin d’ora, il loro impegno ad attivare tutte le sedi istituzionali, sindacali e politiche, nazionali e comunitarie, affinché quest’ennesima, macroscopica frode perpetrata ai loro danni eda danno della collettività, riceva le sue più adeguate risposte.

 

Roma, 28 settembre 2004

 

                              OSPOL                             SIAPOL                               SILPoL

                     Luigi MARUCCI               Ernesto CASSINELLI      Rosario PALAZZOLO