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A Milano il vice sindaco propone l'adozione dello spray
Il SiAPoL chiede però riconoscimenti giuridici ed economici

Luigi Bolognini- La Repubblica 5/4/2007

I vigili al peperoncino. È la ricetta per la sicurezza di De Corato: «La polizia di Stato sta per essere dotata di spray urticanti al peperoncino - dice il vicesindaco - spero che il via libera arrivi presto anche per i vigili: è dal 2005 che attendiamo il nullaosta ministeriale». La legge regionale, infatti, permette già dal 2003 l´uso di queste bombolette che irritano gli occhi riducendo chiunque alla mercé di chi le usa, ma per renderla operativa serve un decreto del ministero degli Interni. Ieri la Commissione vestiario del Viminale ha deciso di assegnare ai reparti mobili, alle volanti, alla polizia stradale e a quella ferroviaria 25.000 spray al peperoncino ("oleocapsicum"), associati ad un detergente che sarà una sorta di antidoto da applicare sulla parte raggiunta dalla sostanza urticante. «A questo punto, con la concessione alla polizia di questo strumento, spero che ci sia un´accelerazione della pratica anche per i vigili». De Corato ci tiene davvero: «Solo nel 2006 i vigili milanesi hanno subito 159 aggressioni, una ogni due giorni. Lo spray al peperoncino potrebbe risultare complementare al distanziatore, che è già in dotazione. E sarebbe molto utile soprattutto per gli agenti impegnati nelle aree più a rischio». Ci spera anche il comandante della polizia municipale Emiliano Bezzon: «Sarebbe uno strumento di autodifesa in più».
In effetti se arriverà anche lo spray al peperoncino (che peraltro in versioni blande è già liberamente in vendita) la dotazione dei ghisa sarebbe consistente: pistola (con due caricatori), mazzetta distanziatrice (che dopo le polemiche di dicembre è stata distribuita a tutti), manette. «Aggiungiamoci anche una radio e un borsello. Alla fine il nostro equipaggiamento pesa 5 chili - dice Antonio Barbato, sindacalista del Sincobas - . Ormai siamo dei manichini a cui si appende di tutto. Lo spray non è una cattiva idea, ma ci levino di dosso il resto». E anche gli altri sindacati dei vigili non dicono no alla proposta. «Non ci ha mai spaventato - commenta Roberto Miglio, delegato Rsu - credo che saranno soddisfatte soprattutto le colleghe. Però ci tolgano i bastoncini». Giuseppe Falanga, del Siapol, bada al sodo: «Va bene, nessun problema, anzi meglio, perché potremo graduare i modi di intervento. Però a questo punto chiediamo anche un riconoscimento giuridico e soprattutto economico della nostra professionalità».

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