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Fuorilegge i localizzatori di autovelox
Sentenza di Cassazione 12150/2007

da Il Messaggero (26 maggio 2007) -

Ogni tipo di macchinetta anti autovelox viola la legge e quindi non può essere installata sull'auto. Gli strumenti radar che segnalano in anticipo la presenza dei misuratori della polizia agli automobilisti e consentono di evitare le multe per eccesso di velocità sono infatti da «ritenersi vietati». Lo ha stabilito la Corte di cassazione, precisando che il veto vale per ogni tipo di dispositivo anti autovelox. Quindi anche per quelli che localizzano soltanto le apparecchiature di rilevamento della velocità. Con questa decisione la prima sezione civile della Cassazione (sentenza 12150) ha confermato la multa di oltre mille euro, oltre alla confisca dello strumento, a un automobilista, Paolo G., che aveva installato sull'auto una macchinetta per captare il segnale dei misuratori di velocità.

La sanzione, emessa dal prefetto di Trieste, era stata convalidata dal giudice di pace della stessa città, nel settembre del 2001. Il giudice aveva infatti rilevato come il dispositivo installato sull'automobile consentiva di «captare il segnale inviato dai radar misuratori di velocità e di rifletterlo verso gli stessi, consentendo di localizzare direttamente i dispositivi misuratori della velocità in dotazione della polizia». Senza successo Paolo G. si è rivolto alla Cassazione facendo notare che «incongruamente la sentenza impugnata aveva ritenuto che un ricevitore passivo potesse localizzare i dispositivi in dotazione della polizia». La suprema corte ha respinto il ricorso e ha sottolineato che «è del tutto indifferente che il dispositivo consenta al conducente di superare i controlli adeguando momentaneamente la velocità ai limiti, ovvero addirittura continuando a mantenere la velocità vietata». Per mettersi fuorilegge, osservano ancora i giudici, non «occorre» nemmeno che «la localizzazione si traduca in coordinate geografiche o in indicazioni topografiche, essendo sufficiente la semplice ed automatica restituzione del segnale che, ovviamente, presuppone l'individuazione della fonte».

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