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Convocato l’osservatorio nazionale per i fondi pensione del pubblico impiego
Tranne la scuola e i privati, il pubblico impiego penalizzato sulla previdenza complementare

da www.confintesa.it 15/9/2006

A soli due giorni dalla nostra protesta per l’ennesimo annunciato slittamento della previdenza complementare l’Aran convoca l’Osservatorio Nazionale per i Fondi Pensione.
E’ una risposta non sufficiente per affrontare tempestivamente il problema.
Infatti sappiamo bene che l’Osservatorio Nazionale per i Fondi Pensione dei Pubblico Impiego, al di là delle nobilissime intenzioni di studio, ricerca, raccolta della normativa, e confronto di esperienze anche comunitarie sulla previdenza complementare non può fare altro.

Certo, conoscere i meccanismi di un sistema così complesso come quello previdenziale è molto importante, così come è estremamente interessante fare proprie le esperienze e del fondo Espero del comparto scuola e quelle di altri paesi per poter partire col piede giusto.

Si,… ma quando?

Quello che vorremmo veramente sapere è perché per la scuola è partito da tempo il fondo espero, per il mondo del lavoro privato è stata avviata la previdenza complementare quasi dappertutto e per il pubblico impiego l’unica cosa che si è riusciti a definire è l’osservatorio nazionale dei fondi pensione!
Un tempo si diceva che “il posto fisso era come vincere alla lotteria”, ma forse la lotteria l’ha vinta qualcun altro. Come abbiamo già detto altre volte, è facile tagliare e risparmiare su una massa di più di tre milioni di dipendenti senza minimamente affrontare il problema della professionalità e della efficienza.
Così come è facile ridurre l’importo della pensione al 40-50% dell’importo dell’ultimo stipendio ed aspettare più di 11 anni per far partire la previdenza complementare che, ulteriore paradosso, in ogni caso dovrà essere pagata da tutti i colleghi.

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