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Sfatato il luogo comune del "vigile" a caccia di multe!
Interessanti indicazioni da un sondaggio presentato al Convegno Nazionale di PL a Riccione

TRE RICHIESTE FONDAMENTALI: UNA DIVISA COMUNE,

MAGGIORE DOTAZIONE DI ARMI ED UN UNICO NUMERO TELEFONICO

 

La Polizia Municipale dovrebbe occuparsi principalmente di vigilare presso le scuole.

 

Sfatato il luogo comune del Vigile a caccia di multe!

 

Presentati a Riccione, nel corso del 24° Convegno Nazionale di Polizia Locale

(14-17 settembre 2005), i dati del sondaggio di opinione ‘Gli italiani e la Polizia Municipale’*

 

 

Riccione, 14 settembre 2005 – Si è inaugurato oggi al Palazzo del Turismo di Riccione il 24° Convegno Nazionale di Polizia Municipale, promosso da Maggioli Editore con il patrocinio dell’Anci, Ministero dell’Interno e Infrastrutture/Trasporti, dell’Upi (Unione Province Italiane), della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Rimini e del Comune di Riccione.

 

A Riccione, nelle quattro giornate di lavoro, sono previste più di 7.000 presenze. L’appuntamento di Riccione, oltre ad un fitto calendario di appuntamenti (www.convegnoriccione.it) ospita anche la ‘Mostra delle tecnologie e dei prodotti’, che occupa il Palazzo del Turismo e gli spazi esterni antistanti. Una vera fiera di prodotti specializzati, che si sviluppa su oltre 6.000 mq. e vede la partecipazione di un centinaio di aziende del settore: dall’editoria, all’informatica, al vestiario, alle armi, alle tecnologie sofisticate per centrali operative e telecomunicazioni, agli apparecchi per l’accertamento di particolari violazioni, alla segnaletica e arredo/traffico, ecc.

 

Nel corso del convegno inaugurale, divulgati anche i risultati del sondaggio di opinione promosso da Maggioli Editore e dalla Rivista Giuridica di Polizia. Nel corso della presentazione sono intervenuti Aldo Zanetti (Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Roma), Orazio Ciliberti (Vice Presidente ANCI, delegato per le Politiche della Sicurezza e Polizia Amministrativa, Sindaco di Foggia), Antonio Dalì (Sottosegretario di Stato, Ministero dell’Interno), Claudio Malavasi (Condirettore della "Rivista Giuridica di Polizia" edita da Maggioli e Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Fidenza) e Luigi Ricci (Direttore dell'Istituto di Ricerca "Barometro").

 

In Italia i corpi di Polizia Municipale contano circa 65.000 addetti, dei quali oltre 50mila svolgono attività di vario genere al di fuori della sede. Molto difficile quantificare il numero degli addetti armati che svolgono servizio, in quanto spetta alle singole amministrazioni decidere la diffusione delle armi. Taluni Comuni scelgono di dotare di armi coloro che svolgono servizi notturni, oppure chi svolge particolari servizi esterni. Un dato comunque è certo: la diffusione di armi nella Polizia Municipale è maggiore al Sud.

 

RICONOSCIBILITA’ E REPERIBILITA’

In tempi di frequenti spostamenti, di viaggi da una città all’altra, per lavoro o per interessi personali, è evidente la domanda del campione a proposito di riconoscibilità e reperibilità della Polizia Municipale.

Il 63% degli intervistati gradirebbe “Molto” o “Abbastanza” che la Polizia Municipale avesse la stessa divisa sull’intero territorio nazionale.

Un’altissima percentuale di intervistati (89%) è anche convinta dell’utilità di un numero unico per l’intero territorio italiano; i numeri maggiormente “gettonati” sono 110 (che raccoglie il 29% delle preferenze) e 111 (25%).

 

LA POLIZIA MUNICIPALE SI OCCUPI DI…

Secondo gli intervistati, il lavoro per la tutela della sicurezza urbana operato della Polizia Municipale dovrebbe concentrarsi specialmente nelle scuole (48%), nelle zone degradate (35%) e nei giardini pubblici (31%). Appare meno necessario, forse perché imputato ad altri corpi di polizia, il controllo dei luoghi frequentati da extracomunitari (18%), zone di prostituzione (15%) e locali notturni (15%).

 

Inoltre, il compito che per la maggior parte del campione (69%) dovrebbe essere svolto dalla Polizia Municipale è far rispettare il codice della strada, seguito a distanza (con una percentuale uguale al 32%) dalla vigilanza dell’ambiente.

Poco indicata, invece, l’opera di controllo sull’abusivismo commerciale (10%).

 

LA POLIZIA MUNICIPALE ASSOCIATA A POLIZIA DI STATO E CARABINIERI?

Questa potrebbe essere la riflessione, osservando i dati dell’indagine.

Una quota del 60%, infatti, è relativa a coloro che affermano che la Polizia Municipale dovrebbe essere armata. Ha un’opinione contraria il 30% del campione.

Per l’86% del campione la Polizia Municipale dovrebbe inoltre integrarsi maggiormente con gli altri organi di Polizia.

 

POLIZIA MUNICIPALE TROPPO PERMISSIVA!

E’ opinione diffusa che la Polizia Municipale, associando il suo operato a una forma di entrata economica della pubblica amministrazione, sia eccessivamente severa nel suo operato. Eppure dall’indagine, probabilmente perché la sicurezza è un bene sempre più necessario e richiesto, risulta che il 23% degli intervistati ritenga la Polizia Municipale troppo permissiva.

Al contrario, coloro che la ritengono troppo severa è limitato ad un numero dimezzato del campione (11%), con un saldo positivo pari a 12 punti percentuali.

Come si vede, regna un giudizio equilibrato: il 54% del campione ritiene la Polizia Municipale né permissiva e nemmeno severa.

 

UN VIGILE IN TV?

Una fiction televisiva con un vigile urbano nei panni del protagonista non è che solleciti tanta fantasia.

Piace “Molto” o “Abbastanza” al 42% del campione; il 49% del campione, invece, gradirebbe “Poco” o “Per nulla”.

Il vigile in tv  piace soprattutto alle casalinghe (la percentuale di “Molto” o “Abbastanza” cresce fino al 52%) e a chi risiede nel Sud Italia (48%). All’opposto l’idea della fiction con protagonista un vigile urbano prende meno piede tra gli studenti (la percentuale di “Poco” o “Per nulla” sale fin quasi al 71%), i più giovani (67% per la classe d’età compresa tra 18 e 24 anni), coloro che hanno conseguito un titolo di studio di scuola media superiore (52%) o universitario (59%), gli uomini e chi abita in provincia (per entrambe le categorie la percentuale è pari al 52%).

 

IL VIGILE IN PUBBLICITA’

Il 78% degli intervistati ha visto lo spot  di una nota compagnia telefonica nel quale Christian De Sica interpreta un vigile urbano. Al 57% di costoro il ruolo dell’attore romano è piaciuto “Molto” o “Abbastanza”, mentre solo il 10% di chi ha visto lo spot ritiene che l’interpretazione di De Sica rispecchi effettivamente la reale figura di un agente della Polizia Municipale; l’87% la giudica “Poco” o “Per nulla” realistica.

 

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La ricerca è di proprietà della Maggioli Editore. Nella riproduzione parziale o totale dei dati, chiediamo cortesemente una chiara citazione del committente e del contesto in cui sono stati presentati.

 

* Nota informativa obbligatoria in ottemperanza alla delibera n. 153/02/csp dell’Autorità per le Garanzie nella comunicazione

 

·          Titolo: “Gli Italiani e la Polizia Municipale, Sondaggio di Opinione Nazionale 2005”.

·          Soggetto che ha realizzato il sondaggio:Barometro Srl.

·          Committente e acquirente: Rivista Giuridica di Polizia (Maggioli Editore).

·          Tipo e oggetto del sondaggio: interviste telefoniche CATI sulla Polizia Municipale.

·          Numero di persone interpellate e Criteri di formazione del campione: sono stati intervistati 805 soggetti maggiorenni. I nominativi sono stati estratti in modo casuale da liste telefoniche. Per la realizzazione delle 805 interviste si sono effettuati 4.644 contatti. Il campione è stato anche controllato, a posteriori, per quote socio-demografiche (aree Nielsen, sesso, età e ampiezza del centro abitato). Fonte per la distribuzione dei parametri: dati Istat.

·          Raccolta delle informazioni ed elaborazione dei dati: gli intervistati sono stati contattati e intervistati individualmente mediante telefono. L’elaborazione dei dati è avvenuta con il software Pulsar - Campaign.

·          Margine di errore: pari a  + o – 3,5 punti percentuali.

·          Universo di riferimento: popolazione italiana adulta, pari a circa 49 milioni di individui.

·          Periodo di realizzazione del sondaggio: 28 Luglio – 1 Agosto 2005.

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