Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Regolamento 1/2006 del Garante Privacy
In vigore dal 23/8/2006 l'adeguamento normativo anche per gli EE.LL.

ItaliaOggi - Enti Locali
del 25/8/2006 Autore: di Antonio Ciccia

Fascicoli del personale sottratti all'accesso. Non possono essere visionati note e documenti caratteristici o accertamenti medico-legali relativi al personale anche in quiescenza, ma anche i documenti attinenti al trattamento economico individuale o a rapporti informativi o valutativi o a documenti matricolari, nelle parti inerenti alla vita privata o riservatezza. Questa la prescrizione che il Garante per la protezione dei dati personali ha dettato nel suo regolamento n. 1/2006 sull'accesso ai documenti amministrativi presso l'ufficio del Garante ( pubblicato sulla G.U. n. 183 dell'8 agosto 2006, entrato in vigore il 23 agosto 2006 e disponibile sul sito www.garanteprivacy.it  come documento web n. 1320021). Si tratta di uno dei primi regolamenti emanati da una pubblica amministrazione a seguito della legge 15/2005 (modificativa della legge 241/1990) e soprattutto a seguito del dpr 12 aprile 2006, n. 184 (nuovo regolamento nazionale sull'accesso). Vale la pena ricordare che anche gli enti locali sono chiamati ad aggiornare i propri regolamenti adeguandosi alla riforma della legge 15 e al recente regolamento n. 184.

Meritano particolare attenzione nel regolamento del garante le disposizioni dedicate alle esclusioni dall'accesso. Tra l'altro la funzione principale del regolamento è proprio quella di identificare gli atti riservati e non accessibili.

Sono esclusi dall'accesso i pareri legali, relativi a controversie potenziali o in atto, e la inerente corrispondenza, salvo che gli stessi costituiscano presupposto logico-giuridico richiamato in atti emanati dal Garante non esclusi dall'accesso; gli atti dei privati detenuti occasionalmente dall'Autorità in quanto non scorporabili da documenti direttamente utilizzati e, comunque, gli atti che non abbiano avuto specifico rilievo nelle determinazioni amministrative; i documenti contenenti dati sensibili o giudiziari se l'accesso non è strettamente indispensabile per la tutela dell'interessato e, se si tratta di dati relativi allo stato di salute o alla vita sessuale, se l'accesso non è diretto alla tutela di diritti di pari rango (articolo 60 del Codice della privacy). Sono anche esclusi dall'accesso le note e documenti caratteristici o accertamenti medico-legali relativi al personale anche in quiescenza; così come sono esclusi anche i documenti relativi al medesimo personale, attinenti anche al trattamento economico individuale o a rapporti informativi o valutativi o a documenti matricolari, nelle parti inerenti alla vita privata o riservatezza. Chiude l'elenco delle esclusioni per ragioni di riservatezza la documentazione attinente a procedimenti penali, o utilizzabile a fini disciplinari o di dispensa dal servizio, monitori o cautelari, nonché concernente procedure conciliative o arbitrali.

Il regolamento compila anche un altro elenco di atti sottratti all'accesso, ma per motivi di segretezza e riservatezza dell'Autorità. Sono compresi in questo elenco i verbali delle riunioni del collegio, e le connesse osservazioni del segretario generale, nelle parti riguardanti atti, documenti e informazioni sottratti all'accesso o di rilievo puramente interno all'Autorità anche in relazione ai

rapporti tra persone od organi; gli atti connessi alla difesa in giudizio del Garante o dell'ufficio e i rapporti rivolti alla magistratura contabile; i documenti inerenti all'attività relativa all'informazione, alla consultazione e alla concertazione e alla contrattazione sindacale, fermi restando i diritti sindacali previsti anche dai protocolli sindacali. Tra le esclusioni si segnalano le annotazioni, appunti e bozze preliminari. Quest'ultima esclusione è di rilievo perché risolve in senso negativo la questione dell'accessibilità dei cosiddetti brogliacci.

Va sottolineato che, comunque, nonostante le esclusioni, il regolamento del garante prescrive che deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Sarà a carico del richiedente dimostrare che ricorre questa necessità, che fa superare anche le esigenze di privacy.

Da un punto di vista procedurale il regolamento del Garante si segnala perché ammette la possibilità di accesso mediante la sola visione del documento (e quindi senza estrazione di copia). Tuttavia tale modalità (sola visione) è consentita solo valutato anche l'interesse vantato dal richiedente sempreché tale modalità soddisfi l'interesse dell'istante e consenta una migliore utilizzazione delle

risorse dell'ufficio. In tali casi l'accesso può essere consentito anche mediante la sola visione di una copia del documento originale.

Particolare cura, infine, è dedicata alla tutela del controinteressato (soggetto cui si riferiscono le informazioni contenute nel documento e che ha interesse contrario al rilascio della visione o copia dello stesso). Il controinteressato ha diritto di chiedere preventivamente il differimento o la sottrazione di documenti dall'accesso e ha anche il diritto di ricevere una comunicazione in caso di avvenuta presentazione di una richiesta di accesso da parte di terzi (anche a prescindere dalla presentazione di un'istanza di differimento o sottrazione).

(riproduzione riservata-si ringrazia l'Editore per la gentile concessione)

________________________________________________________________________________