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COSA NE PENSA IL SIAPOL SULLE RICHIESTE DI ALBERTINI

COMUNICATO STAMPA

LA POLIZIA MUNICIPALE DI MILANO ED IL SINDACO ALBERTINI

LE RECENTI DICHIARAZIONI DEL SINDACO ALBERTINI, APPARSE SU MOLTI QUOTIDIANI, RIFLETTONO UN PROBLEMA CHE E’ STATO SPESSO EVIDENZIATO E CIOE’ LA RIFORMA DELLE FORZE DI POLIZIA ED IL LORO ADEGUAMENTO ALLO STANDARD EUROPEO.
DA TUTE LE PARTI SI DICE CHE NOI SIAMO IN EUROPA MA, COME AL SOLITO, SIAMO SOLO IL FANALINO DI CODA E, FORSE PER INTERESSI VARI, NASCONDIAMO LA TESTA SOTTO LA SABBIA .
L’ITALIA E’ QUASI SEMPRE L’ULTIMA AD ADEGUARSI ALLE NORMATIVE EUROPEE IN TUTTI I CAMPI E QUELLO DELLA POLIZIA LOCALE NON FA ECCEZIONE.
IL MANCATO ADEGUAMENTO DELLE NORME IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE, DA ANNI ALL’ESAME DEL PARLAMENTO, NE E’ UNA PROVA. DOPO ANNI DI ATTESA ORA IL GOVERNO, MANIFESTANDO UNA CHIARA MANOVRA ELETTORALE, SI ACCINGE AD APPROVATE UNA LEGGE CHE, NELLA FRETTA DI RIMEDIARE AI RITARDI ENDEMICI DELLA POLITICA, RISCHIA DI ESSERE PEGGIORE DEL MALE.
LE DICHIARAZIONI DI ALCUNI SINDACALISTI, IN PROPOSITO A QUANTO AFFERMATO DAL SINDACO DI MILANO, DIMOSTRANO CHE QUALCUNO SI OSTINA A VIVERE NEL MONDO DELLE FIABE. QUESTI ULTIMI POI, MENTRE DA UNA PARTE RIVENDICANO TRATTAMENTI PARTICOLARI PER LA POLIZIA MUNICIPALE E LOCALE (PENSIONAMENTO ANTICIPATO, INDENNITA’ DI PUBBLICA SICUREZZA, ECC..) DALL’ALTRA SI OSTINANO AD ASSUMERE ATTEGGIAMENTI TENDENTI A NEGARE ANCHE LE FUNZIONI CHE I VIGILI DI MILANO (E NON SOLO LORO) SVOLGONO ORMAI DA DECENNI, RIMANENDO AL DI FUORI DELLA REALTA’. PROBABILMENTE PENSANO CHE IL VIGILE DEBBA ESSERE ANCORA VISTO COME COLUI CHE CONTROLLA LE CARROZZE A CAVALLI E AIUTA LE VECCHIETTE AD ATTRAVERSARE LA STRADA, COSA CHE FACCIAMO ANCORA VOLENTIERI, MA CHE “FORSE” NON E’ PIU’ L’ATTIVITA’ PREVALENTE. LE CONDIZIONI DI VITA IN CITTA’ SONO CAMBIATE E ALCUNI SINDACALISTI NON SE NE SONO EVIDENTEMENTE NEPPURE ACCORTI.
EBBENE NOI DICIAMO A COSTORO:
MA COME FATE A RIVENDICARE DIRITTI PARTICOLARI PER LA POLIZIA MUNICIPALE E DISCONOSCERNE POI I DOVERI?
MA COME FATE A PROCLAMARE CHE NOI NON SIAMO FORZE DI POLIZIA COME LE ALTRE E POI RACCONTARE AI COLLEGHI CHE LOTTEREMO PER AVERE GLI STESSI RICONOSCIMENTI?
EBBENE, CARI COLLEGHI SINDACALISTI, SE OCCORRE DIRE AGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA MUNICIPALE CHE DEVONO FARE SOLO I DIVIETI DI SOSTA, ABBIATE ALMENO IL CORAGGIO DI DIRLO APERTAMENTE, MA SAPPIATE CHE LA REALTA’ CHE NON VOLETE VEDERE, E’ UN’ALTRA .
SAPETE BENISSIMO CHE LE QUALIFICHE E LE FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA E DI PUBBLICA SICUREZZA CI SONO STATE ATTRIBUITE GIA’ DA DECENNI, SAPETE BENISSIMO CHE CERTI SERVIZI CI COMPETONO. EBBENE BASTA DUNQUE CON L’IPOCRISIA CHE SERVE SOLO A NASCONDERE LA VERITA’.
SE DOBBIAMO ESSERE POLIZIA LOCALE (E MOLTI SINDACATI LO HANNO SBANDIERATO PER ANNI) DOBBIAMO PRENDERE COSCIENZA DEL RUOLO CHE CI E’ STATO AFFIDATO, DOBBIAMO QUINDI METTERE IN CONTO ONERI ED ONORI CHE NE CONSEGUONO IDONEITA’ PSICO FISICA COMPRESA.
PIANTATELA DUNQUE DI SCANDALIZZARVI QUANDO IL SINDACO DI MILANO CHIEDE CHE LE SELEZIONI PER APPARTENERE ALLA POLIZIA MUNICIPALE SIANO ADEGUATE ALLA PROFESSIONE DA SVOLGERE. NESSUNO E’ OBBLIGATO A FARE IL VIGILE, CHI NON VUOLE PUO’ FARE ALTRO E CHI NON ACCETTA IL RUOLO E LE FUNZIONI CHE ABBIAMO PUO’ TRANQUILLAMENTE CAMBIARE MESTIERE.
QUESTE COSE, CARI COLLEGHI, BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI DIRLE ANCHE A COSTO DI PERDERE QUALCHE ISCRITTO.

MILANO 26/01/2001
IL SEGRETARIO GENERALE Si.A.Po.L.
Ernesto Cassinelli