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Rischi e malattie professionali 12/2004
Inquinamento

Livello di smog ed emissioni dei veicoli a motore

www.qec.it  30/11/2004 

L’allarme lanciato recentemente dall’Agenzia europea dell’ambiente è di quelli destinati a far scalpore. Per chi infatti riponesse una incondizionata fiducia nei test sull’inquinamento degli autoveicoli – test dai quali si ricaverebbero indicazioni confortanti relativamente alle emissioni inquinanti nell’atmosfera – il “risveglio” potrebbe essere piuttosto spiacevole: pare che le rilevazioni non siano pienamente attendibili o quanto meno che gli standard per i test siano inadeguati. In sostanza, dunque, il fenomeno dell’inquinamento dovuto all’emissione di gas nocivi da parte dei veicoli sia pericolosamente sottostimato.

La denuncia dell’inadeguatezza delle rilevazioni sui livelli di inquinamento apre il campo ad una serie di interrogativi di una certa rilevanza, non ultimo il fatto che i provvedimenti sinora previsti in sede europea per la riduzione delle emissioni nocive non siano sufficienti a garantire i livelli previsti dal Protocollo di Kyoto, da poco entrato ufficialmente nella sua piena fase operativa.

Due in particolare sarebbero i punti critici per la correttezza delle rilevazioni sull’inquinamento:

  1. si registra un’abitudine sempre più diffusa, da parte dei possessori di veicoli diesel, di aumentare le prestazioni dei motori per avere maggiore potenza, con la conseguenza di triplicare l’emissione di sostanze inquinanti, in particolare di polveri sottili;
  2. i cicli di test a cui sono sottoposti gli autoveicoli nuovi non includono gli impianti di condizionamento ed altri apparecchi a consumo energetico, con inevitabile sottostima delle emissioni effettive.

In sostanza i dati rilevati dai test anti-inquinamento non rispecchierebbero fedelmente la realtà rappresentata dai veicoli effettivamente circolanti e dalle loro reali emissioni nocive.
Il dato non è trascurabile anche in considerazione del fatto che ogni anno l’inquinamento prodotto dal traffico, nelle aree urbane, è responsabile – in maniera diretta o indiretta – di decine di migliaia di morti in tutta Europa.

In questo quadro, l’AEA (Agenzia europea dell’ambiente) registra una continua espansione del trasporto, sia aereo che terrestre, a spese di sistemi a minor consumo energetico.

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Gli altri interventi sull'argomento all'interno del nostro sito

Clicca qui: http://www.siapol.it/sezione.php?d=251

 

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