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D.P.R. 07/07/2006 n.243
Da oggi in vigore il regolamento che concede maggiori tutele ai dipendenti pubblici vittime del dovere

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 luglio 2006, n.243

Regolamento concernente termini e modalita' di corresponsione delle provvidenze alle vittime del dovere ed ai soggetti equiparati, ai fini della progressiva estensione dei benefici gia' previsti in favore delle vittime della criminalita' e del terrorismo, a norma dell'articolo 1, comma 565, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. (GU n. 183 del 8-8-2006)

(in vigore dal 23/8/2006)

 
Capo I
Disposizioni generali
     IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visto l'articolo 87 della Costituzione;
  Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Vista  la  legge  23 dicembre  2005,  n.  266,  ed  in  particolare
l'articolo 1, commi 562, 563, 564 e 565;
  Vista la legge 13 agosto 1980, n. 466, e successive modificazioni;
  Vista la legge 20 ottobre 1990, n. 302, e successive modificazioni;
  Vista   la   legge   23 novembre   1998,   n.   407,  e  successive
modificazioni;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n.
510;
  Vista  la  legge  23 dicembre  2000,  n.  388,  ed  in  particolare
l'articolo 82;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973,
n.  1092, di approvazione del testo unico delle norme sul trattamento
di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato;
  Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001,
n.   461,   recante   semplificazione   dei   procedimenti   per   il
riconoscimento   della   dipendenza  delle  infermita'  da  causa  di
servizio,  per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e
dell'equo  indennizzo, nonche' per il funzionamento e la composizione
del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie;
  Visto  il  decreto-legge  4 febbraio  2003,  n. 13, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 aprile 2003, n. 56;
  Visto  il  decreto-legge  28 novembre 2003, n. 337, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 369;
  Vista la legge 3 agosto 2004, n. 206;
  Ritenuto  di  dover  disciplinare  i  termini  e  le  modalita'  di
attuazione  dell'articolo 1  della  citata legge 23 dicembre 2005, n.
266,  relativamente  ai richiamati commi 562, 563, 564 e 565, ai fini
della  progressiva  estensione  dei  benefici gia' previsti in favore
delle  vittime  della  criminalita' e del terrorismo alle vittime del
dovere,   come  individuate  in  disposizione,  ovvero  ai  familiari
superstiti,  nel limite massimo di spesa annua autorizzata, pari a 10
milioni di euro a decorrere dal 2006;
  Ravvisata   la   necessita'   di   acquisire,   per   la   puntuale
identificazione  dei  beneficiari, apposita istanza degli interessati
ad integrazione dei procedimenti d'ufficio;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 27 aprile 2006;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 22 maggio 2006;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 giugno 2006;
  Sulla  proposta  del  Ministro  dell'interno,  di  concerto  con il
Ministro della difesa ed il Ministro dell'economia e delle finanze;
                                     Emana
                           il seguente regolamento:
                                     Art. 1.
                                  Definizioni
  1. Ai fini del presente regolamento, si intendono:
    a) per  benefici  e  provvidenze  le  misure di sostegno e tutela
previste dalle leggi 13 agosto 1980, n. 466, 20 ottobre 1990, n. 302,
23 novembre 1998, n. 407, e loro successive modificazioni, e 3 agosto
2004, n. 206;
    b) per  missioni  di  qualunque natura, le missioni, quali che ne
siano   gli   scopi,  autorizzate  dall'autorita'  gerarchicamente  o
funzionalmente sopraordinata al dipendente;
    c) per   particolari   condizioni  ambientali  od  operative,  le
condizioni  comunque  implicanti l'esistenza od anche il sopravvenire
di circostanze straordinarie e fatti di servizio che hanno esposto il
dipendente  a  maggiori  rischi o fatiche, in rapporto alle ordinarie
condizioni di svolgimento dei compiti di istituto.
 
      
                                     Art. 2.
                  Principi generali e ambito di applicazione
  1.  Il presente regolamento disciplina i termini e le modalita' per
la  corresponsione  delle provvidenze, entro il limite di spesa annua
autorizzata,   stabilito   dall'articolo 1,  comma 562,  della  legge
23 dicembre  2005, n. 266, a tutte le vittime del dovere, o categorie
equiparate,  come individuate dai commi 563 e 564 della citata legge,
ovvero  ai familiari superstiti, ai fini della progressiva estensione
dei benefici gia' previsti in favore delle vittime della criminalita'
e del terrorismo.
  2.  In  attuazione di quanto disposto dalla legge n. 266 del 2005 e
fino  a  nuova  autorizzazione  di  spesa,  con riferimento ad eventi
verificatisi   sul   territorio  nazionale  dal  1° gennaio  1961  ed
all'estero  dal 1° gennaio 2003, in favore delle vittime del dovere e
delle categorie a queste equiparate, nonche' dei rispettivi familiari
superstiti, le provvidenze di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a)
sono  corrisposte  secondo  i  termini  e  le  modalita'  di cui agli
articoli 3 e 4.
 
      
                                     Art. 3.
                 Termini e modalita' delle procedure
  1.  Le procedure di esame delle singole posizioni sono attivabili a
domanda  degli  interessati.  Le  domande  possono  essere presentate
direttamente  ovvero  trasmesse a mezzo posta alle amministrazioni di
appartenenza delle vittime.
  2.  Le  amministrazioni  riceventi procedono alla definizione delle
singole  posizioni  dei  beneficiari, con riguardo alla situazione in
essere  dei  componenti  il  nucleo dei familiari superstiti, secondo
l'ordine  cronologico  di  accadimento degli eventi, a cominciare dal
piu'   remoto   nel  tempo  e  fino  a  tutto  il  31 dicembre  2005.
Analogamente,  procedono alla definizione delle posizioni riguardanti
gli  eventi verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2006. In mancanza
della domanda si puo' procedere d'ufficio secondo identico criterio.
  3.  Le  posizioni degli interessati, come definite al comma 2, sono
trasmesse  al  Ministero  dell'interno  - Dipartimento della pubblica
sicurezza che provvede a formare e ad aggiornare, entro il 31 ottobre
per  il  primo anno di applicazione del presente regolamento ed entro
il   30 marzo  ed  il  30 settembre  per  gli  anni  successivi,  una
graduatoria   unica   nazionale  delle  posizioni,  secondo  l'ordine
cronologico di accadimento degli eventi indicato al comma 2.
  4.   Il   Ministero  dell'interno  -  Dipartimento  della  pubblica
sicurezza,   dopo   aver  verificato  la  compatibilita'  finanziaria
generale  con  il limite massimo di spesa annuale e con le risorse in
atto  disponibili,  trasmette  alle  amministrazioni  di appartenenza
delle  vittime  l'elenco nominativo dei destinatari delle provvidenze
in favore dei quali puo' farsi luogo alla corresponsione.
  5.  Le  eventuali  posizioni  in  soprannumero  vanno  a collocarsi
immediatamente  sopra  alla  prima  delle posizioni utilmente censite
nella graduatoria successiva.
  6.  Le  amministrazioni  di appartenenza delle vittime segnalano al
Ministero   dell'economia   e  delle  finanze  -  Dipartimento  della
ragioneria   generale  dello  Stato,  l'ammontare  delle  risorse  da
inserire  in  bilancio  sui singoli stati di previsione della spesa e
necessari  alla  corresponsione  delle provvidenze. In relazione agli
eventi  verificatisi  dal  1° gennaio  2006  e' comunque riservata la
somma  di  500.000 euro l'anno, a gravare sul limite massimo di spesa
stabilito  dall'articolo 1,  comma 562, della legge finanziaria 2006,
per  le  provvidenze  da  corrispondere  sempre  nell'ordine previsto
dall'articolo 4.
  7.  Fermo  restando  quanto  stabilito  dal  presente  articolo, si
osservano,  in  quanto compatibili, le disposizioni di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 510.
 
      
                                     Art. 4.
             Ordine di corresponsione delle provvidenze
  1.  A decorrere dal 2006, alle vittime del dovere ed alle categorie
a queste equiparate ovvero ai familiari superstiti, le provvidenze di
cui  all'articolo 1,  comma 1,  lettera a),  ove  non gia' attribuite
interamente  ad  altro  titolo,  sono  corrisposte  in  ragione della
successione  temporale  delle  leggi  vigenti in favore delle vittime
della  criminalita'  e  del  terrorismo,  fino  ad  esaurimento delle
risorse  annuali  disponibili,  secondo l'ordine di cui alle seguenti
lettere:
    a) in relazione alla legge 20 ottobre 1990, n. 302:
      1)  liquidazione  della  speciale  elargizione  in favore degli
invalidi, nella misura originaria prevista di 1,5 milioni di lire per
punto  percentuale di invalidita', pari ora a 774,69 euro, soggetta a
rivalutazione ISTAT, di cui all'articolo 1, comma 1, nel numero di 32
casi per ciascun anno, riferiti ad eventi occorsi dal 1° gennaio 1961
al  31 dicembre  2005  e nel numero di 5 nuovi casi per ciascun anno,
riferiti  ad eventi occorsi dal 1° gennaio 2006. In mancanza di nuovi
casi,  si  procede  a  corresponsione  per  quelli  relativi  a fatti
anteriori  alla  data  del    gennaio  2006, fino a concorrenza del
numero dei casi mancanti;
      2)   esenzione  dal  pagamento  di  ticket  per  ogni  tipo  di
prestazione sanitaria, di cui all'articolo 15;
    b) in relazione alla legge 23 novembre 1998, n. 407:
      1)  assegno  vitalizio, nella misura originaria prevista di 500
mila  lire, pari ora a 258,23 euro, soggetta a perequazione annua, di
cui all'articolo 2, commi 1, 1-bis, 2 e 4. In mancanza di nuovi casi,
si  procede  a  corresponsione  per quelli relativi a fatti anteriori
alla data del 1° gennaio 2006, fino a concorrenza del numero dei casi
mancanti;
      2)  i  benefici  in  materia  di  assunzioni  dirette,  con  le
prerogative  e  le  modalita'  di  cui  all'articolo 1, comma 2, come
modificato dall'articolo 2 della legge 17 agosto 1999, n. 288;
      3)   i   benefici  in  materia  di  borse  di  studio,  di  cui
all'articolo 4;
    c) in relazione alla legge 3 agosto 2004, n. 206:
      1)   possibilita'   di   rivalutazione   delle  percentuali  di
invalidita',    gia'    riconosciute    ed   indennizzate,   di   cui
all'articolo 6, comma 1;
      2)  il  riconoscimento del diritto all'assistenza psicologica a
carico dello Stato, di cui all'articolo 6, comma 2;
      3)   il   beneficio   dell'esenzione   dall'imposta  di  bollo,
relativamente   ai   documenti   e   agli  atti  delle  procedure  di
liquidazione    dei    benefici,    nonche'   quello   dell'esenzione
dell'erogazione  delle  indennita'  da  ogni  tipo di imposta, di cui
all'articolo 8.
  2.  Ai fini della progressiva estensione dei benefici gia' previsti
dalla  vigente normativa in favore delle vittime della criminalita' e
del  terrorismo,  alle  integrazioni  ed  alla  corresponsione  delle
ulteriori  provvidenze  di  cui  alle  leggi  indicate al comma 1, si
potra' far luogo subordinatamente a nuova autorizzazione di spesa.
 
      
                                      Art. 5.
          Percentualizzazione della invalidita' permanente
  1.  La  percentualizzazione  della  invalidita'  permanente,  viene
valutata  in  base alle tabelle per i gradi di invalidita' e relative
modalita'  d'uso, approvate con il decreto del Ministro della sanita'
in  data  5 febbraio  1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta   Ufficiale  n.  47  del  26  febbraio  1992,  e  successive
modificazioni.
  2.  La  percentualizzazione  del  danno biologico viene valutata in
base  alla  tabella delle menomazioni e relativi criteri applicativi,
approvata  con  decreto  del  Ministro  del lavoro e della previdenza
sociale  in data 12 luglio 2000, pubblicato nel supplemento ordinario
alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  172  del  25 luglio 2000, e successive
modificazioni.
 
      
 
Capo II
Disposizioni particolari per i soggetti
equiparati alle vittime del dovere
                                     Art. 6.
Riconoscimento delle infermita' per particolari condizioni ambientali
                            od operative
  1.  L'accertamento  della  dipendenza  da  causa  di  servizio, per
particolari  condizioni  ambientali  od  operative di missione, delle
infermita'  permanentemente  invalidanti  o  alle  quali  consegue il
decesso,  nei  casi  previsti  dall'articolo 1, comma 564 della legge
23 dicembre  2005,  n. 266, e' effettuato secondo le procedure di cui
al  decreto  del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461,
prescindendo da eventuali termini di decadenza.
  2.  Le  Commissioni  mediche  ospedaliere  di cui all'articolo 165,
comma primo,  del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre
1973,  n.  1092,  nella  composizione  e  con  le  modalita' previste
dall'articolo 6   del   decreto   del   Presidente  della  Repubblica
29 ottobre  2001,  n.  461,  esprimono  il  giudizio  sanitario sulla
percentualizzazione dell'invalidita', di cui all'articolo 5.
  3. Le infermita' si considerano dipendenti da causa di servizio per
particolari  condizioni  ambientali  od  operative  di missione, solo
quando  le  straordinarie  circostanze  e  i fatti di servizio di cui
all'articolo 1, comma 1, lettera c), ne sono stati la causa ovvero la
concausa efficiente e determinante.
  4.  Il  Comitato  di  verifica  per  le  cause  di  servizio di cui
all'articolo 10   del   decreto   del   Presidente  della  Repubblica
29 ottobre  2001,  n.  461,  di seguito denominato: «Comitato», entro
trenta giorni dal ricevimento degli atti, accerta la riconducibilita'
delle  infermita'  dipendenti  da  causa di servizio alle particolari
condizioni  ambientali  od  operative  di missione e si pronuncia con
parere da comunicare all'amministrazione entro quindici giorni.
  5. Il parere di cui al comma 4 e' motivato specificamente in ordine
alla  ricorrenza dei requisiti previsti dal comma 3 ed e' firmato dal
presidente e dal segretario del Comitato.
  6.  Nell'esame  delle  pratiche  in cui le infermita' non risultino
ancora  riconosciute dipendenti da causa di servizio, oltre al parere
di  cui  all'articolo  11 del decreto del Presidente della Repubblica
29 ottobre 2001, n. 461, il Comitato esprime contestualmente anche il
parere motivato di cui al comma 4.
  7.  Per  l'esame  delle  pratiche  finalizzate alla concessione dei
benefici  di cui al presente regolamento, il Comitato e' integrato di
volta  in volta da un ufficiale superiore o da un funzionario, scelti
tra  esperti  della  materia,  dell'arma,  corpo o amministrazione di
appartenenza.
  8.  Sulle  domande  per  le  quali  vengono  accertati  i requisiti
previsti   dal  comma  564  della  citata  legge  n.  266  del  2005,
l'amministrazione   adotta,  nei  termini  e  secondo  le  competenze
previste dall'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica
29 ottobre  2001,  n.  461,  il provvedimento di riconoscimento della
dipendenza   da   causa   di  servizio,  per  particolari  condizioni
ambientali od operative di missione, delle infermita' permanentemente
invalidanti,  percentualizzandole  ai fini della corresponsione delle
pertinenti provvidenze.
 
      
                                      Art. 7.
                      Clausola di salvaguardia
  1.  Il  Ministero  dell'interno, di concerto con il Ministero della
difesa  ed  il  Ministero  dell'economia e delle finanze, provvede al
monitoraggio  degli  effetti  derivanti  dalle  misure  del  presente
regolamento,  che  devono risultare nei limiti dell'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 1, comma 562, della legge 23 dicembre 2005,
n.  266,  pari  a 10 milioni di euro annui. Cio' ai fini, nel caso di
eventuali  eccedenze  di  spesa,  della  adozione  delle  conseguenti
correzioni  del  regolamento  medesimo  per ricondurre la spesa annua
complessiva entro i predetti limiti.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
 
    Dato a Roma, addi' 7 luglio 2006
 
                             NAPOLITANO
 
                              Prodi,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Amato, Ministro dell'interno
                              Parisi, Ministro della difesa
                              Padoa  Schioppa, Ministro dell'economia
                              e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Mastella
Registrato alla Corte dei conti il 27 luglio 2006
Ministeri istituzionali, registro n. 9, foglio n. 321

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