Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Autovelox 104 C2 e 105 SE -Taratura e omologazione per uso senza la presenza di agenti
Circolari Ministeriali del 16-5-2005 e del 30-6-2005

Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1122 del 16.05.2005 - Dispositivi rilevatori di velocità in modalità automatica SODI SCIENTIFICA SPA - Via Poliziano, 20 - Settimello di Calenzano (FI)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI

Direzione Generale per la Motorizzazione

Prot. n. 1122

VISTO l’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo Codice della Strada, e successive modificazioni, che prevede, tra l’altro,l’approvazione o l’omologazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei dispositivi atti all’accertamento ed al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione;

VISTO l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 - Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada ,e successive modificazioni,che disciplina,tra l’altro, la procedura per conseguire l’approvazione o l’omologazione dei dispositivi per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni;

VISTO l’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,che disciplina i limiti di velocità;

VISTO l’art.345 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, che fissa i requisiti generali delle apparecchiature e mezzi di accertamento della osservanza dei limiti di velocità;

VISTO l’art.201 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, come modificato dal decreto legge 27 giugno 2003,n.151,convertito,con modificazioni,in legge 1° agosto 2003,n.214, che disciplina la notificazione delle violazioni;

VISTI in particolare il comma 1 bis del richiamato art.201, che elenca sotto le lettere da a) a g) i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata della violazione; e il comma 1 ter che prevede che per i casi sotto le lettere b),f) e g) del comma 1 bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate,e tra questi le violazioni delle norme dall’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, e successive modificazioni;

VISTO l’art. 4 del decreto legge 20 giugno 2002,n.121,convertito ,con modificazioni,in legge 1° agosto 2002,n.168,che individua le tipologie di strade lungo le quali è possibile effettuare accertamenti a distanza o in modo automatico,tra l’altro,delle violazioni alle norme di comportamento di cui all’art.142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

VISTO il decreto dirigenziale n.354, in data 5 febbraio 2003 ,con il quale è stato approvato il dispositivo misuratore di velocità denominato “Autovelox 105 SE ”,a nome della ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano,20,Settimello di Calenzano (FI);

VISTA la richiesta in data 15 novembre 2004, presentata dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A., tesa ad ottenere la conferma della approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato “Autovelox 105 SE” e la sua idoneità al rilevamento della velocità a distanza e in modalità automatica;

VISTO il voto n. 33/2005, reso nell’adunanza del 16 marzo 2005, con il quale la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole alla approvazione del dispositivo denominato”Autovelox 105 SE ” anche per il rilevamento della velocità in modalità automatica, con le seguenti osservazioni e raccomandazioni: la apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia, etc.), che non possono essere individuati dall’apparecchiatura, mentre l’eventuale comando operato a distanza sarebbe suscettibile di inevitabile contenzioso,non essendo garantito il verificarsi delle condizioni sfavorevoli anche nella zona immediatamente precedente la postazione; per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne,che all’epoca della originaria omologazione era fornito solo a richiesta; poiché è possibile la schermatura dei raggi delle fotocellule o dell’obiettivo del sistema di ripresa fotografica per la presenza o passaggio di corpi estranei o di veicoli in sosta,oltreché il rischio di vandalizzazione, sarà cura degli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa, di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare detti possibili rischi;nonché degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità del dispositivo;

CONSIDERATO che il dispositivo “Autovelox 105 SE” può essere equipaggiato con una opportuna infrastruttura di trasmissione dati ed immagini,e che nel citato voto n. 33/2005 la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha ritenuto che non sia necessaria una specifica omologazione od approvazione per l’equipaggiamento per la trasmissione delle immagini degli accertamenti effettuati,in quanto tale trasmissione non si configura come “rilevamento a distanza delle violazioni”,come previsto dall’art.4 del D.L. n. 121/ 2002,convertito in legge n. 168/2002”;

D E C R E T A

Art. 1 - E’ confermata l’approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato”Autovelox 105 SE”,prodotto dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano, 20-Settimello di Calenzano (FI)-.

Art. 2 - Il dispositivo “Autovelox 105 SE” ,senza necessità di modifiche od adattamenti,può essere gestito dall’operatore di polizia presente sul posto; ovvero impiegato per il rilevamento della velocità in modalità automatica,senza la presenza dell’organo di polizia,con le seguenti prescrizioni: l’apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia,etc.); per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne.

E’ raccomandato inoltre agli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare il rischio di atti vandalici.Pertanto sarà cura degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità ed efficienza dello stesso.

Art. 3 - Il dispositivo misuratore di velocità”Autovelox 105 SE” può essere impiegato direttamente dagli organi di polizia stradale su tutti i tipi di strade,ovvero utilizzato in modo automatico ma solo sui tipi di strada ove tale modalità di accertamento è consentita.

Art. 4 - Gli organi di polizia stradale che utilizzano il dispositivo “Autovelox 105 SE” sono tenuti a verifiche periodiche di taratura secondo quanto previsto dal manuale di istruzioni depositato presso questo Ministero, e comunque con intervallo non superiore ad un anno.

Art. 5 - Le apparecchiature devono essere commercializzate unitamente al manuale di istruzioni ella versione allegata alla domanda di omologazione della ditta Sodi Scientifica S.p.A..

Art. 6 - I sistemi prodotti e distribuiti dovranno essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositato presso questo Ministero e dovranno riportare indelebilmente gli estremi del presente decreto, e del decreto n. 354 del 5 febbraio 2003, nonché il nome del fabbricante.

Roma, 16.05.2005

IL DIRETTORE GENERALE

(Ing. Sergio DONDOLINI)



**********************


Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1123 del 16.05.2005 - Dispositivi rilevatori di velocità in modalità automatica SODI SCIENTIFICA SPA - Via Poliziano, 20 - Settimello di Calenzano (FI)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI

Direzione Generale per la Motorizzazione

Prot. n. 1123

VISTO l’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo Codice della Strada, e successive modificazioni,che prevede ,tra l’altro,l’approvazione o l’omologazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei dispositivi atti all’accertamento ed al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione;

VISTO l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 - Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada ,e successive modificazioni,che disciplina,tra l’altro, la procedura per conseguire l’approvazione o l’omologazione dei dispositivi per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni;

VISTO l’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,che disciplina i limiti di velocità;

VISTO l’art.345 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, che fissa i requisiti generali delle apparecchiature e mezzi di accertamento della osservanza dei limiti di velocità;

VISTO l’art.201 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, come modificato dal decreto legge 27 giugno 2003,n.151,convertito,con modificazioni,in legge 1° agosto 2003,n.214, che disciplina la notificazione delle violazioni;

VISTI in particolare il comma 1 bis del richiamato art.201, che elenca sotto le lettere da a) a g) i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata della violazione; e il comma 1 ter che prevede che per i casi sotto le lettere b),f) e g) del comma 1 bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate,e tra questi le violazioni delle norme dall’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, e successive modificazioni;

VISTO l’art. 4 del decreto legge 20 giugno 2002,n.121,convertito ,con modificazioni,in legge 1° agosto 2002,n.168,che individua le tipologie di strade lungo le quali è possibile effettuare accertamenti a distanza o in modo automatico,tra l’altro,delle violazioni alle norme di comportamento di cui all’art.142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

VISTO il decreto dirigenziale n.2483, in data 10 novembre 1993 ,con il quale è stato approvato il dispositivo misuratore di velocità denominato “Autovelox 104/C- 2 ”,a nome della ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano,20,Settimello di Calenzano (FI);

VISTA la richiesta in data 15 novembre 2004, presentata dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A., tesa ad ottenere la conferma della approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato “Autovelox 104/C-2” e la sua idoneità al rilevamento della velocità in modalità automatica;

VISTO il voto n. 32/2005, reso nell’adunanza del 16 marzo 2005, con il quale la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole alla approvazione del dispositivo denominato”Autovelox 104/C-2” anche per il rilevamento della velocità in modalità automatica, con le seguenti osservazioni e raccomandazioni: la apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia, etc.), che non possono essere individuati dall’apparecchiatura, mentre l’eventuale comando operato manualmente sarebbe suscettibile di inevitabile contenzioso,non essendo garantito nel tempo il permanere delle condizioni sfavorevoli; per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne; poiché è possibile la schermatura dei raggi delle fotocellule o dell’obiettivo del sistema di ripresa fotografica per la presenza o passaggio di corpi estranei o di veicoli in sosta,oltrechè il rischio di vandalizzazione, sarà cura degli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa, di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare detti possibili rischi;nonché degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità del dispositivo;

D E C R E T A

Art. 1 - E’ confermata l’approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato”Autovelox 104/C-2”,prodotto dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano, 20-Settimello di Calenzano (FI)-.

Art. 2 - Il dispositivo “Autovelox 104/C-2” ,senza necessità di modifiche od adattamenti,può essere gestito dall’operatore di polizia presente sul posto; ovvero impiegato per il rilevamento della velocità in modalità automatica,senza la presenza dell’organo di polizia,con le seguenti prescrizioni: l’apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia,etc.); per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne. E’ raccomandato inoltre agli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare il rischio di atti vandalici. Pertanto sarà cura degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità ed efficienza dello stesso.

Art. 3 - Il dispositivo misuratore di velocità”Autovelox 104/C-2” può essere impiegato direttamente dagli organi di polizia stradale su tutti i tipi di strade,ovvero utilizzato in modo automatico ma solo sui tipi di strada ove tale modalità di accertamento è consentita.

Art. 4 - Gli organi di polizia stradale che utilizzano il dispositivo “Autovelox 104/C-2” sono tenuti a verifiche periodiche di taratura secondo quanto previsto dal manuale di istruzioni depositato presso questo Ministero, e comunque con intervallo non superiore ad un anno.

Art. 5 - Le apparecchiature devono essere commercializzate unitamente al manuale di istruzioni nella versione allegata alla domanda di omologazione della ditta Sodi Scientifica S.p.A..

Art. 6 - I sistemi prodotti e distribuiti dovranno essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositato presso questo Ministero e dovranno riportare indelebilmente gli estremi del presente decreto,e del decreto n. 2483 del 10 novembre 1993, nonché il nome del fabbricante.

Roma, 16.05.2005

IL DIRETTORE GENERALE

(Ing. Sergio DONDOLINI)

 

 

 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Circolare N. 300/A/1/43252/144/5/20/3 Ministero dell'Interno

Ministero dell'Interno
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DELLE COMUNICAZIONI E PER I REPARTI SPECIALI DELLA POLIZIA DI STATO
Servizio Polizia Stradale



Circolare N. 300/A/1/43252/144/5/20/3

Roma 30 giugno 2005


OGGETTO: Dispositivi di misura della velocità dei veicoli ai sensi dell’art. 142, comma 6 del Codice della Strada. Verifiche periodiche di funzionalità.


Indirizzi... Omessi


Sono pervenuti quesiti con i quali si chiede di conoscere se gli apparecchi utilizzati per l’accertamento di violazioni ai limiti di velocità devono essere sottoposti a periodiche verifiche di funzionalità, in particolare per effetto della Legge 273/1991.

Nel merito della questione, sulla base della puntuale ricognizione della materia compiuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (All.1), si fa presente quanto segue.

La Legge 273/1991 non ha alcuna attinenza con gli apparecchi di misura della velocità, per i quali una taratura in senso tecnico non è necessaria poiché tale normativa riguarda soltanto i controlli metrologici effettuati su apparecchi di misura di tempo, distanza e massa. Dello stesso avviso, peraltro, è il Ministero delle Attività Produttive che, rispondendo ad uno specifico quesito riguardante l’argomento, con la nota acclusa (All.2), ha escluso che le apparecchiature destinate a controllare la velocità debbano essere oggetto di verifica metrologica periodica presso i SIT previsti dalla citata Legge 273/1991. Un obbligo generalizzato di verifica metrologica degli strumenti non può evincersi neanche da altre norme tecniche che, non solo non disciplinano la materia in modo specifico, ma non sono comunque vincolanti per l’ordinamento italiano per l’assenza di specifico recepimento o richiamo da parte di norme nazionali.

La materia dell’impiego e della manutenzione dei misuratori di velocità ha, invece, una propria disciplina, specifica rispetto alle norme che regolamentano gli altri apparecchi di misura, contenuta nel D.M. 29.10.1997, relativo all’approvazione di prototipi di apparecchiature per l'accertamento dell'osservanza dei limiti di velocità e alle loro modalità di impiego. Questa norma, all’art 4 stabilisce che "gli organi di polizia stradale interessati all'uso delle apparecchiature per l'accertamento dell'osservanza dei limiti di velocità sono tenuti a……. rispettare le modalità di installazione e di impiego previste nei manuali d'uso", escludendo, perciò, la necessità di un controllo periodico finalizzato alla taratura dello strumento di misura se non è espressamente richiesto dal costruttore nel manuale d’uso depositato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al momento della richiesta di approvazione, ovvero nel decreto di approvazione.

Per tutte le apparecchiature approvate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sono destinate ad essere impiegate esclusivamente con la presenza e sotto il costante controllo di un operatore di polizia stradale, i costruttori non prevedono alcuna verifica periodica di funzionalità essendo le stesse apparecchiature dotate di sistemi di autodiagnosi dei guasti che avvisano l’operatore del loro cattivo funzionamento.

Del resto, quando tali apparecchi sono utilizzati direttamente dagli organi di polizia stradale e sono costantemente sotto il loro diretto controllo, tale verifica di corretta funzionalità è realizzata, volta per volta, dagli stessi operatori di polizia stradale che, prima di metterli in uso, devono verificarne la corretta installazione, secondo le indicazioni fornite dal costruttore e che, durante tutto il servizio, vigilano costantemente su eventuali anomalie o malfunzionamenti.

Si fa presente, invece, che, come evidenziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con l’acclusa nota (All.3), alcuni tipi di apparecchi di più recente approvazione (per alcuni dei quali, a titolo esemplificativo non esaustivo, si forniscono le specifiche tecniche negli allegati certificati di approvazione – All.4, All.5) utilizzati in modalità automatica, cioè senza la presenza ed il diretto controllo dell’operatore di polizia stradale, devono essere sottoposti ad una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione. Tale verifica, secondo le disposizioni del richiamato art 4 del D.M. 29.10.1997, deve essere effettuata a cura del costruttore dell’apparecchio o di un’officina da questo abilitata con cadenza al massimo annuale.

Quanto sopra si comunica anche allo scopo di orientare adeguatamente codesti Uffici nella delicata materia del contenzioso correlato all’applicazione di sanzioni amministrative conseguenti all’uso dei predetti dispostivi, significando che, soltanto i dispositivi di controllo utilizzati in modalità completamente automatica, cioè senza la presenza dell’operatore di polizia stradale, approvati nel corso del 2005 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dovranno essere sottoposti ad una verifica di funzionalità presso la casa costruttrice entro un anno a decorrere dalla data di messa in uso, conformemente alle indicazioni contenute nel certificato di approvazione e dalle istruzioni di funzionamento fornite dal costruttore.

Per quanto riguarda, infine, l’impiego dei dispositivi "Autovelox mod 104/C2 o 105 SE", si sottolinea che, come precisato dalla richiamata nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (All.3), l’obbligo di verifica iniziale e periodica sussiste soltanto per le apparecchiature commercializzate dopo il 16 maggio 2005, nonché per quelle commercializzate prima del 16 maggio 2005 ma solo se a seguito del decreto di conferma, si intende impiegarle nella modalità di funzionamento automatica, cioè senza la presenza su strada dell’operatore di polizia.

Gli Uffici Territoriali del Governo, sono pregati di voler estendere il contenuto della presente ai Corpi o Servizi di Polizia Municipale e Provinciale.

IL DIRETTORE CENTRALE
Piscitelli

 

Allegato 1

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Dipartimento per i Trasporti Terrestri
DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE



Prot. n. 1836/2005

1 giugno 2005


Al Ministero dell’Interno
Dipartimento per la Pubblica Sicurezza
Direzione Centrale per la Polizia Stradale,
Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i
Reparti Speciali della Polizia di Stato
Roma


Oggetto: Misuratore di velocità AUTOVELOX 104/C-2 – Provvedimento di conferma dell’approvazione del 16.05.2005 – Previsione di un obbligo di verifica periodica di taratura – Quesito prot. n. 300/A/1/4380/144/5/20/5 del 27.05.2005.


Con riferimento al quesito in oggetto, qui pervenuto via fax in data 31.05.2005, si comunica quanto segue.

Il Decreto Dirigenziale di conferma prot. n. 1123 del 16.05.2005 si riferisce al riconoscimento della possibilità di impiego del dispositivo AUTOVELOX 104/C-2 in modalità automatica, sulla scorta delle osservazioni formulate dal competente Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A tale riguardo si osserva che, in virtù della particolare modalità di funzionamento, la necessità di una verifica iniziale e periodica è prevista nel manuale d’uso e manutenzione del dispositivo, alla quale gli organi di polizia stradale devono attenersi, a norma dell’art. 4 del D.M. 29 ottobre 1997.

In assenza di laboratori accreditati come Centri di Taratura da parte dei competenti Istituti Metrologici Primari, tali verifiche possono essere effettuate dal costruttore stesso, in quanto operante in regime di qualità aziendale certificata UNI EN ISO 9001:2000.

Circa l’assolvimento dell’obbligo della verifica iniziale e periodica, vale quanto di seguito riportato:-

1) Per gli apparecchi commercializzati fino al 16.05.2005, e dunque concepiti unicamente per funzionare con l’ausilio del personale operatore, non sono previste verifiche iniziali o periodiche, secondo quanto riportato nei rispettivi manuali.

2) Per gli apparecchi commercializzati dopo il 16.05.2005, riconosciuti idonei anche al funzionamento in modalità automatica, è previsto invece un regime di verifica iniziale e periodica, secondo quanto riportato nei rispettivi manuali.

3) A tale regime devono intendersi assoggettati anche gli apparecchi commercializzati fino al 16.05.2005, qualora, a seguito del decreto di conferma, si intenda impiegarli nella modalità di funzionamento automatico, previo adeguamento come previsto nello stesso decreto.

Si prega vivamente di partecipare quanto sopra esposto agli organi di polizia stradale.

IL DIRETTORE GENERALE
(Dr.Ing. Sergio DONDOLINI)


 

Allegato 2

 

Ministero delle Attività Produttive
Direzione Generale per l'Armonizzazione del mercato e la Tutela dei Consumatori
Ufficio D3 - Strumenti di misura



Prot. nr. 1396085

Roma, 26 aprile 2004

All'Eltraff - Via T.Tasso, 46
20049 Concorezzo (MI)

Oggetto: Apparecchiature destinate a controllare l'osservanza dei limiti di velocità.

Si fa riferimento alla lettera protocollo n.3413/03 AV7ec del 28 novembre 2003, con la quale codesta ditta chiede un chiarimento in ordine al contenuto della nota ministeriale n.1253611 del 4 giugno 2001, riguardante gli strumenti soggetti all'obbligo della verificazione periodica ai sensi dell'art.1 del decreto 28 marzo 2000, n182.

In particolare si chiede se l'obbligo di sottoporre alla verificazione periodica "tutti gli strumenti adoperati in operazioni di pesatura e di misurazione correlate a determinare un qualunque tipo di corrispettivo (prezzo, multa, tariffa, tassa, indennità)" riguardi anche le apparecchiature indicate in oggetto, destinate all'esclusivo accertamento di violazioni al codice della strada.

Al riguardo si rileva che uno strumento di misura può essere sottoposto alla verificazione periodica, ai sensi del predetto decreto, da parte delle Camere di commercio, dei laboratori accreditati e dei fabbricanti metrici, solo se di tipo ammesso alla verificazione metrica secondo le norme vigenti in materia.

Tali norme non riguardano le apparecchiature destinate a controllare l'osservanza dei limiti di velocità, le quali risultano diversamente disciplinate dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, dal D.P.R. 16 dicembre 1992, n.495 oltre che dai provvedimenti emanati dal competente ex Ministero dei Lavori Pubblici.

Pertanto, si esprime il parere che l'esistenza di una diversa e specifica normativa di riferimento esclude che le apparecchiature destinate a controllare l'osservanza dei limiti di velocità siano soggette all'obbligo della verificazione periodica disciplinata dal decreto 28 marzo 2000, n.182.

Il Dirigente
Dott. Giovanni Conti

 

Allegato 3

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Dipartimento per i Trasporti Terrestri
DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE



Prot. n. 1836/2005

1 giugno 2005


Al Ministero dell’Interno
Dipartimento per la Pubblica Sicurezza
Direzione Centrale per la Polizia Stradale,
Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i
Reparti Speciali della Polizia di Stato
Roma


Oggetto: Misuratore di velocità AUTOVELOX 104/C-2 – Provvedimento di conferma dell’approvazione del 16.05.2005 – Previsione di un obbligo di verifica periodica di taratura – Quesito prot. n. 300/A/1/4380/144/5/20/5 del 27.05.2005.


Con riferimento al quesito in oggetto, qui pervenuto via fax in data 31.05.2005, si comunica quanto segue.

Il Decreto Dirigenziale di conferma prot. n. 1123 del 16.05.2005 si riferisce al riconoscimento della possibilità di impiego del dispositivo AUTOVELOX 104/C-2 in modalità automatica, sulla scorta delle osservazioni formulate dal competente Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A tale riguardo si osserva che, in virtù della particolare modalità di funzionamento, la necessità di una verifica iniziale e periodica è prevista nel manuale d’uso e manutenzione del dispositivo, alla quale gli organi di polizia stradale devono attenersi, a norma dell’art. 4 del D.M. 29 ottobre 1997.

In assenza di laboratori accreditati come Centri di Taratura da parte dei competenti Istituti Metrologici Primari, tali verifiche possono essere effettuate dal costruttore stesso, in quanto operante in regime di qualità aziendale certificata UNI EN ISO 9001:2000.

Circa l’assolvimento dell’obbligo della verifica iniziale e periodica, vale quanto di seguito riportato:-

1) Per gli apparecchi commercializzati fino al 16.05.2005, e dunque concepiti unicamente per funzionare con l’ausilio del personale operatore, non sono previste verifiche iniziali o periodiche, secondo quanto riportato nei rispettivi manuali.

2) Per gli apparecchi commercializzati dopo il 16.05.2005, riconosciuti idonei anche al funzionamento in modalità automatica, è previsto invece un regime di verifica iniziale e periodica, secondo quanto riportato nei rispettivi manuali.

3) A tale regime devono intendersi assoggettati anche gli apparecchi commercializzati fino al 16.05.2005, qualora, a seguito del decreto di conferma, si intenda impiegarli nella modalità di funzionamento automatico, previo adeguamento come previsto nello stesso decreto.

Si prega vivamente di partecipare quanto sopra esposto agli organi di polizia stradale.

IL DIRETTORE GENERALE
(Dr.Ing. Sergio DONDOLINI)

 

Allegato 4

 

Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1123 del 16.05.2005 - Dispositivi rilevatori di velocità in modalità automatica SODI SCIENTIFICA SPA - Via Poliziano, 20 - Settimello di Calenzano (FI)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
Direzione Generale per la Motorizzazione




Prot. n. 1123

VISTO l’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo Codice della Strada, e successive modificazioni,che prevede ,tra l’altro,l’approvazione o l’omologazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei dispositivi atti all’accertamento ed al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione;

VISTO l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 - Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada ,e successive modificazioni,che disciplina,tra l’altro, la procedura per conseguire l’approvazione o l’omologazione dei dispositivi per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni;

VISTO l’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,che disciplina i limiti di velocità;

VISTO l’art.345 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, che fissa i requisiti generali delle apparecchiature e mezzi di accertamento della osservanza dei limiti di velocità;

VISTO l’art.201 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, come modificato dal decreto legge 27 giugno 2003,n.151,convertito,con modificazioni,in legge 1° agosto 2003,n.214, che disciplina la notificazione delle violazioni;

VISTI in particolare il comma 1 bis del richiamato art.201, che elenca sotto le lettere da a) a g) i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata della violazione; e il comma 1 ter che prevede che per i casi sotto le lettere b),f) e g) del comma 1 bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate,e tra questi le violazioni delle norme dall’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, e successive modificazioni;

VISTO l’art. 4 del decreto legge 20 giugno 2002,n.121,convertito ,con modificazioni,in legge 1° agosto 2002,n.168,che individua le tipologie di strade lungo le quali è possibile effettuare accertamenti a distanza o in modo automatico,tra l’altro,delle violazioni alle norme di comportamento di cui all’art.142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

VISTO il decreto dirigenziale n.2483, in data 10 novembre 1993 ,con il quale è stato approvato il dispositivo misuratore di velocità denominato "Autovelox 104/C- 2 ",a nome della ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano,20,Settimello di Calenzano (FI);

VISTA la richiesta in data 15 novembre 2004, presentata dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A., tesa ad ottenere la conferma della approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato "Autovelox 104/C-2" e la sua idoneità al rilevamento della velocità in modalità automatica;

VISTO il voto n. 32/2005, reso nell’adunanza del 16 marzo 2005, con il quale la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole alla approvazione del dispositivo denominato"Autovelox 104/C-2" anche per il rilevamento della velocità in modalità automatica, con le seguenti osservazioni e raccomandazioni: la apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia, etc.), che non possono essere individuati dall’apparecchiatura, mentre l’eventuale comando operato manualmente sarebbe suscettibile di inevitabile contenzioso,non essendo garantito nel tempo il permanere delle condizioni sfavorevoli; per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne; poiché è possibile la schermatura dei raggi delle fotocellule o dell’obiettivo del sistema di ripresa fotografica per la presenza o passaggio di corpi estranei o di veicoli in sosta,oltrechè il rischio di vandalizzazione, sarà cura degli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa, di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare detti possibili rischi;nonché degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità del dispositivo;

D E C R E T A



Art. 1 - E’ confermata l’approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato"Autovelox 104/C-2",prodotto dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano, 20-Settimello di Calenzano (FI)-.

Art. 2 - Il dispositivo "Autovelox 104/C-2" ,senza necessità di modifiche od adattamenti,può essere gestito dall’operatore di polizia presente sul posto; ovvero impiegato per il rilevamento della velocità in modalità automatica,senza la presenza dell’organo di polizia,con le seguenti prescrizioni: l’apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia,etc.); per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne. E’ raccomandato inoltre agli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare il rischio di atti vandalici. Pertanto sarà cura degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità ed efficienza dello stesso.

Art. 3 - Il dispositivo misuratore di velocità"Autovelox 104/C-2" può essere impiegato direttamente dagli organi di polizia stradale su tutti i tipi di strade,ovvero utilizzato in modo automatico ma solo sui tipi di strada ove tale modalità di accertamento è consentita.

Art. 4 - Gli organi di polizia stradale che utilizzano il dispositivo "Autovelox 104/C-2" sono tenuti a verifiche periodiche di taratura secondo quanto previsto dal manuale di istruzioni depositato presso questo Ministero, e comunque con intervallo non superiore ad un anno.

Art. 5 - Le apparecchiature devono essere commercializzate unitamente al manuale di istruzioni nella versione allegata alla domanda di omologazione della ditta Sodi Scientifica S.p.A..

Art. 6 - I sistemi prodotti e distribuiti dovranno essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositato presso questo Ministero e dovranno riportare indelebilmente gli estremi del presente decreto,e del decreto n. 2483 del 10 novembre 1993, nonché il nome del fabbricante.

Roma, 16.05.2005

IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. Sergio DONDOLINI)

 

Allegato 5

Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1122 del 16.05.2005 - Dispositivi rilevatori di velocità in modalità automatica SODI SCIENTIFICA SPA - Via Poliziano, 20 - Settimello di Calenzano (FI)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
Direzione Generale per la Motorizzazione




Prot. n. 1122

VISTO l’art. 45 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo Codice della Strada, e successive modificazioni, che prevede, tra l’altro,l’approvazione o l’omologazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei dispositivi atti all’accertamento ed al rilevamento automatico delle violazioni alle norme di circolazione;

VISTO l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 - Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada ,e successive modificazioni,che disciplina,tra l’altro, la procedura per conseguire l’approvazione o l’omologazione dei dispositivi per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni;

VISTO l’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,che disciplina i limiti di velocità;

VISTO l’art.345 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, che fissa i requisiti generali delle apparecchiature e mezzi di accertamento della osservanza dei limiti di velocità;

VISTO l’art.201 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, come modificato dal decreto legge 27 giugno 2003,n.151,convertito,con modificazioni,in legge 1° agosto 2003,n.214, che disciplina la notificazione delle violazioni;

VISTI in particolare il comma 1 bis del richiamato art.201, che elenca sotto le lettere da a) a g) i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata della violazione; e il comma 1 ter che prevede che per i casi sotto le lettere b),f) e g) del comma 1 bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate,e tra questi le violazioni delle norme dall’art. 142 del decreto legislativo 30 aprile 1992,n.285, e successive modificazioni;

VISTO l’art. 4 del decreto legge 20 giugno 2002,n.121,convertito ,con modificazioni,in legge 1° agosto 2002,n.168,che individua le tipologie di strade lungo le quali è possibile effettuare accertamenti a distanza o in modo automatico,tra l’altro,delle violazioni alle norme di comportamento di cui all’art.142 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

VISTO il decreto dirigenziale n.354, in data 5 febbraio 2003 ,con il quale è stato approvato il dispositivo misuratore di velocità denominato "Autovelox 105 SE ",a nome della ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano,20,Settimello di Calenzano (FI);

VISTA la richiesta in data 15 novembre 2004, presentata dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A., tesa ad ottenere la conferma della approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato "Autovelox 105 SE" e la sua idoneità al rilevamento della velocità a distanza e in modalità automatica;

VISTO il voto n. 33/2005, reso nell’adunanza del 16 marzo 2005, con il quale la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole alla approvazione del dispositivo denominato"Autovelox 105 SE " anche per il rilevamento della velocità in modalità automatica, con le seguenti osservazioni e raccomandazioni: la apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia, etc.), che non possono essere individuati dall’apparecchiatura, mentre l’eventuale comando operato a distanza sarebbe suscettibile di inevitabile contenzioso,non essendo garantito il verificarsi delle condizioni sfavorevoli anche nella zona immediatamente precedente la postazione; per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne,che all’epoca della originaria omologazione era fornito solo a richiesta; poiché è possibile la schermatura dei raggi delle fotocellule o dell’obiettivo del sistema di ripresa fotografica per la presenza o passaggio di corpi estranei o di veicoli in sosta,oltreché il rischio di vandalizzazione, sarà cura degli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa, di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare detti possibili rischi;nonché degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità del dispositivo;

CONSIDERATO che il dispositivo "Autovelox 105 SE" può essere equipaggiato con una opportuna infrastruttura di trasmissione dati ed immagini,e che nel citato voto n. 33/2005 la V^ Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha ritenuto che non sia necessaria una specifica omologazione od approvazione per l’equipaggiamento per la trasmissione delle immagini degli accertamenti effettuati,in quanto tale trasmissione non si configura come "rilevamento a distanza delle violazioni",come previsto dall’art.4 del D.L. n. 121/ 2002,convertito in legge n. 168/2002";

D E C R E T A



Art. 1 - E’ confermata l’approvazione del dispositivo rilevatore di velocità denominato"Autovelox 105 SE",prodotto dalla ditta Sodi Scientifica S.p.A.,con sede in Via Poliziano, 20-Settimello di Calenzano (FI)-.

Art. 2 - Il dispositivo "Autovelox 105 SE" ,senza necessità di modifiche od adattamenti,può essere gestito dall’operatore di polizia presente sul posto; ovvero impiegato per il rilevamento della velocità in modalità automatica,senza la presenza dell’organo di polizia,con le seguenti prescrizioni: l’apparecchiatura può funzionare in modalità automatica solo per limiti di velocità preimpostati e non per limiti temporanei connessi a particolari condizioni ambientali (pioggia,nebbia,etc.); per il funzionamento in automatico il dispositivo deve essere completo di flash per le riprese notturne.
E’ raccomandato inoltre agli operatori che provvedono alla installazione dei misuratori in postazione fissa di scegliere l’ubicazione e le caratteristiche dei contenitori dell’apparecchiatura e del sistema di ripresa immagini in modo da mantenere inalterate, anche nel tempo, le caratteristiche del dispositivo e limitare il rischio di atti vandalici.Pertanto sarà cura degli organi di polizia di accertare periodicamente la funzionalità ed efficienza dello stesso.

Art. 3 - Il dispositivo misuratore di velocità"Autovelox 105 SE" può essere impiegato direttamente dagli organi di polizia stradale su tutti i tipi di strade,ovvero utilizzato in modo automatico ma solo sui tipi di strada ove tale modalità di accertamento è consentita.

Art. 4 - Gli organi di polizia stradale che utilizzano il dispositivo "Autovelox 105 SE" sono tenuti a verifiche periodiche di taratura secondo quanto previsto dal manuale di istruzioni depositato presso questo Ministero, e comunque con intervallo non superiore ad un anno.

Art. 5 - Le apparecchiature devono essere commercializzate unitamente al manuale di istruzioni ella versione allegata alla domanda di omologazione della ditta Sodi Scientifica S.p.A..

Art. 6 - I sistemi prodotti e distribuiti dovranno essere conformi alla documentazione tecnica e al prototipo depositato presso questo Ministero e dovranno riportare indelebilmente gli estremi del presente decreto, e del decreto n. 354 del 5 febbraio 2003, nonché il nome del fabbricante.


Roma, 16.05.2005

IL DIRETTORE GENERALE
(Ing. Sergio DONDOLINI)

________________________________________________________________________________