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Provvedimenti UE contro traffico auto rubate

Bruxelles- Più uniti contro il traffico d’auto

Il Sole 24 ore 5/1/2005 (G.D.DO.)

Si rafforza la cooperazione comunitaria contro il traffico internazionale di veicoli rubati. La Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (L389 del 30/12/2004) contiene la decisone 2004/919/Ce, adottata il 22/12/2004dal Consiglio. Un provvedimento già in vigore, visto che ha  effetto dal giorno della pubblicazione.

Negli Stati della Ue avvengono ogni anno 1,3 milioni di furti di autovetture, per un danno di 15 miliardi. Il 30 – 40% di questi veicoli sono rubati dalla criminalità organizzata, che li modifica e li esporta verso altri Stati, all’interno e all’esterno dell’Unione. Il Consiglio sottolinea che il fenomeno, oltre ad aumentare il senso di insicurezza dei cittadini, spesso è collegato con altre forme di criminalità, come il traffico di stupefacenti o armi e la tratta di esseri umani.

Proprio la sua natura transnazionale determina la necessità di rafforzare la cooperazione tra Stati, che è l’obiettivo della decisione del 22 dicembre. I Partner europei sono pertanto chiamati a mettere in atto le misure necessarie per raggiungere lo scopo.. I Governi dovranno fare in modo di permettere consultazioni periodiche tra le autorità nazionali competenti, aperte a rappresentanti del settore privato (registri di veicoli scomparsi, assicurazioni e auto).

Entro il 30 marzo 2005, gli Stati membri dovranno designare un punto di contatto responsabile della lotta al traffico internazionale di veicoli.

Questi organismi potranno scambiarsi informazioni, esperienze e conoscenze (sono esclusi, però, i dati a carattere personale). Almeno una volta all’anno dovranno riunirsi sotto  la Presidenza della Stato membro che guida il Consiglio. Alle riunioni parteciperà anche Eurogol (che dovrà essere informato dalle autorità nazionali sui responsabili di delitti connessi al furto di veicoli).

Le autorità degli Stati membri, a ogni denuncia del furto di un veicolo (o delle carte di circolazione), inseriranno immediatamente una segnalazione nel Sis (Sistema d’informazione di Schengen) e , se possibile, nella banca dati Europol. Particolare attenzione andrà riservata alla prevenzione dell’uso fraudolento e del furto di documenti di immatricolazione e delle carte di circolazione. Il 30 dicembre 2007 il Consiglio riesaminerà l’attuazione della decisione.

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