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La Polizia Municipale d'Italia festeggia San Sebastiano
Riflessioni tra attualità e storia

La Polizia Locale d’Italia festeggia San Sebastiano

Si rinnoveranno prossimamente, come di consueto, le celebrazioni in tutta Italia di san Sebastiano (20 gennaio), protettore della polizia municipale.

L’iconografia rinascimentale raffigurante il santo che morì trafitto dalle frecce è una rappresentazione che ci accompagna efficacemente fino ai giorni nostri ove, sempre più spesso, la “municipale”, i “ghisa, i “civich”, i “pizzardoni” e via dicendo per indicare i sempre familiari  vigili urbani, a fronte della loro presenza e dei loro interventi rappresentano il “capo espiatorio per tutti quei cittadini che mal sopportano le scelte e le iniziative delle civiche amministrazioni.

La divisa del poliziotto municipale è vista come fumo negli occhi, vessatrice  e persecutoria quando ti lascia un avviso di “pagamento” perché non allacci la cintura per la tua sicurezza o quando sfrecci a razzo lungo le vie cittadine, ma è pur sempre invocata ed apprezzata per i rilievi di un incidente stradale, per scortare le gare sportive, per proteggere gli scolari all’uscita delle scuole, per redimere le questioni condominiali oppure per tutelare l’ordine durante le processioni o le sagre stagionali e, senza adeguati strumenti e riconoscimenti giuridici ed economici anche per rincorrere lo scippatore, per bloccare i rapinatori in fuga dalla banca, per catturare il pluriomicida ricercato in mezza Italia, per sgomberare gli ambulanti abusivi ai margini dei mercatini.

 E’ quindi superfluo affermare che più che un lavoro il nostro potrebbe definirsi una “missione” sociale in quanto richiede uno spirito di adattamento non comune alle situazioni, per riuscire a conciliare le esigenze legittime dei cittadini con quelle sempre più pressanti dei politici di turno, locali e nazionali.

 

Milano, 19 gennaio 2005

                                                      Giuseppe Falanga

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Le immagini della manifestazione organizzata sabato 22 gennaio 2005 dai colleghi della Polizia Locale di Carate Brianza

clicca qui: http://www.brianzanews.it/filmato.view.php?filmato_id=31 

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Perché San Sebastiano (Martire  sec. V) è il patrono della Polizia Municipale ?

La leggendaria Passio Sancti Sebastiani, scritta nella prima metà del secolo V, narra che Sebastiano, una guardia pretoriana di Diocleziano, svolgeva una intensa attività caritativa verso i bisognosi, dando alte testimonianze della propria fede cristiana. 

Condannato a morte mediante supplizio delle frecce, sopravvisse miracolosamente ai colpi infertigli dai commilitoni. Venne curato dalla matrona Irene, si presentò di nuovo all'Imperatore che lo fece uccidere a bastonate. 

Il suo corpo fu sepolto sulla via Appia  in un ipogeo su cui venne edificata una basilica che ancora oggi porta il suo nome (Basilica S. Sebastiano Via Appia Antica 136). Molto venerato a Roma, di cui era considerato il terzo patrono, durante il medioevo, venne spesso  invocato contro la peste. Nell'arte medievale viene raffigurato in abito di soldato romano, senza frecce in corpo; nel rinascimento, invece, si preferì rappresentarlo in posizione isolata legato ad una colonna, svestito e trafitto da frecce. 

A Roma, il 12 Maggio 1957, venne organizzato il Raduno Nazionale dei Vigili Urbani, ricevuti, poi, da S.S. Pio XII. Fu in quella occasione che il Papa proclamò il Martire cristiano San Sebastiano, con le storiche e commuoventi parole “per essere stato custode di tutti i preposti all’ordine pubblico che in Italia sono chiamati Vigili Urbani”.

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Significato particolare per le celerazioni di San Sebastiano a Milano

Dal 1578, il 20 gennaio di ogni anno, il sindaco, la Giunta, il presidente del Consiglio comunale e i consiglieri partecipano nel Tempio civico alle celebrazioni in onore di San Sebastiano, cui i milanesi si erano affidati nel 1576 perché li liberasse dalla peste e che, al termine dell'epidemia, avevano proclamato loro patrono da onorare annualmente con una solenne liturgia.
Partecipa alla celebrazione anche la Polizia municipale e il suo comandante, che riconoscono in San Sebastiano il patrono del Corpo.

Nel 2005 ha presieduto la solenne celebrazione monsignor Mario Spezzibottiani, moderatore Curia e responsabile dei rapporti con le autorità civili a nome del Cardinale Arcivescovo.

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