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Circolazione ciclomotori. Nuove procedure amministrative informatizzate.
Circolare n.14085 RU del 3/7/2006

Circolare DTT n.14085 RU del 3/7/2006

Com’è noto, con il decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 è stata completamente riformata la disciplina della circolazione dei ciclomotori, contenuta nel vigente art. 97 c.d.s. il quale, tuttavia, non ha sinora potuto trovare concreta applicazione in attesa delle necessarie modifiche agli artt. 248, 249, 250, 251 e 252, nonché agli allegati al titolo III, del regolamento di esecuzione ed attuazione (d.P.R. n. 495/1992).

A conclusione di un tormentato iter di adozione, dette modifiche sono state infine approvate con il decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2006, n. 153, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 15 aprile 2006, la cui entrata in vigore è stata fissata al 14 luglio 2006.

Sia l’art. 97 c.d.s sia le relative norme regolamentari novellate hanno inoltre demandato a questo Ministero la fissazione di taluni aspetti applicativi di dettaglio, che si è provveduto a disciplinare con il decreto del Capo del Dipartimento dei trasporti terrestri del 15 maggio 2006 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2006)(consultabile più sotto in questa stessa pagina).

Conseguentemente, così definito il complessivo assetto normativo della materia, la presente circolare persegue lo scopo di fornire i chiarimenti e le istruzioni applicative necessarie per l’avvio delle nuove procedure di rilascio dei certificati di circolazione e delle targhe dei ciclomotori.

Come di consueto, questa sede svolgerà un puntuale monitoraggio sul regolare svolgimento delle nuove procedure e, pertanto, gli Uffici in indirizzo sono invitati a segnalare eventuali difficoltà operative.

 IL DIRETTORE GENERALE

PER LA  MOTORIZZAZIONE

(Dott. Ing. Sergio DONDOLINI)

 ________________________________

 

Per leggere il testo della circolare n.14085 RU clicca qui

Gli allegati alla circolare   clicca qui

Decreto 15/6/2006 (GU n. 147 del 27-6-2006) clicca qui

Modello del certificato di circolazione dei ciclomotori

Elenco , sotto forma di documento da scaricare,dei codici immatricolativi di ciclomotori omologati a partire dal 1999 per il trasporto di un passeggero oltre al conducente.
Tali codici sono attualmente riportati sul certificato di idoneità tecnica di cui sono muniti i ciclomotori circolanti.
L'elenco dei codici non è esaustivo ma ne è prevista l'implementazione con i codici immatricolativi relativi a ciclomotori omologati prima del 1999, man mano che i Costruttori comunicheranno i relativi dati.

_________________________________________________

Disposizioni applicative in materia di circolazione dei ciclomotori-Decreto 15/5/2006

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI


DECRETO 15 maggio 2006 (GU n. 132 del 9-6-2006)

Disposizioni applicative in materia di circolazione dei ciclomotori.

           IL CAPO DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
  Visto  l'art.  97  del  decreto  legislativo 30 aprile 1992, n. 285
(«Nuovo   codice   della   strada»),   come  modificato  dal  decreto
legislativo  15 gennaio  2002,  n.  9,  recante nuove disposizioni in
materia di circolazione dei ciclomotori, ed in specie i commi 1 e 4 i
quali  demandano ad apposito decreto dirigenziale del Ministero delle
infrastrutture  e  dei trasporti la disciplina delle procedure, delle
modalita'  e  della  documentazione  occorrente  per  il rilascio del
certificato di circolazione dei ciclomotori;
  Visto  l'art.  249  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica
16 dicembre  1992,  n. 495, come sostituito dall'art. 2, comma 1, del
decreto  del  Presidente della Repubblica 6 marzo 2006, n. 153, ed in
specie  il comma 2 il quale demanda al Ministero delle infrastrutture
e  dei  trasporti  l'individuazione  delle modalita' di comunicazione
agli  Uffici  motorizzazione  civile del Dipartimento per i trasporti
terrestri  dell'avvenuta  distruzione,  da  parte  del titolare della
targa per ciclomotore assegnatagli;
  Visto  l'art.  251  del  decreto  del  Presidente  della Repubblica
16 dicembre  1992,  n. 495, come sostituito dall'art. 4, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 153 del 2006, ed in specie
il  comma 1 il quale dispone che siano disciplinate con provvedimento
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per
i trasporti terrestri le modalita' di affidamento, ai soggetti di cui
alla legge 8 agosto 1991, n. 264 abilitati al collegamento telematico
con  il  Centro  elaborazione  dati  del Dipartimento per i trasporti
terrestri,  delle procedure di rilascio delle targhe e di rilascio ed
aggiornamento dei certificati di circolazione dei ciclomotori;
  Visto l'art. 252 del decreto del Presidente della Repubblica n. 495
del  1992,  come  sostituito  dall'art.  5,  comma 1, del decreto del
Presidente  della Repubblica n. 153 del 2006, ed in specie i commi 1,
2  e  6  i quali prevedono che le modalita' per il rilascio del nuovo
certificato   di  circolazione  e  della  nuova  targa,  in  caso  di
smarrimento,    distruzione,   sottrazione   o   deterioramento   del
certificato  di circolazione dei ciclomotori o delle relative targhe,
nonche'  le  modalita' di rilascio del tagliando di aggiornamento del
certificato   di   circolazione   dei   ciclomotori,  conseguente  al
trasferimento   della  residenza  del  relativo  intestatario,  siano
prescritte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  Visto  l'art.  9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 153
del  2006,  il  quale  fa  salva la possibilita', per chi si dichiara
proprietario  di un ciclomotore immesso in circolazione anteriormente
alla data di entrata in vigore del decreto medesimo, di richiedere il
rilascio  della nuova targa e del certificato di circolazione secondo
i  criteri  fissati dal citato art. 97 del decreto legislativo n. 285
del 1992;
  Ritenuto  di  dover  provvedere alla disciplina di dettaglio cui le
richiamate  norme  del codice della strada e del relativo regolamento
di esecuzione ed attuazione pongono rinvio;
                              Decreta:
                               Art. 1.
                             Definizioni
  1. Ai fini del presente decreto, si intende per:
    a) UMC,  gli  Uffici motorizzazione civile del Dipartimento per i
trasporti terrestri;
    b) imprese  di  consulenza automobilistiche, i soggetti esercenti
l'attivita'  di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto
di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264 e successive modificazioni ed
integrazioni.

      
                               Art. 2.
Rilascio  del  certificato  di  circolazione  del ciclomotore e della
                           relativa targa
  1.  Il  certificato  di  circolazione  e  la  relativa  targa  sono
rilasciati  su  istanza  presentata  ad  uno degli UMC, ovvero ad una
impresa    di   consulenza   automobilistica   che   abbia   ottenuto
l'abilitazione di cui all'art. 8. Il certificato di circolazione e la
relativa  targa  sono  rilasciate contestualmente all'istanza, previo
versamento  delle  imposte  di  bollo previste dalle vigenti norme in
materia, dei diritti di cui alla legge 1° dicembre 1986, n. 870 e del
costo della targa.
  2.  Il  certificato  di circolazione e' rilasciato a nome di chi si
dichiara proprietario del ciclomotore indicando, ove ricorrano, anche
le  generalita'  dell'usufruttuario  o  del locatario con facolta' di
acquisto  o  del  venditore  con  patto  di riservato dominio, con le
specifiche  annotazioni  previste  dall'art.  91,  commi 1  e  3, del
decreto  legislativo  30 aprile  1992,  n.  285. In caso di locazione
senza  conducente, si applicano le disposizioni statuite dall'art. 84
del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992.
  3.  La  targa  e' rilasciata a nome di chi si dichiara proprietario
del    ciclomotore    ovvero,    a   seconda   dei   casi,   a   nome
dell'usufruttuario,   del   locatario  con  facolta'  di  acquisto  o
dell'acquirente  con patto di riservato dominio. In caso di locazione
senza  conducente,  la targa e' rilasciata a nome del locatore. Se il
ciclomotore  e'  in proprieta', anche con patto di riservato dominio,
in  usufrutto  o in locazione con facolta' di acquisto in capo a piu'
soggetti,   la   targa   e'   rilasciata,  a  seconda  dei  casi,  al
comproprietario, all'acquirente, all'usufruttuario o al locatario con
facolta'   di   acquisto   indicato  per  primo  nel  certificato  di
circolazione.  Nel caso in cui l'intestatario del ciclomotore sia una
persona  giuridica, la targa e' rilasciata a persona fisica munita di
poteri di rappresentanza.
  4.  Nel  caso  in  cui  l'intestatario del richiesto certificato di
circolazione  e  della  relativa  targa  sia  un  minore  degli  anni
diciotto,  l'istanza e le dichiarazioni sostitutive di certificazione
e  dell'atto  di  notorieta'  rilasciate  a  corredo,  ai sensi degli
articoli 46   e  47  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
28 dicembre  2000,  n.  445,  sono sottoscritte da chi ne esercita la
potesta' genitoriale o la tutela.
  5. Le disposizioni del presente articolo si applicano:
    a) ai  ciclomotori  nuovi  di  fabbrica  o  comunque  immessi  in
circolazione per la prima volta sul territorio nazionale;
    b) ai  ciclomotori muniti di certificato di idoneita' tecnica, in
caso di trasferimento della proprieta', di costituzione di usufrutto,
di  locazione  con  facolta'  di  acquisto  e di vendita con patto di
riservato  dominio in favore di soggetti non titolari di contrassegno
di identificazione;
    c) ai  ciclomotori muniti di certificato di idoneita' tecnica, in
caso  di  sottrazione,  smarrimento, distruzione o deterioramenta del
certificato stesso o del contrassegno di identificazione;
    d) ai  ciclomotori  muniti  di certificato di idoneita' tecnica e
omologati  per  il  trasporto  di un passeggero, oltre al conducente,
qualora  l'intestatario  intenda  avvalersi  della  facolta'  di  cui
all'art. 170, comma 2, del decreto legislativo n. 285 del 1992;
    e) ai  ciclomotori  muniti  di  certificato di idoneita' tecnica,
ogni   qualvolta  l'intestatario  intenda  comunque  avvalersi  della
possibilita'  del  rilascio  del  certificato di circolazione e della
relativa targa.
  Resta  fermo, in ogni caso, che i ciclomotori muniti di certificato
di  circolazione, a qualsiasi titolo rilasciato, possono circolare su
strada  solo  se  muniti  della  relativa targa rilasciata secondo le
modalita' stabilite dal presente articolo.
  6. Con circolare della Direzione generale della motorizzazione sono
stabilite  le  documentazioni da allegare all'istanza di rilascio del
certificato  di  circolazione  e  della  relativa  targa,  nonche' le
istruzioni  operative  per la gestione informatizzata delle procedure
amministrative da parte degli UMC, anche per il tramite delle imprese
di  consulenza  automobilistica  abilitate  ai sensi dell'art. 8, con
modalita'  diversificate a seconda che si tratti di ciclomotori nuovi
di  fabbrica,  o  comunque immessi in circolazione per la prima volta
sul  territorio  nazionale, ovvero di ciclomotori gia' circolanti con
certificato    di   idoneita'   tecnica   e   con   contrassegno   di
identificazione.

      
                               Art. 3.
           Sospensione del ciclomotore dalla circolazione
  1.  L'intestatario  del certificato di circolazione che non intenda
utilizzare il ciclomotore, presenta istanza ad uno degli UMC, ovvero'
ad una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate ai sensi
dell'art.  8,  che  provvede  alla  sospensione del ciclomotore dalla
circolazione   ed   al   conseguente   aggiornamento   della  sezione
«ciclomotori»  dell'Archivio  nazionale  dei veicoli con le modalita'
stabilite  con  la circolare di cui all'art. 2, comma 6. L'istanza e'
presentata   unitamente   al  certificato  di  circolazione  ed  alle
attestazioni  di  versamento  delle  imposte di bollo, previste dalle
vigenti  norme  in materia e dei diritti di cui alla legge n. 870 del
1986.  A  seguito dell'aggiornamento d'archivio, l'intestatario della
targa,  gia' collegata al ciclomotore sospeso, puo' chiedere, in ogni
momento,  che la stessa sia associata ad un altro ciclomotore, previo
rilascio   del   relativo  certificato  di  circolazione  secondo  le
modalita' di cui all'art. 1.
  2.   L'intestatario   che  intenda  trasferire  la  proprieta'  del
ciclomotore,  anche con patto di riservato dominio, ovvero in caso di
costituzione di usufrutto o di locazione con facolta' di acquisto, ne
da'  comunicazione  ad  uno degli UMC, ovvero ad una delle imprese di
consulenza  automobilistica  abilitate  ai  sensi  dell'art.  8,  che
provvede  alla  sospensione  del ciclomotore dalla circolazione ed al
conseguente  aggiornamento  della sezione «ciclomotori» dell'Archivio
nazionale  dei veicoli con le modalita' stabilite con la circolare di
cui  all'art.  2,  comma 6.  A seguito dell'aggiornamento d'archivio,
l'intestatario  della  targa,  gia' collegata al ciclomotore sospeso,
puo'  chiedere,  in  ogni  momento, che la stessa sia associata ad un
altro  ciclomotore,  previo  rilascio  del  relativo  certificato  di
circolazione secondo le modalita' di cui all'art. 1.
  3.  Se  l'intestatario del certificato di circolazione e' un minore
degli  anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2,
comma 4.

      
                               Art. 4.
                      Utilizzazione della targa
  1.  In  caso  di trasferimento della proprieta', di costituzione di
usufrutto e di locazione con facolta' di acquisto del ciclomotore, il
titolare  che,  non  intendendo  riutilizzare  la targa assegnatagli,
provvede  alla  sua  distruzione  in  ottemperanza della prescrizione
contenuta  nell'art.  249,  comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica  16 dicembre  1992,  n.  495,  ne da' comunicazione ad uno
degli  UMC  ovvero ad una delle imprese di consulenza automobilistica
abilitate  ai  sensi  dell'art.  8,  ai fini dell'aggiornamento della
sezione  «ciclomotori»  dell'Archivio  nazionale  dei  veicoli con le
modalita'  stabilite  con  la  circolare  di cui all'art. 2, comma 6,
utilizzando la modulistica all'uopo allegata alla circolare medesima.
  2.  Se il titolare della targa e' un minore degli anni diciotto, si
applicano le disposizioni di cui all'art. 2, comma 4.

      
                               Art. 5.
Smarrimento,    distruzione,   sottrazione   e   deterioramento   del
                     certificato di circolazione
  1.   In   caso   di  smarrimento,  distruzione  o  sottrazione  del
certificato  di circolazione, l'intestatario ne richiede il duplicato
ad   uno  degli  UMC  ovvero  ad  una  delle  imprese  di  consulenza
automobilistica  abilitate  ai  sensi  dell'art.  8, che provvedono a
rilasciarlo  contestualmente  all'istanza. Quest'ultima e' presentata
unitamente   alla   ricevuta   della   resa   denuncia,  ovvero  alla
dichiarazione'   sostitutiva   dell'atto   di  notorieta',  ai  sensi
dell'art.  47  del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del
2000,  comprovante  l'avvenuta  denuncia agli organi di polizia dello
smarrimento, della distruzione o della sottrazione del certificato di
circolazione,  nonche'  all'attestazione di versamento dei diritti di
cui alla legge n. 870 del 1986.
  2.  In  caso  di  deterioramento  del  certificato di circolazione,
l'intestatario  ne  richiede  il duplicato ad uno degli UMC ovvero ad
una  delle  imprese  di consulenza automobilistica abilitate ai sensi
dell'art.   8,   che   provvedono   a   rilasciarlo   contestualmente
all'istanza.  Quest'ultima e' presentata unitamente al certificato di
circolazione  deteriorato  nonche'  alle  attestazioni  di versamento
delle  imposte  di  bollo, previste dalle vigenti norme in materia, e
dei diritti di cui alla legge n. 870 del 1986.
  3.  Le  modalita'  operative  per  il  rilascio  del  duplicato del
certificato  di  circolazione  sono stabilite con la circolare di cui
all'art. 2, comma 6.
  4.  Se  il  titolare  del  certificato di circolazione e' un minore
degli  anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2,
comma 4.

      
                               Art. 6.
 Smarrimento, distruzione, sottrazione e deterioramento della targa
  1.  In  caso di smarrimento, distruzione o sottrazione della targa,
l'intestatario  richiede  il  rilascio  di  un  nuovo  certificato di
circolazione  e  di  una  nuova  targa ad uno degli UMC ovvero ad una
delle  imprese  di  consulenza  automobilistica  abilitate  ai  sensi
dell'art. 8, che provvedono contestualmente all'istanza. Quest'ultima
e'  presentata unitamente alla ricevuta di resa denuncia, ovvero alla
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta', ai sensi dell'art,
47  del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica n. 445 del 2000,
comprovante   l'avvenuta   denuncia  agli  organi  di  polizia  dello
smarrimento,  della  distruzione  o  della  sottrazione  della targa,
nonche'  all'attestazione di versamento dei diritti di cui alla legge
n. 870 del 1986 e del costo della nuova targa.
  2.  In  caso di deterioramento della targa, l'intestatario richiede
il  rilascio  di  un  nuovo certificato di circolazionee di una nuova
targa  ad  uno  degli  UMC  ovvero ad una delle imprese di consulenza
automobilistica  abilitate  ai  sensi  dell'art.  8, che provvedono a
contestualmente  all'istanza.  Quest'ultima  e' presentata unitamente
alla  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di  notorieta', ai sensi
dell'art.  47  del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del
2000,  comprovante  che l'intestatario ha provveduto alla distruzione
della  targa  deteriorata,  nonche'  alle  attestazioni di versamento
delle  imposte di bollo, previste dalle vigenti norme in materia, dei
diritti  di  cui  alla  legge n. 870 del 1986 e del costo della nuova
targa.
  3.  Le modalita' operative per il rilascio del nuovo certificato di
circolazione  e  della nuova targa sono stabilite con la circolare di
cui all'art. 2, comma 6.
  4.  Se  il  titolare  del  certificato di circolazione e' un minore
degli  anni diciotto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 2,
comma 4.

      
                               Art. 7.
Aggiornamento del certificato di circolazione per trasferimento della
                     residenza dell'intestatario
  1.  Nell'ipotesi  di  cui  all'art.  252,  comma 6, del decreto del
Presidente  della Repubblica n. 495 del 1992, l'intestatario richiede
l'aggiornamento  del  certificato  di  circolazione  ad uno degli UMC
ovvero  ad  una delle imprese di consulenza automobilistica abilitate
ai sensi dell'art. 8, che provvedono, contestualmente all'istanza, al
rilascio  di  un  tagliando  autoadesivo  recante la nuova residenza.
L'istanza  e' presentata unitamente alla dichiarazione sostitutiva di
certificazione,  ai  sensi  dell'art.  46  del decreto del Presidente
della   Repubblica   n.   445   del   2000,   comprovante  l'avvenuto
trasferimento   della   residenza,   nonche'   alle  attestazioni  di
versamento  delle  imposte  di bollo, previste dalle vigenti norme in
materia,  e  dei  diritti  di cui alla legge n. 870 del 1986 n. 3. Le
modalita'  operative  sono stabilite con la circolare di cui all'art.
2, comma 6.

      
                               Art. 8.
Abilitazione  dei soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, e
               successive modificazioni e integrazioni
  1.  Le imprese di consulenza automobilistica che intendono svolgere
le attivita' relative al rilascio dei certificati di circolazione dei
ciclomotori  e  delle  relative  targhe,  presentano apposita domanda
all'UMC nel cui ambito territoriale hanno la propria sede.
  2.  L'UMC accoglie la domanda e consente il collegamento telematico
con  il  Centro  elaborazione  dati  del Dipartimento per i trasporti
terrestri per l'utilizzazione delle procedure informatiche allo scopo
predisposte,   dopo  aver  verificato  che  l'impresa  di  consulenza
automobilistica:
    a) e'   abilitata  alla  procedura  di  prenotazione  telematica,
denominata  «prenotamotorizzazione»,  da  almeno  tre  mesi alla data
della domanda di cui al comma 1, con un collegamento telematico privo
di concentratori intermedi;
    b) e' dotata di idonea stampante.
  3.   Con   il  consenso  al  collegamento  e'  assegnato,  mediante
l'utilizzo  di  apposite  procedure  informatiche, un quantitativo di
certificati  di  circolazione, di targhe e di tagliandi sufficiente a
coprire    il   fabbisogno   mensile   dell'impresa   di   consulenza
automobilistica.   Quest'ultima  adotta  ogni  misura  necessaria  ad
assicurare,  con  mezzi  graduati  in  relazione  alla  quantita'  di
materiali   da   custodire,   la  conservazione  e  la  custodia  dei
certificati  di  circolazione, delle targhe e dei tagliandi e di ogni
altro  materiale, assegnato per lo svolgimento delle attivita' di cui
al  comma 1,  la cui presa in carico ed il cui utilizzo sono annotati
secondo  le  modalita'  indicate  con la circolare di cui all'art. 2,
comma 6.
  4.  L'impresa  di consulenza automobilistica abilitata ai sensi del
comma 2  espone, all'esterno dei locali dove ha la sede, l'insegna di
cui   all'art.   251,  comma 2,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  n.  495  del  1992  ed  e' tenuta a rimuoverla durante il
periodo   di  sospensione  del  collegamento  telematico  di  cui  al
comma 11.
  5.  Alla  ricezione di ciascuna istanza relativa alle operazioni di
cui  al  comma 1,  l'impresa  di consulenza automobilistica abilitata
accerta    l'identita'   dell'istante,   verifica   l'idoneita',   la
completezza   e   la   conformita'   dell'istanza  e  della  relativa
documentazione  alle  vigenti  disposizioni,  ivi compreso l'avvenuto
pagamento   delle   imposte  e  degli  importi  dovuti,  e  trasmette
telematicamente  le  informazioni  necessarie  al Centro elaborazione
dati  del  Dipartimento  per  i  trasporti  terrestri. Le istanze non
corredate  dall'attestazione  dell'avvenuto pagamento delle imposte e
degli importi dovuti non sono prese in considerazione.
  6.  Il  Centro elaborazione dati, verificata la congruenza dei dati
ricevuti  con  quelli  presenti  in  archivio, consente la stampa del
documento  richiesto e associa, a seconda dei casi, il certificato di
circolazione  ad  un  numero  di  targa  che  sia  gia'  in  possesso
dell'utente  e che non risulti gia' associato ad un altro ciclomotore
ovvero  al  primo  numero di targa del lotto assegnato all'impresa di
consulenza automobilistica abilitata.
  7.  Entro  le  ore  venti di ogni giornata lavorativa, l'impresa di
consulenza  automobilistica  abilitata  chiede al Centro elaborazione
dati,  utilizzando  le  apposite  procedure informatiche, di stampare
l'elenco   dei   documenti  rilasciati  dalla  stessa  impresa  nella
giornata.  Il  Centro elaborazione dati provvede ad inviare copia del
suddetto elenco all'UMC competente per territorio.
  8.  Entro  la  fine  dell'orario di apertura al pubblico del giorno
lavorativo  successivo, l'impresa di consulenza abilitata consegna al
competente  UMC  l'elenco  dei  documenti  rilasciati corredato dalle
istanze  presentate dagli utenti e dalla relativa documentazione, ivi
compresa la fotocopia del documento di identita' del richiedente e le
attestazioni di pagamento delle imposte e degli importi dovuti. L'UMC
controlla  che  l'elenco corrisponda alla propria copia e, verificata
la  regolarita'  delle  istanze  e  della  documentazione, provvede a
protocollarle e ad archiviarle.
  9.   Il  documento  si  considera  regolarmente  rilasciato  quando
l'elenco  in  cui  esso compare, unitamente all'istanza dell'utente e
alla  relativa  documentazione,  siano stati consegnati al competente
UMC  nel  termine di cui al comma 8 e risultino conformi alle vigenti
norme  di  legge  e  regolamentari  nonche' alle disposizioni ed alle
istruzioni  applicative  impartite  dal  Dipartimento per i trasporti
terrestri.
  10.   In   caso   di   accertata   irregolarita',   l'UMC  cancella
dall'archivio  elettronico  il  documento irregolarmente rilasciato e
respinge   l'istanza,   unitamente   alla   relativa  documentazione,
annotando sulla stessa le motivazioni del rigetto, la data e la firma
leggibile   e   per  esteso  dell'incaricato  che  ha  effettuato  il
controllo.   Entro  l'orario  di  apertura  al  pubblico  del  giorno
lavorativo   successivo,   il   documento  irregolarmente  rilasciato
unitamente  alla  eventuale  relativa targa, devono essere restituiti
all'UMC, il quale provvede a distruggerli.
  11.  All'infruttuoso  spirare del termine di cui al comma 10, l'UMC
sospende  l'operativita'  del  collegamento  telematico con il Centro
elaborazione dati fino alla restituzione del documento irregolarmente
rilasciato  e  della eventuale targa. Ove la restituzione non avvenga
nei  tre  giorni  lavorativi  successivi all'accertata irregolarita',
l'UMC  segnala  l'accaduto  alle competenti autorita' pubbliche per i
conseguenti provvedimenti di competenza ed agli organi di polizia per
il  ritiro  del  documento  e  della eventuale targa. Il collegamento
telematico  e'  sospeso,  per  la  prima volta, per un periodo pari a
trenta  giorni naturali e consecutivi e, per la seconda volta, per un
periodo  pari a novanta giorni naturali e consecutivi. Al verificasi,
per  la  terza  volta  nell'arco  di un triennio, delle condizioni di
sospensione  dell'operativita'  del  collegamento  telematico  con il
Centro  elaborazione  dati,  l'abilitazione  al  collegamento  stesso
decade.
  12.  L'UMC  che  ha provveduto ad abilitare l'impresa di consulenza
automobilistica  allo  svolgimento delle attivita' di cui al comma 1,
si   accerta  del  corretto  svolgimento  delle  attivita'  stesse  e
dell'osservanza  delle  prescrizioni  previste.  In caso di accertate
irregolarita', si applicano i periodi di sospensione del collegamento
telematico  con  il  Centro  elaborazione  dati,  di cui al comma 11,
secondo  i  criteri  e le modalita' stabilite con la circolare di cui
all'art. 2, comma 6.

      
                               Art. 9.
                         Disposizioni finali
  1.  Con  la  circolare  di  cui  all'art. 2, comma 6, sono altresi'
stabilite  le  modalita'  e  le  istruzioni operative per la gestione
informatizzata  delle  procedure amministrative, da parte degli UMC e
per  il tramite delle imprese di consulenza automobilistica abilitate
ai  sensi  dell'art.  8,  non espressamente disciplinate dal presente
decreto  e  funzionali alla circolazione ovvero alla cessazione della
circolazione dei ciclomotori.
    Roma, 15 maggio 2006
                                         Il capo dipartimento: Fumero
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