Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Modifiche al Codice della Strada
Decreto legge 3/10/2006 n. 262

Con il decreto legge 262/06 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria) sono stati modificati gli articoli 126 bis, 97 e 170 del codice della strada. Sotto l'art. 44 del decreto legge in questione relativo alle modifiche indicate.

Testo in vigore dal 3-10-2006, da approvare entro il 1/12/2006

Art. 44.

Modifiche al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive

modificazioni - Nuovo Codice della strada

1. Al comma 2 dell'articolo 126-bis del decreto legislativo 30

aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le

seguenti modifiche:

a) il quarto periodo e' sostituito dal seguente:

"La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente

quale responsabile della violazione; nel caso di mancata

identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro

obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, deve fornire

all'organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data

di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della

patente del conducente al momento della commessa violazione.";

b) il sesto periodo e' sostituito dal seguente:

"Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai

sensi dell'articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che

omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli e'

soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da

euro 250 a euro 1.000.".

2. Il punteggio decurtato, ai sensi dell'articolo 126-bis, comma 2,

del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nel testo previgente

la data di entrata in vigore del presente decreto, dalla patente di

guida del proprietario del veicolo, qualora non sia stato

identificato il conducente responsabile della violazione, e'

riattribuito d'ufficio dall'organo di polizia alle cui dipendenze

opera l'agente accertatore, che ne da' comunicazione in via

telematica al Centro elaborazione dati motorizzazione del

Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari generali e

la pianificazione generale dei trasporti. Fatti salvi gli effetti

degli esami di revisione gia' sostenuti, perdono efficacia i

provvedimenti di cui al comma 6 dello stesso articolo, adottati a

seguito di perdita totale del punteggio cui abbia contribuito la

decurtazione dei punti da riattribuirsi a norma del presente comma.

3. All'articolo 97, del decreto legislativo del 30 aprile 1992, n.

285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti

modifiche:

a) al comma 7, dopo le parole: "il certificato di circolazione"

sono inserite le seguenti: ", quando previsto,";

b) il comma 14 e' sostituito dal seguente:

"14. Alle violazioni previste dai commi 5 e 7 consegue la sanzione

amministrativa accessoria della confisca del ciclomotore, secondo le

norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI; nei casi previsti

dal comma 5 si procede alla distruzione del ciclomotore, fatta salva

la facolta' degli enti da cui dipende il personale di polizia

stradale che ha accertato la violazione di chiedere tempestivamente

che sia assegnato il ciclomotore confiscato, previo ripristino delle

caratteristiche costruttive, per lo svolgimento dei compiti

istituzionali e fatto salvo l'eventuale risarcimento del danno in

caso di accertata illegittimita' della confisca e distruzione. Alla

violazione prevista dal comma 6 consegue la sanzione amministrativa

accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di

sessanta giorni; in caso di reiterazione della violazione, nel corso

di un biennio, il fermo amministrativo del veicolo e' disposto per

novanta giorni. Alla violazione prevista dai commi 8 e 9 consegue la

sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un

periodo di un mese o, in caso di reiterazione delle violazioni nel

biennio, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del

veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo

VI.".

4. All'articolo 170 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,

e successive modificazioni, il comma 7 e' sostituito dal seguente:

"7. Alle violazioni previste dai commi 1 e 2, alla sanzione

pecuniaria amministrativa, consegue il fermo amministrativo del

veicolo per sessanta giorni, ai sensi del capo I, sezione II del

titolo VI; quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un

motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle

violazioni previste dai commi 1 e 2, il fermo amministrativo del

veicolo e' disposto per novanta giorni.".