Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Consiglio di stato – Sez. IV – Decisione n. 7107 del 07/10/2004
Giurisdizione per i concorsi interni

Giurisdizione per i concorsi interni

Consiglio di stato – Sez. IV – Decisione n. 7107 del 07/10/2004

 

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

 

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

 

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Sezione Quarta

 

 

 

composto dai Signori:

Pres. Stenio Riccio

Cons. Filippo Patroni Griffi

Cons. Dedi Rulli

Cons. Aldo Scola Est. 

Cons. Vito Poli 

ha pronunciato la presente

DECISIONE BREVE

ai sensi degli artt. 21 e 26, legge n. 1034/1971, come modificati dagli artt. 3 e 9, legge n. 205/2000

 

nella Camera di Consiglio del 07 Ottobre 2004

 

Visto l'art. 33, commi terzo e quarto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;

 

Visto l'appello proposto da:

 

****

rappresentato e difeso dagli  Avv.ti  ****

con domicilio  eletto in ****

 

contro

 

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

rappresentato e difeso dall’AVVOCATURA GEN. STATO

con domicilio  in Roma  VIA DEI PORTOGHESI 12

 

****  non costituitosi; 

****  non costituitosi;

 

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della sentenza del TAR LAZIO - ROMA: Sezione II  9696/2003, resa tra le parti, concernente CONCORSO INTERNO PER DIPENDENTI   DEL  MIN.  FINANZE.

Visti gli atti e documenti depositati con l'appello;

 

Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza di rigetto, presentata in via incidentale dalla parte appellante.

Visto l'atto di costituzione in giudizio di:

  MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

 

Udito il relatore Cons. Aldo Scola  e uditi, altresì, per le parti l’avv. **** e l’Avvocato dello Stato ****;

 

Ritenuto di pronunciare sentenza in forma semplificata, di ciò avvertendo le parti presenti in camera di consiglio;

Considerato in fatto e diritto quanto segue: l’ordinanza n. 10183/04 delle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione, pronunciata sul ricorso proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per regolamento preventivo di giurisdizione, in relazione al giudizio instaurato da altra persona interessata allo stesso concorso impugnato dall’odierno appellante, delinea “… il seguente quadro complessivo: a) indubbia giurisdizione del giudice amministrativo sulle controversie relative a concorsi per soli esterni; b) identica giurisdizione su controversie relative a concorsi misti (restando irrilevante che il posto da coprire sia compreso o meno nell’ambito della medesima area funzionale alla quale sia riconducibile la posizione di lavoro di interni ammessi alla procedura selettiva, perché, in tal caso, la circostanza che non si tratti di passaggio ad area diversa viene vanificata dalla presenza di possibili vincitori esterni, secondo il criterio di riparto originario); c) ancora giurisdizione amministrativa quando si tratti di concorsi per soli interni che comportino passaggio da un’area ad un’altra, spettando, poi, al giudice del merito la verifica di legittimità delle norme che escludono l’apertura all’esterno; d) residuale giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie attinenti a concorsi per soli interni, che comportino passaggio da una qualifica ad altra, ma nell’ambito della medesima area”.

La Suprema Corte, valutando alla stregua del quadro complessivo delineato, la fattispecie in esame (accesso alla categoria <dirigenziale> con concorso al quale sono legittimati i dipendenti che abbiano una determinata anzianità di servizio nella diversa categoria <direttiva>), rileva “…che essa è riconducibile all’ipotesi sub c) della superiore elencazione, trattandosi, come riferito in narrativa, di procedura selettiva attivata per attribuzione di una superiore posizione di lavoro, assegnata ad area contrattuale diversa da quella nella quale è inserita la posizione legittimante la partecipazione alla selezione stessa”, confermando la giurisdizione dell’Autorità giurisdizionale amministrativa per le controversie in tema di procedure selettive per l’assunzione, contemplate dall’art. 63 del D. Lgs. n. 165 del 2001, come sopra interpretato.

In conclusione, anche in virtù del recentissimo orientamento delle Sezioni Unite nella richiamata decisione ed alla luce dei principi indicati dalla Corte costituzionale in sede di interpretazione delle disposizioni del T.U.P.I., è corretto affermare che non sussiste, nella fattispecie che ne occupa, la giurisdizione del Giudice ordinario, con la conseguente erroneità della sentenza impugnata, che va dunque annullato con rinvio al primo giudice ex art. 35, legge n. 1034/1971;

Spese del doppio grado di giudizio integralmente compensate tra le parti per le alterne vicende processuali.

 

P.Q.M.

 

Accoglie l’appello (Ricorso numero: 8035/2004) e, per l'effetto, annulla la sentenza impugnata e rinvia gli atti al T.a.r. Lazio, Roma, per il rinnovo del giudizio di primo grado.

Spese compensate per il doppio grado di giudizio.

 

 

Dispone che la presente decisione sia eseguita dall’ Amministrazione e sia depositata presso la segreteria della Sezione, che provvederà a darne comunicazione alle parti.

 

Roma, 07 Ottobre 2004

 

       L'ESTENSORE                                                                        IL PRESIDENTE

Aldo Scola                                                               Stenio Riccio

 

 

      IL SEGRETARIO

    Maria Grazia Nusca