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Contratti decentrati ricchi con i tempi lunghi
Considerazioni sul rapporto trimestrale ARAN

ItaliaOggi  - Enti Locali e Stato  del 20/9/2006
 di Antonio G. Paladino

Si allungano i tempi con cui la contrattazione dei maggiori comparti pubblici giunge alla stipula definitiva, mentre diminuisce il tempo di percorrenza che compiono i Ccnl riferiti a meno di 100 mila dipendenti. Infatti, se nel biennio 2002-2003 l'iter che scatta dalla preparazione dell'atto di indirizzo alla stipula del contratto definitivo ha fatto registrare una durata media di 22,1 mesi per i quattro ´grandi' Ccnl (scuola, sanità, autonomie territoriali, ministeri), lo stesso dato, riferito però al biennio 2004-2005, determina invece una durata media di 26 mesi. Queste le indicazioni contenute all'interno del rapporto trimestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti, reso noto dall'Aran lo scorso 18 settembre 2006 (su www.aranagenzia.it ).

Dai dati forniti dall'Aran, i maggiori Ccnl giungono tradizionalmente per primi alla stipula definitiva, con un'attesa media di 22,1 mesi per il biennio economico 2002-2003 che diventa 25,9 per il biennio successivo. La riflessione dell'Aran è che la media aritmetica di questi tempi rende esattamente il dato di 24 mesi, a indicare come l'ultima stagione contrattuale 2002-2005 abbia visto i principali contratti stipulati in media alla scadenza esatta di ciascun biennio economico.

Secondo le rilevazioni fornite, i restanti otto Ccnl, riferiti ai comparti meno numerosi in termini di dipendenti, hanno mostrato tempi più lunghi di oltre 12 mesi rispetto ai grandi contratti guida, anche se, precisa l'Aran, la fase di negoziazione tra la stessa Agenzia e le organizzazioni sindacali è risultata più rapida. Ulteriori notazioni positive provengono dall'accorciamento dei tempi tra l'iter di approvazione (da parte del governo e dei comitati di settore) e di certificazione (da parte della Corte dei conti). In conclusione, l'Aran rileva come i forti ritardi abbiano contribuito all'accelerazione delle retribuzioni in sede locale, dove i contratti integrativi hanno svolto un ruolo di ´supplenza' del contratto nazionale. (riproduzione riservata, si ringrazia l'Editore per la gentile concessione)