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Cassazione- Sez.II^Civile -Sentenza 8465-2006
Photored: ribadita la necessità della presenza dell'agente in loco

Photored: ribadita la necessità della presenza dell'agente in loco

Cassazione , sez. II civile, sentenza 11.04.2006 n° 8465

Pochi mesi dopo la prima pronuncia in materia (Cass., sez. II civile, sentenza 17.11.2005 n° 23301), la Suprema Corte torna a pronunciarsi in merito alla legittimità degli accertamenti delle infrazioni semaforiche operati da apparecchiature di tipo “photored”, senza la presenza di agenti in loco.

Nel decidere, rigettandolo, il ricorso proposto dal Comune di Caserta (verbale di accertamento a mezzo “photored” annullato dal Giudice di Pace con sentenza del 13.1.2003), la Corte di Cassazione (Pres. est. Spadone) afferma a chiare lettere che le condizioni che in caso di rilevamento della velocità a mezzo di apparecchiatura tipo autovelox consentono la contestazione differita dell'infrazione, non ricorrono nella diversa ipotesi in cui l'attraversamento di un incrocio con luce semaforica rossa sia constatato a mezzo di apposita apparecchiatura fotografica (nel caso di specie, apparecchiatura "photored"). In quest'ultimo caso, infatti, l'assenza non occasionale di agenti operanti non appare consona all'utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico, né appare superabile alla luce del disposto dell'art. 384 regolamento di esecuzione del codice della strada, atteso che tale norma è di natura regolamentare e secondaria rispetto alla disposizione legislativa.

Sebbene la sentenza riguardi una violazione contestata anteriormente all’introduzione dei commi 1 bis e 1 ter dell’art. 201 del Codice della Strada resta attuale, in ogni caso, l’affermato principio secondo il quale la istituzionale rinuncia alla contestazione immediata appare non conforme alle possibili situazioni che in tali evenienze possono verificarsi (come ad es. nel caso di coda di veicoli che non consenta al mezzo che abbia legittimamente impegnato l'incrocio di attraversarlo tempestivamente) e che solo la presenza di un agente operante "in loco" può ricondurre nell'alveo della corretta applicazione delle disposizioni relative.

Di particolare interesse, inoltre, appare la questione sulla necessità dell’autorizzazione prefettizia per la legittima installazione delle apparecchiature “photored”, su cui la Corte si è pronunciata in senso negativo confermandola, invece, per gli “autovelox”.

(commento da Altalex, giugno 2006).

 

Per visualizzare la sentenza clicca qui sotto:

 

http://www.siapol.it/ftp/Cassazione-11-4-2006n8465s.pdf