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Rischio incidenti quadruplicato. La causa: il telefonino
Indagine britannica sulla sicurezza strdale

Un'indagine pubblicata dal British medical journal e consultabile sul sito web del giornale dimostra che l'uso del cellulare in auto quadruplica la probabilitÓ di incidenti stradali. Inoltre l'indagine ha dimostrato che, contrariamente al pensiero comune, l'uso di dispositivi che non richiedono l'utilizzo delle mani, come l'auricolare o il viva voce, non riducono il rischio. L'indagine Ŕ stata condotta nel periodo compreso tra Aprile 2002 e Luglio 2004 su di un campione di 456 guidatori, di etÓ superiore ai 17 anni, ricoverati in ospedale a seguito di un incidente automobilistico.

Per consultare l'indagine: http://bmj.bmjjournals.com/cgi/rapidpdf/bmj.38537.397512.55v1?etoc

HC 2005 - redattore: VC

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SICUREZZA STRADALE. Senza cinture cresce rischio mortalitÓ

da www.helpconsumatori.it 12/9/2005

Fra i 40/60 km/h la probabilitÓ di morte per i non cinturati e' superiore di 10 volte rispetto ai cinturati. E' quanto emerge da uno studio dell'UPI (Ufficio prevenzione Incidenti della Svizzera) sull'utilitÓ delle cinture di sicurezza. La ricerca Ŕ stata ripresa da Il Centauro, rivista ufficiale dell'Asaps (Associazione sostenitori amici della polizia stradale) con un'intervista al dr. Franco Taggi direttore del reparto "Ambiente e Traumi" dell'Istituto superiore di SanitÓ.

In particolare, dallo studio emerge che le cinture di sicurezza cominciano a produrre una differenza sulle probabilitÓ di mortalitÓ in auto, a partire dai 25 Km/h circa e in modo prima limitato, ma via via progressivo raggiungono il massimo di efficacia negli impatti intorno ai 40-60 Km/h. Se la probabilitÓ del rischio di mortalitÓ - spiega l'Asaps in una nota - per chi non le indossa inizialmente pu˛ essere di 2 volte pi¨ elevata rispetto a chi le allaccia, la forbice tocca la punta di rischio di mortalitÓ superiore di 10 volte rispetto a chi indossa le cinture proprio a 40-60 Km/h, per poi ridiscendere fino ad annullarsi intorno ai 111 Km/h.

Nell'intervista Taggi fa notare che lo studio, con relativi grafici, prende in considerazione la sola ipotesi dell'incidenza e differenza dei cinturati rispetto ai non cinturati: "la differenza nelle lesioni rimane sempre e comunque, tanto che le lesioni gravi senza cinture possono diventare meno gravi o lievi con le cinture. C'Ŕ sempre poi un pi¨ elevato fattore di rischio per i canoni estetici, in particolare del viso".

Secondo il direttore del reparto Ambiente e Traumi dell'Iss "la maggior parte degli incidenti stradali avviene a valori contenuti di velocitÓ, tipici del "range" dove la cintura "funziona": quindi, nella gran parte degli scontri ci troviamo in una fascia di energia (di velocitÓ) dove la cintura E' in grado di proteggere efficacemente i soggetti che la indossano".

HC 2005 - redattore: SB

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