Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Consiglio di Stato - Sez. V - Sentenza n. 3055 del 10/6/2005
Illegittimo obbligo visus 10 decimi per l'immissione nel ruolo di Polizia Locale

REPUBBLICA ITALIANA                        N.3055/05 REG.DEC.

           IN NOME DEL POPOLO ITALIANO             N.5946        REG. RIC.

                                            ANNO 1999

   Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione, ha pronunciato la seguente

                                                    D E C I  S I O N E

 

sul ricorso in appello n.5946 del 1999 proposto dal sig. Pasquale Di Somma, rappresentato e difeso dall’Avv. Enzo Maria Marenghi ed elettivamente domiciliato presso lo stesso, in Roma, Piazza di Pietra n. 63

c  o  n  t  r  o

- il Comune di Scafati, in persona del Sindaco p.t., n.c.

- la sig.ra Caterina Manfrecola, n.c.

per l’annullamento

della sentenza del TAR Campania-Salerno n. 64 del 10 marzo 1999.

Visti gli atti tutti di causa;

Udito, alla pubblica udienza del 26 ottobre 2004, il relatore, consigliere Nicolina Pullano;

Nessuno è comparso per le parti;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:

F  A  T  T  O   e   D  I  R  I  T  T  O

Il sig. Pasquale Di Somma ha partecipato al concorso per la copertura di 18 posti di vigile urbano indetto dal Comune di Scafati con bando pubblicato il 20.1.1987.

Il bando prevedeva che tutti i candidati, prima della prova scritta, sarebbero stati sottoposti a visita medica da parte di apposita commissione.

Con delibera n. 672 del 26.11.1996 la G.M. ha deciso di differire il momento dell’accertamento dell’idoneità fisica alla fase conclusiva del procedimento concorsuale e nei soli confronti dei vincitori del concorso.

L’appellante ha superato le prove di concorso, ma alla visita specialistica, eseguita da un apposito collegio medico legale, è risultato non idoneo per deficit del visus naturale ed è stato, pertanto, escluso dal concorso.

Con ricorso dinanzi al TAR Campania, Sezione distaccata di Salerno, ha chiesto l’annullamento della nota n. 9807 del 24.4.1998, con la quale gli è stata comunicata l’esclusione dal concorso, nonchè degli atti della procedura concorsuale e del Regolamento del Corpo di Polizia Municipale nella parte in cui stabilisce i requisiti fisici per l’ammissione al concorso.

All’uopo ha dedotto:

1) violazione e/o falsa applicazione dell’art. 32 della L. n. 142/90, dell’art. 24 del d.P.R. n. 347/83 e del bando di concorso - eccesso di potere per travisamento.

2) violazione e/o falsa applicazione dell’art. 3 L. n. 241/90 - violazione del giusto procedimento - eccesso di potere - sviamento

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile perchè non era stato impugnato l’art. 8 del Regolamento comunale che impone, ai fini dell’immissione nel ruolo dei vigili urbani, il requisito fisico dei 10/10 di visus non corretto.

L’interessato, con l’appello in esame chiede la riforma della sentenza, sostenendo di avere espressamente impugnato il Regolamento e di avere formulato apposite censure, e, nel merito, reitera i motivi di gravame già dedotti in primo grado.

Le parti intimate non si sono costituite.

L’appello è fondato.

La Sezione si è già pronunciata (v. dec. n. 5457 del 24.9.2003) sui ricorsi proposti da altri concorrenti della stessa procedura concorsuale, ugualmente esclusi perchè risultati non idonei per deficit del visus naturale, ed ha annullato la coeva sentenza del TAR Campania n. 65 del 10.3.1999 sulla base delle seguenti considerazioni:

1. Gli appellanti lamentano che erroneamente il Tribunale avrebbe ritenuto inammissibile il ricorso introduttivo per mancata impugnazione dell'art. 8 del Regolamento comunale in applicazione del quale il bando di concorso impugnato prevede quale requisito per la partecipazione al concorso un visus non inferiore a 10/10.

Il motivo è fondato. In vero, dal tenore e dal contenuto del ricorso, sulla base dei quali il giudice deve ricostruire il thema decidendum a prescindere dall'enunciazione delle norme nell'epigrafe del ricorso (per tuuti, cfr. Cons. Stato, Sez.V, 06/03/1991, n. 204) poteva cogliersi la volontà dei ricorrenti di impugnare la norma de qua in ognuna delle fonti in cui essa era prevista tra le quali appunto il Regolamento comunale che la prevedeva.

2. Nel merito il ricorso è fondato. La previsione de qua è da ritenersi irrazionale e non conforme al principio consolidato in giurisprudenza in base al quale le norme di bando che prescrivono requisiti per la partecipazione ai concorsi devono essere coerenti con le professionalità che i vincitori saranno chiamati a ricoprire (C.G.A.R.S. 3 novembre 1999, n. 590; Consiglio di Stato V sez., 2 dicembre 2002, n. 6606). In tal senso deve ritenersi limitata la discrezionalità dell'amministrazione nella fissazione della lex specialis del concorso.

Ora, nel caso di specie, non appare razionale che per la partecipazione ad un concorso per l'assunzione di vigili urbani, non destinati peraltro a compiti o servizi speciali, venga richiesto il requisito del visus di 10/10 senza correzione. Requisito, quest'ultimo, non richiesto peraltro nemmeno per l'ammissione al concorso nell'Arma dei Carabinieri o nella Polizia di Stato ove sono richiesti un visus naturale non inferiore a 12/10 complessivi, quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 5/10 nell'occhio in cui si vede di meno (cfr. in questo senso, Consiglio di Stato, V Sez., 2 dicembre 2002, n. 6606).

Ad ulteriore dimostrazione di ciò va, infine, la circostanza messa in rilievo dalla difesa degli appellanti, che il Comune intimato, immediatamente dopo l'esclusione dei concorrenti in parola, ha provveduto alla modifica del regolamento comunale prevedendo che il requisito del visus di 10/10 possa essere raggiunto anche con la correzione di lenti”.

Alla luce delle suesposte considerazioni, che il Collegio condivide, il ricorso deve essere accolto con conseguente annullamento della sentenza impugnata e accoglimento del ricorso di primo grado.

Si ravvisano tuttavia giuste ragioni per compensare le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione V) accoglie l’appello e per l’effetto annulla la sentenza appellata e accoglie il ricorso di primo grado.

Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Roma, nelle Camere di Consiglio del 26 ottobre 2004 con l'intervento dei Signori:

Emidio                        FRASCIONE                Presidente

Rosalia                       BELLAVIA                   Consigliere

Corrado                      ALLEGRETTA             Consigliere

Cesare                        LAMBERTI                  Consigliere

Nicolina                      PULLANO                    Consigliere est.

 

 

 

L'ESTENSORE                                   IL PRESIDENTE

F.to Nicolina Pullano                          F.to Emidio Frascione

IL SEGRETARIO

                                  F.to Gaetano Navarra

 

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 10 giugno 2005

(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)

 

p. IL  DIRIGENTE

Livia Patroni Griffi