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L'RLS non può ricevere incarico di RSPP
Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 19965 del 15/9/2006

ItaliaOggi Sette  - pag. 22 del 9/10/2006
 a cura di Antonio Ciccia

Nessun ruolo nella sicurezza per il responsabile dei rischi

L'incompatibilità stabilita dalla Cassazione con sentenza n. 19965 del 15/9/2006.

IL CASO

La funzione di responsabile aziendale del servizio di prevenzione dei rischi è compatibile con quella di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?

LA DECISIONE

La Cassazione risponde negativamente.

Una società a responsabilità limitata ha assegnato a un suo dipendente la funzione di responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi prevista dall'articolo 2 lettera e) del decreto legislativo 19 settembre 1994 n. 626. Il lavoratore ha rifiutato l'incarico, facendo presente che esso era incompatibile con quello, in precedenza da lui assunto, di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, previsto dall'articolo 2 lettera f) della stessa legge.

Al rifiuto del lavoratore è seguito il suo licenziamento, impugnato avanti al giudice ordinario. Il lavoratore ha chiesto l'annullamento del licenziamento, sostenendo che il rifiuto da lui opposto alla richiesta aziendale doveva ritenersi giustificato. Il giudice di primo grado ha dato torto al lavoratore. La sentenza di primo grado è stata, però, ribaltata in appello, che ha annullato il licenziamento.

Secondo il giudice di appello il rifiuto del lavoratore doveva ritenersi giustificato. Il giudice di secondo grado ha deciso che le funzioni di responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, affidate dal datore di lavoro, sono incompatibili con quelle di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. L'azienda ha proposto ricorso per Cassazione.

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso e ha dato nuovamente ragione al lavoratore.

La sentenza di terzo grado ha ricostruito il sistema normativo configurato dal decreto legislativo 626/ 1994 e ha risolto in senso negativo il quesito della compatibilità delle funzioni di responsabile della sicurezza e rappresentante dei lavoratori.

In questo sistema la funzione di responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, designato dal datore di lavoro, e quella di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono tra loro incompatibili e non possono essere cumulate nella stessa persona fisica.

Da una parte abbiamo il responsabile del servizio di prevenzione e protezione che è un soggetto che rappresenta il datore di lavoro nell'espletamento di un'attività che questi, in determinati casi, potrebbe svolgere personalmente.

Il responsabile del servizio, un alter ego del titolare dell'azienda, esercita quindi prerogative proprie del datore di lavoro in tema di sicurezza del lavoro e contribuisce a determinare gli oneri economici che il datore di lavoro deve sopportare perché il lavoro in azienda sia e rimanga sicuro.

Dall'altra parte abbiamo il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che svolge una funzione di consultazione e di controllo circa le iniziative assunte dall'azienda nel settore della sicurezza. In sostanza il rappresentante dei lavoratori si trova in posizione potenzialmente antagonista con il datore di lavoro.

Il rappresentante dei lavoratori, infatti, deve essere consultato dal datore di lavoro sulla designazione delle persone addette all'espletamento dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, fra cui il responsabile del servizio e deve essere consultato in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda. Analoga consultazione è prevista sulla designazione degli addetti all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori, e sulla organizzazione della formazione di tali addetti. In sintesi, l'attività del rappresentante della sicurezza dei lavoratori può essere qualificata come attività di monitoraggio delle iniziative svolte sulla sicurezza da parte del datore di lavoro e del servizio di prevenzione istituito. Il rappresentante, infine, può ricorrere alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro e i mezzi impieganti per attuarle non siano idonee a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. Il rappresentante per la sicurezza fruisce delle stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

GLI EFFETTI PRATICI

Non possono attribuirsi alla medesima persona la funzione di responsabile aziendale del servizio di prevenzione dei rischi e quella di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre le misure antinfortunistiche e di sorvegliare continuamente sulla loro adozione da parte degli eventuali preposti e dei lavoratori.

Il datore di lavoro deve rimanere estraneo ad attività di competenza delle organizzazioni sindacali quali la nomina del rappresentante dei lavoratori pe per la sicurezza.

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