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Necessaria la dotazione delle armi per determinati servizi
Chiarimenti da circolare dell'UTG di Belluno

ItaliaOggi  - del 27/3/2007di Filippo Bandini

La polizia municipale svolge servizi che per loro natura comportano una oggettiva esposizione al rischio. Per questo motivo le attività di pronto intervento devono sempre essere svolte con la dotazione necessaria dell'arma previa adozione del relativo regolamento. Lo ha chiarito la prefettura di Belluno, con la circolare n. 1000 del 2 marzo 2007 (pubblicata su www.poliziamunicipale.it ). Dopo le determinazioni del ministero dell'interno n. 557/pas.9400. 12982(10)8 del 11 ottobre 2006, anche l'utg bellunese specifica ai sindaci del territorio che i servizi della polizia municipale di vigilanza esterna, notturni e di pronto intervento vanno svolti con la necessaria dotazione delle armi. E questa indicazione non lascia spazio a interpretazioni diverse. Corre l'obbligo di ricordare, specifica infatti la prefettura, ´che la normativa vigente in materia, come confermato anche dal ministero dell'interno con recenti pareri, richiede che determinati servizi debbano essere svolti con armi'. Ma l'ufficio territoriale del governo si spinge più avanti. Si deve infatti evidenziare, prosegue la nota, ´che in ogni caso, taluni servizi, rientranti nelle funzioni istituzionali della polizia municipale, per la loro natura o per le modalità in cui si svolgono e in qualunque fascia oraria vengano espletati, comportano una oggettiva esposizione a rischio ed una concreta esigenza di difesa personale degli operatori'. In sostanza la prefettura richiede a tutti i comuni di monitorare queste attività pericolose e di adottare quindi il previsto regolamento per la dotazione dell'armamento. Sarà infatti questa determinazione a individuare analiticamente quali servizi dovranno sempre essere svolti con la dotazione dell'arma stabilendone condizioni, modalità e termini.

Ma questo adempimento risulta necessario, conclude la circolare prefettizia, ´anche in funzione del rafforzamento delle condizioni di sicurezza complessiva del territorio e per la piena operatività della stessa qualifica di agente di pubblica sicurezza attraverso lo svolgimento dei compiti ausiliari di cui all'art. 3 della legge n. 65/1986 '. Sul tema dell'armamento della polizia locale si segnala, infine, la circolare della prefettura di Ancona del 3 ottobre 2006. In particolare questa nota evidenzia che in attesa della riforma normativa in itinere, l'uso delle mazzette di segnalazione è già ammesso mentre per la dotazione di spray antiaggressione si resta in attesa di ulteriori chiarimenti.
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