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In arrivo le targhe per i ciclomotori...ma solo dal 14/7/2006
Pubblicato il DPR 6/3/2006

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 marzo 2006, n.153

Modifiche agli articoli 248, 249, 250, 251, 252 nonche' agli allegati
al titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992,  n.  495  (Regolamento di esecuzione e di attuazione del codice
della strada).(GU n. 89 del 15-4-2006) 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visto l'articolo 87 della Costituzione;
  Visto  l'articolo  17,  comma  1, lettera a), della legge 23 agosto
1988, n. 400;
  Visto l'articolo 97 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
e successive modificazioni;
  Visto  il  decreto-legge  27 giugno  2003,  n. 151, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 214;
  Visti  gli  articoli da  248 a 252 e gli allegati al titolo III del
decreto  del  Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e
successive modificazioni;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell'8 marzo 2004;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 gennaio 2006;
  Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

                              E m a n a

                      il seguente regolamento:

                               Art. 1.

  Modifiche   all'articolo  248  del  decreto  del  Presidente  della
                 Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  L'articolo  248  del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre  1992, n. 495, e successive modificazioni, e' sostituito dal
seguente:
  «Art.   248   (Targa  per  ciclomotori).  -  1.  La  targa  di  cui
all'articolo  97 del codice ha le caratteristiche di cui all'articolo
250 ed e' contraddistinta da un codice alfanumerico.
  2.  Non  puo'  essere prodotta ed utilizzata una targa che rechi un
codice alfanumerico gia' assegnato ad altra targa.
  3. La targa e' strettamente legata al titolare, che la applica solo
al  veicolo  identificato  nel  certificato  di  circolazione  di cui
risulta  intestatario.  Chi risulta intestatario di piu' veicoli deve
conseguentemente  munirsi  di un corrispondente numero di certificati
di circolazione e di targhe.».

      
                               Art. 2.

Modifiche   all'articolo   249   del  decreto  del  Presidente  della
                 Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  L'articolo  249  del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre  1992, n. 495, e successive modificazioni, e' sostituito dal
seguente:
  «Art.  249  (Utilizzazione  della targa in caso di trasferimento di
proprieta'  dei  ciclomotori).  -  1.  In  caso  di  trasferimento di
proprieta',  o  di  costituzione  di  usufrutto  o  di  locazione con
facolta' di acquisto del ciclomotore, o di patto di riservato dominio
del  ciclomotore,  la  targa rimane in possesso del titolare che puo'
riutilizzarla   per   una  successiva  richiesta  di  certificato  di
circolazione  dopo  averne  dato  comunicazione ai soggetti di cui al
comma  2  per  l'aggiornamento dell'Archivio nazionale dei veicoli di
cui   all'articolo   225   del  codice.  L'annotazione  nell'Archivio
nazionale  dei  veicoli dei dati relativi alla proprieta' non muta la
natura  giuridica di bene mobile non registrato del ciclomotore ed e'
effettuata,  ai  fini  di  sola  notizia,  per  l'individuazione  del
responsabile della circolazione.
  2.  Il  titolare che non intenda riutilizzare la targa assegnatagli
provvede  alla  sua  distruzione e ne da' comunicazione ad un ufficio
motorizzazione  civile  del  Dipartimento  per i trasporti terrestri,
ovvero  ad uno dei soggetti di cui all'articolo 251, con le modalita'
stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai fini
dell'aggiornamento    della   sezione   "ciclomotori"   dell'Archivio
nazionale dei veicoli.».

      
                               Art. 3.

Modifiche   all'articolo   250   del  decreto  del  Presidente  della
                 Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  All'articolo  250  del  decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre  1992, n. 495, e successive modificazioni, sono apportate
le seguenti modificazioni:
    a) la  rubrica  e'  sostituita dalla seguente: «Caratteristiche e
modalita' di applicazione della targa per ciclomotori»;
    b) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
  «1. La targa e' composta da sei caratteri alfanumerici, nonche' dal
marchio  ufficiale della Repubblica italiana. Il fondo della targa e'
bianco.  Il  colore  dei  caratteri  e  del  marchio  ufficiale della
Repubblica italiana e' nero. I caratteri alfanumerici sono realizzati
mediante  imbutitura, profonda 1,4 pm 0,1 millimetri, su un supporto
metallico  piano  in  lamiera di alluminio dello spessore di 1,00 pm
0,05 millimetri, ricoperto di pellicola retroriflettente autoadesiva.
  2. La forma e le dimensioni della targa e del marchio sono indicati
nella figura III 3; il formato dei caratteri nella tabella III 2.»;
    c) il comma 3 e' soppresso;
    d)  al  comma  4,  le  parole:  «dalla  Direzione  generale della
M.C.T.C.»  sono  sostituite  dalle  seguenti: «dal Dipartimento per i
trasporti terrestri»;
    e) al comma 5, nel primo periodo, le parole: «Il contrassegno non
deve   essere   necessariamente  illuminato»  sono  sostituite  dalle
seguenti:  «La targa non deve essere necessariamente illuminata»; nel
secondo  periodo,  la  parola:  «Esso»  e' sostituita dalla seguente:
«Essa»;
    f) il comma 6 e' soppresso;
    g) al  comma 7 le parole: «nei commi 2 e 3» sono sostituite dalle
seguenti: «nei commi 1 e 2».

      
                               Art. 4.

Modifiche   all'articolo   251   del  decreto  del  Presidente  della
                 Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  L'articolo  251  del  decreto  del  Presidente della Repubblica
16 dicembre  1992,  n. 495, e successive modificazioni, e' sostituito
dal seguente:
  «Art.  251  (Affidamento  delle  procedure  di rilascio di targhe e
certificati  di  circolazione).  - 1. Con provvedimento del Ministero
delle  infrastrutture  e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti
terrestri, sono disciplinate le modalita' di affidamento, senza oneri
per  lo Stato, delle procedure di rilascio delle targhe e di rilascio
ed  aggiornamento dei certificati di circolazione dei ciclomotori, ai
soggetti  che  esercitano attivita' di consulenza per la circolazione
dei  mezzi  di  trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, e
successive modificazioni, abilitati al collegamento telematico con il
Centro  elaborazione dati del Dipartimento per i trasporti terrestri,
che ne facciano richiesta.
  2.  I  soggetti  che  esercitano  attivita'  di  consulenza  per la
circolazione dei mezzi di trasporto, di cui alla legge 8 agosto 1991,
n.  264,  e  successive  modificazioni,  abilitati  al rilascio delle
targhe e dei certificati di circolazione dei ciclomotori ai sensi del
comma  1,  espongono,  all'esterno  dei  locali  dove  hanno la sede,
l'insegna indicata nella figura III 3/a.

      
                               Art. 5.

Modifiche   all'articolo   252   del  decreto  del  Presidente  della
                 Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

    1.  L'articolo  252  del  decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre  1992,  n. 495, e successive modificazioni, e' sostituito
dal seguente:
  «Art.   252   (Adempimenti  dell'intestatario  del  certificato  di
circolazione). - 1. In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione
del  certificato  di circolazione, l'intestatario dello stesso, entro
quarantotto  ore,  ne  fa denuncia agli organi di Polizia e chiede il
duplicato  ad un ufficio motorizzazione civile del Dipartimento per i
trasporti terrestri o ad uno dei soggetti di cui all'articolo 251 che
provvede a rilasciarlo contestualmente alla domanda, con le modalita'
prescritte  dal  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti.
Analogamente  procede  in  caso  di deterioramento del certificato di
circolazione, previa consegna del documento deteriorato.
  2.  In  caso di smarrimento, distruzione o sottrazione della targa,
l'intestatario  del corrispondente certificato di circolazione, entro
quarantotto  ore,  chiede  il  rilascio  di  un  nuovo  certificato e
l'emissione  di  una  nuova targa ad un ufficio motorizzazione civile
del  Dipartimento  per i trasporti terrestri o ad uno dei soggetti di
cui all'articolo 251 che provvede a rilasciare il nuovo certificato e
la  nuova  targa  contestualmente  alla  domanda,  con  le  modalita'
prescritte  dal  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti.
Analogamente  procede  in  caso di deterioramento della targa, previa
distruzione della stessa.
  3.  Il  centro  elaborazione  dati del Dipartimento per i trasporti
terrestri   aggiorna   telematicamente   gli  archivi  del  Ministero
dell'interno in relazione alle operazioni di cui ai commi 1 e 2.
  4.  Il titolare che, successivamente alla richiesta di cui ai commi
1  e  2,  rientra in possesso del certificato di circolazione o della
targa smarriti o sottratti, provvede alla loro distruzione.
  5.  In  caso  di  trasferimento  di residenza delle persone fisiche
intestatarie   di  certificati  di  circolazione,  i  comuni,  previa
obbligatoria richiesta da parte degli interessati, devono trasmettere
all'Ufficio  centrale  operativo  del  Dipartimento  per  i trasporti
terrestri,  per  via  telematica  o  su supporto cartaceo, secondo la
modulistica  prescritta  dal  Dipartimento per i trasporti terrestri,
notizia  dell'avvenuto  trasferimento di residenza, nel termine di un
mese   decorrente   dalla  data  di  registrazione  della  variazione
anagrafica.  L'Ufficio  centrale  operativo  sopra citato provvede ad
aggiornare  il  certificato  di  circolazione trasmettendo per posta,
alla  nuova residenza dell'intestatario, un tagliando di convalida da
apporre sul certificato di circolazione.
  6.  Nei casi non previsti al comma 5, l'intestatario deve chiedere,
entro  trenta  giorni dal trasferimento di residenza, l'aggiornamento
del  certificato  di circolazione ad un ufficio motorizzazione civile
del  Dipartimento  per i trasporti terrestri o ad uno dei soggetti di
cui all'articolo 251 che provvedono a rilasciare contestualmente alla
domanda,   con   le   modalita'   prescritte   dal   Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti,  un  tagliando,  recante  la nuova
residenza, da apporre sul certificato di circolazione.».

      
                               Art. 6.

Modifiche  agli allegati al titolo III, figura III 3 Articolo 250 del
  decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  All'allegato  al  titolo  III  la  figura  III 3 articolo 250 -
CONTRASSEGNO  DI  IDENTIFICAZIONE  DEI  CICLOMOTORI,  del decreto del
Presidente  della  Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e' sostituita
dall'Allegato 1.

      
                               Art. 7.

Modifiche  all'allegato  al titolo III - articolo 250 del decreto del
        Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  All'allegato  al  titolo  III  la  tabella III 2 articolo 250 -
CARATTERI  PER  I  CONTRASSEGNI  DEI  CICLOMOTORI,  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e' sostituita
dall'Allegato 2.

      
                               Art. 8.

Modifiche all'allegato al titolo III del decreto del Presidente della
                 Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495

  1.  All'allegato  al  titolo  III  del decreto del Presidente della
Repubblica   16 dicembre   1992,   n.  495,  dopo  la  figura  III  3
articolo 250  e'  inserita  la  figura  III3/a  articolo  251, di cui
all'Allegato 3.

      
                               Art. 9.

                      Disposizioni transitorie

  1.  E'  fatta  sempre  salva  la  possibilita'  per chi si dichiara
proprietario   di   un  ciclomotore,  gia'  immesso  in  circolazione
anteriormente   alla   data   di   entrata  in  vigore  del  presente
regolamento,  di  richiedere  il  rilascio  della  nuova  targa e del
certificato  di circolazione del ciclomotore stesso presso un ufficio
motorizzazione  civile  del  Dipartimento  per  i trasporti terrestri
ovvero  presso  uno  dei soggetti di cui all'articolo 251 del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  16 dicembre  1992,  n.  495, come
modificato dal presente decreto.

      
                              Art. 10.

                          Entrata in vigore

  1.  Il  presente  decreto  entra  in  vigore  il novantesimo giorno
successivo  a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 6 marzo 2006

                               CIAMPI

                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Lunardi,  Ministro delle infrastrutture
                              e dei trasporti

Visto, il Guardasigilli: Castelli

Registrato alla Corte dei conti il 6 aprile 2006

Ufficio  di  controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 1, foglio n. 263
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Per ulteriori riferimenti, leggi l'antefatto a questo DPR cliccando sotto:

Comunicato SIAPOL del 7/1/2005

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