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Aggiornate le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro
In vigore dal 25/8 la legge 123/2007

  ItaliaOggi  - Lavoro e Previdenza 14/8/2007
Autore: di Daniele Cirioli

Via libera alle nuove norme in materia di sicurezza sul lavoro. È pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10 agosto, per entrare in vigore il 25 agosto, la legge n. 123 con le misure sulla salute e sicurezza sul lavoro. Tra le novità immediatamente operative, l'estensione a tutte le imprese della sanzione, oggi vigente nel settore edile, della sospensione delle attività in caso di impiego di lavoratori in nero o di violazioni alla disciplina sull'orario di lavoro. Dal 1° settembre sarà la volta dell'obbligo di esposizione della tessera di riconoscimento da parte di tutto il personale (dipendenti e autonomi) occupato in appalti e subappalti. Per l'attuazione della delega sul riassetto e riforma della normativa, il governo avrà tempo fino al 25 maggio prossimo.

Sicurezza sul lavoro. È, dunque, legge la riforma della sicurezza nei luoghi di lavoro. Alcune delle nuove misure (elenco di sintesi è in tabella) restano, per il momento, soltanto dei principi che dovranno essere trasformati in disposizioni di legge con l'attuazione della delega per il riassetto delle normative e, precisamente, entro 9 mesi, ossia entro il 25 maggio 2008. Altre misure, invece, diventano subito operative dal 25 agosto data di entrata in vigore della legge. Punto centrale di riforma è il rafforzamento delle attività di vigilanza e con essa l'inasprimento delle sanzioni legate alle violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Le misure operative dal 25 agosto. Tra le novità che entrano in vigore il 25 agosto, come accennato, c'è l'estensione a tutte le imprese della sanzione, oggi vigente nel settore edile, della sospensione delle attività in caso di impiego di lavoratori in nero o di violazioni alla disciplina sull'orario di lavoro.

Particolare rilievo, inoltre, assume l'introduzione dei reati di omicidio colposo e di lesioni colpose gravi o gravissime commessi a causa di violazione a norme relative alla sicurezza. Tra l'altro, viene previsto l'obbligo, a carico del pubblico ministero che stia esercitando azione penale nei confronti di un datore di lavoro per tali reati, di darne immediata notizia all'Inail per mettere in condizioni lo stesso istituto di attivarsi immediatamente per la costituzione di parte civile, nonché per avviare l'azione di regresso. Altra novità è il rafforzamento della figura del rappresentante per la sicurezza, la cui elezione nelle imprese che occupano fino a 15 dipendenti dovrà avvenire, di norma, direttamente dai lavoratori. A un apposito decreto ministeriale, invece, è affidato il compito d'individuare una data valida per l'intero territorio nazionale e dedicata all'elezione dei rappresentanti per la sicurezza in tutte le aziende (election day), nonché di fissarne le modalità operative. Particolare attenzione è riservata ai costi della sicurezza, costi che d'ora in avanti andranno indicati dettagliatamente nei contratti di somministrazione, di appalto e di subappalto e che dovranno essere messi a disposizione, su loro richiesta, al rappresentante per la sicurezza e ai sindacati. Maggiore attenzione ai costi del lavoro e della sicurezza, inoltre, è richiesta ora anche nelle operazioni di aggiudicazione di contratti pubblici e, in particolar modo, all'adeguatezza e sufficienza degli stessi.

Tesserino negli appalti. Dal 1° settembre, il personale occupato in appaltati o subappaltati dovrà essere munito di tessera di riconoscimento. I lavoratori di conseguenza saranno obbligati a tenere esposto il tesserino, pena l'applicazione di una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro. La sanzione amministrativa a carico dei datori di lavoro è invece fissata in misura da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore, e non è ammessa la procedura di diffida (articolo 13 del dlgs n. 124/2004). Le imprese con meno di dieci dipendenti potranno assolvere all'obbligo provvedendo ad annotare su apposito registro vidimato dalla direzione provinciale del lavoro e da tenersi sul luogo di lavoro gli estremi del personale giornalmente impiegato nei lavori.

Riforma al 2008. Le altre novità sono rinviate al prossimo anno. Con uno o più dlgs il governo dovrà emanare, entro nove mesi, cioè entro il 25 maggio 2008, nuove norme di riassetto e riforma delle disposizioni vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. I principi di delega prevedono l'applicazione della normativa in tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di rischio, nonché a tutti i lavoratori, autonomi e subordinati, e ai soggetti a essi equiparati pur se con le particolarità richieste dai casi. Ancora, prevedono la riformulazione dell'apparato sanzionatorio, con potenziamento delle funzioni degli organismi paritetici; l'introduzione di un sistema di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi; la promozione della cultura e delle azioni di prevenzione con destinazione di appositi incentivi e finanziamenti a partire dal 2008; la revisione della normativa in materia di appalti e sulla sorveglianza sanitaria.

(riproduzione riservata si ringrazia l'Editore per la gentile concessione)

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