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TAR Campania – Napoli - Sez. IV - Sentenza n. 168 del 18/01/2005
Condizioni necessarie per revocare la domanda di dimissioni dal servizio presentata dal dipendente pubblico

Condizioni necessarie per revocare la domanda di dimissioni dal servizio presentata dal dipendente pubblico

TAR Campania – Napoli -  Sez. IV - Sentenza n. 168 del 18/01/2005

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione quarta, con l’intervento dei signori Magistrati:

Nicolò Monteleone    Presidente

Dante D’Alessio        Consigliere

Carlo Polidori           Referendario - estensore

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso n. 1306/1995, proposto da ****, rappresentato e difeso dall’avvocato ****, con il quale è elettivamente domiciliato in ****,

CONTRO

il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, presso la quale è ope legis domiciliato alla via Diaz n. 11,

PER L’ANNULLAMENTO

previa sospensione, del Decreto Ministeriale n. 14412 del 28 ottobre 1994, con il quale è stato disposto il collocamento a riposo del ricorrente a decorrere dal 19 gennaio 1995;

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio  dell’Amministrazione resistente;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore il Referendario Carlo Polidori;

Udito alla pubblica udienza del 15 dicembre 2004 l’avvocato ****  per il ricorrente;

Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue:

FATTO

Con ricorso notificato in data 12 gennaio 1995 e depositato in data 9 febbraio 1995, il ricorrente riferisce innanzi tutto di aver presentato in data 29 settembre 1994 un’istanza con cui ha chiesto di essere collocato a riposo a decorrere dal 19 gennaio 1995. Riferisce altresì che, pur avendo egli revocato tale istanza in data  9 ottobre 1994, tuttavia in data 28 ottobre 1994 è stato disposto il suo collocamento a riposo con l’impugnato Decreto Ministeriale n. 14412/1994.

Di tale provvedimento viene quindi chiesto l’annullamento deducendo in sostanza, quale unico motivo di ricorso, che la revoca delle dimissioni è pervenuta all’Amministrazione prima dell’emissione del decreto di collocamento a riposo e, quindi, tale provvedimento è stato adottato in assenza di una valida richiesta dell’interessato.

Si è costituita in giudizio l’Amministrazione intimata, con atto depositato in data 17 febbraio 1995.

Con sentenza interlocutoria n. 501/1999 il Tribunale ha chiesto all’Amministrazione resistente di precisare se e quando sia pervenuta la dichiarazione di revoca delle dimissioni, datata 9 ottobre 1994, che è stata allegata in copia al ricorso. A tale richiesta l’Amministrazione ha ottemperato  con la nota n. 1621 del 1° aprile 1999.

Con ordinanza collegiale n. 416/2004 il Tribunale - avendo rilevato che in atti vi sono due diversi documenti che risultano protocollati dalla Direzione Compartimentale delle Dogane e delle Imposte Indirette di Napoli con il numero 19587 e la data del 10 ottobre 1994 (una dichiarazione di revoca delle dimissioni ed  un’istanza con cui il ricorrente ha chiesto di essere collocato a riposo con il trattamento di pensione privilegiata ordinaria  a decorrere dal 19 febbraio 1995) - ha chiesto all’Amministrazione resistente  di precisare a quale documento  si riferisca il predetto numero di protocollo 19587, apposto in data 10 ottobre 1994 dalla Direzione Compartimentale delle Dogane e delle Imposte Indirette di Napoli, nonché di produrre, in originale, i documenti allegati  alla citata nota n. 1621 del 1° aprile 1999. A tale richiesta l’Amministrazione resistente ha ottemperato  con le note n. 18534 in data 8 giugno 2004 della Direzione Regionale per le Regioni Calabria e Campania dell’Agenzia delle Dogane e n. 10266 del 15 giugno 2004 dell’Area Personale, Organizzazione e Informatica dell’Agenzia delle Dogane.

Alla pubblica udienza del 15 dicembre 2004, la causa è stata chiamata e trattenuta per la decisione, come da verbale.

DIRITTO

Preliminarmente occorre evidenziare che, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale (ex multis, Consiglio Stato, Sez. V, 14 maggio 2003, n. 2574), l'estinzione del rapporto di pubblico impiego per dimissioni volontarie si verifica in virtù del provvedimento con il quale l’Amministrazione le accetta e, quindi, la facoltà di revoca delle dimissioni da parte del dipendente non può essere più esercitata se è già intervenuta l’accettazione delle stesse.

            Orbene, nel caso in esame occorre stabilire se la revoca della domanda di collocamento a riposo sia pervenuta all’Amministrazione prima - come sostiene il ricorrente - oppure dopo l’adozione del provvedimento impugnato.

         A sostegno della tesi dell’anteriorità della revoca il ricorrente ha prodotto la fotocopia di una dichiarazione datata  9 ottobre 1994, avente ad oggetto la revoca della precedente domanda di collocamento a riposo, che reca sovrimpressa (sempre in fotocopia) una ricevuta di raccomandata postale (n. 3073 del 9 ottobre 1994) indirizzata al “Comp. Dogane Napoli”.

         La tesi del ricorrente non può essere condivisa.

Occorre infatti considerare, innanzi tutto, che dagli atti in possesso dell’Amministrazione - allegati, in copia, alla nota n. 1621 del 1° aprile 1999 e, in copia conforme all’originale, alla nota n. 10266 del 15 giugno 2004 dell’Area Personale, Organizzazione e Informatica dell’Agenzia delle Dogane - risulta che il ricorrente ha inoltrato una dichiarazione di revoca delle dimissioni soltanto in data 28 novembre 1995 (protocollata in pari data, con il numero 23397), cioè in un momento successivo all’adozione dell’impugnato Decreto di collocamento in congedo. Non risulta invece nessuna dichiarazione di revoca delle dimissioni in data  9 ottobre 1994.

A ciò si deve aggiungere che, sempre in base agli atti in possesso dell’Amministrazione, risulta che in data 9 ottobre 1994 - cioè lo stesso giorno in cui sarebbe stata presentata la dichiarazione di revoca delle dimissioni, secondo la prospettazione del ricorrente - quest’ultimo ha inoltrato un’ulteriore istanza (protocollata con il numero 19587 e la data del 10 ottobre 1994) con la quale ha chiesto di essere collocato a riposo, con il trattamento di pensione privilegiata ordinaria, con decorrenza dal 19 febbraio 1995. Pertanto, laddove si accedesse alla tesi del ricorrente, si dovrebbe ammettere che questi lo stesso giorno abbia, con due atti distinti, espresso due manifestazioni di volontà tra loro contrastanti.

Stante quanto precede, si deve ritenere che la revoca della domanda di collocamento a riposo sia pervenuta all’Amministrazione dopo l’adozione del provvedimento impugnato e, quindi, il ricorso deve essere respinto perché infondato.

Si ravvisano comunque giusti motivi per compensare tra le parti le spese del giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, Sede di Napoli, Sezione IV, definitivamente pronunciando in merito al ricorso in epigrafe, lo respinge perché infondato.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli, nella Camera di consiglio del 15 dicembre 2004.

Il Presidente                                                           L’estensore