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Per la legge fare il vigile non è rischioso
Il SIAPOL sul riconoscimento delle tabelle infortuni INAIL

Libero Pagina 14 NAZIONALE- di SIMONA BERTUZZI -

Una giornata da vigile fanno 7 ore di traffico, polveri sottili e insulti degli automobilisti. Quando non ti capita l'extracomunitario da controllare, o la bancarella abusiva da sequestrare. Eppure per la legge corri gli stessi rischi di un impiegato. Hai presente?, sveglia alle 7, corsa in ufficio e quell'andirivieni fastidioso fra la tua scrivania, lo studio del capo e la macchinetta del caffè che va avanti fino alle 5 di sera.

Il paradosso emerge lampante dalle tabelle infortunistiche dell'Inail ed è denunciato dal Siapol, il sindacato autonomo di polizia municipale che da 5 anni si batte per i diritti della categoria. Non esiste una specifica tabella infortuni per la polizia municipale. In compenso ce n'è una per i pompieri e un'altra per i minatori. Sempre per il motivo che fare il vigile del fuoco è considerata professione usurante, e invece regolare il traffico è cosa da nulla.

Il Siapol ha raccolto diversi casi di agenti cui non è stato riconosciuto l'infortunio. C'è quello del ghisa che faceva servizio di pattuglia in moto. Un giorno gli capita un brutto incidente. Si prende il suo periodo di malattia e aspetta fiducioso che venga istituita la pratica di infortunio. Invece la pratica cade nel nulla. E dopo qualche tempo il comune di Milano, per cui lavora, gli comunica che gli tratterrà la somma anticipata nel periodo in esame senza verificare se rientra nei casi per i quali l'amministrazione prevede un'assicurazione. Un caso isolato? Niente affatto. Poco distante da Milano c'è una vigilessa che è rimasta vittima anche lei di un infortunio. Vorrebbe tornare sulla strada in fretta, ma ha una ricaduta. Normale aspettarsi che il fatto non passi inosservato. E invece la informano che non ha diritto al riconoscimento della ricaduta perché l'inail di Rho non ritiene che " la patologia sia riconducibile all'evento in esame". Peccato che la visita l'abbia fatta l'inail di Magenta. Paradossi del Belpaese. Che raggiungono il culmine quando un'altra vigilessa con qualifica di autista viene tamponata. Anche nel suo caso l'inail chiude il caso pur ammettendo « una stabilizzazione con postumi » .

È appunto l'assenza di una tabella infortuni specifica, il comune denominatore di questi casi. Perché fare il vigile non è considerato poi così rischioso. Stessi pericoli. Stesso stress. Stesso logoramento che tocca a una segretaria. E dire che solo a Milano nel 2003, si sono registrati 880 infortuni sul lavoro rispetto ai 156 di Firenze e ai 172 di Torino. « Chiediamo che ai vigili sia riconosciuta al più presto una tabella specifica per loro e che la nostra professione venga inserita fra quelle usuranti » , spiega il segretario del Siapol Ernesto Cassinelli. « Ci sono vigili di 50 anni che ne dimostrano 60 solo per il lavoro che fanno » . Nel 2004 il Siapol illustrò il problema all'Aran l'agenzia incaricata dei rinnovi dei contratti del pubblico impiego: « Dissero che che avrebbe sollecitato un intervento ma non accadde nulla » .

Chiamiamo l'inail di Milano per avere informazioni. « Certo che i vigili non hanno una tabella » , spiega un'impiegata, « o meglio hanno una tabella, ma è quella unica per tutte le categorie e le tariffe cambiano in base alla professione » . E poi: « Il muratore è una professione usurante, se cade si fa male. E pure il vigile del fuoco lo è. Può scottarsi, rompersi una gamba. Ma un vigile... » . I dubbi restano se da Milano ci spostiamo a Roma. Dopo una lunga trafila fra l'Ufficio Prestazioni e la Direzione Rischi riusciamo a sapere: primo, che per un parere politico ( che non abbiamo chiesto) dobbiamo fare domanda scritta; secondo, che tutti i vigili in moto o impiegati in uffici con attrezzature informatiche sono assicurati Inail in base a un testo unico che vale per tutte le categorie. Invece i vigili di strada non sono tutelati Inail, ma da disposizioni delle diverse regioni. Ma non ci avevano detto che la legge è nazionale?

Giuseppe Falanga, rappresentante milanese del Siapol è convinto che « grazie all'iniziativa del sindacato si arriverà presto a formalizzare queste tabelle » . La fiducia quindi non manca.Basterà?

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