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Ausiliari del traffico tuttofare
Cassazione: poteri di intervento per tutte le violazioni commesse nell'area della sosta

Italia Oggi 19/10/2007 di Stefano Manzelli

 

L'ausiliario del traffico dipendente da una società di parcheggi può accertare le infrazioni alla sosta irregolare dei veicoli nelle zone blu. Ma il suo potere di intervento è esteso anche alla prevenzione e all'accertamento di tutte le altre violazioni collegate alla sosta nell'area in esame. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sez. II, con la sentenza n. 20558 del 28 settembre 2007 (pubblicata su www.poliziamunicipale.it ). Un automobilista ha impugnato un divieto di sosta redatto da un ausiliario nell'area di sua competenza ma al di fuori delle strisce colorate. Contro il conseguente annullamento del verbale deciso dal giudice di pace il comune ha proposto ricorso in Cassazione che ha accolto le censure confermando il verbale del vigilino. La legge istitutiva della figura degli ausiliari prevede la possibilità di conferire funzioni sanzionatorie anche ai dipendenti comunali, delle società di gestione dei parcheggi e al personale ispettivo delle aziende di trasporto con potestà di intervento differenziata. L'art. 17, comma 132 della legge 15 maggio 1997, n. 127 ha stabilito, in particolare, che i comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione. E proprio su questa capacità di intervento del personale ausiliario dipendente delle società di parcheggi si è soffermata l'attenzione del collegio. Nel caso in esame l'amministrazione comunale ha legittimamente affidato in concessione a terzi la gestione del servizio di parcheggio a pagamento in tutte le aree del centro storico. In questo caso il potere dei vigili ausiliari è esteso «alla prevenzione e al rilievo di tutte le infrazioni ricollegabili alla sosta nella zona oggetto della concessione, in relazione al fatto che nella suddetta zona la sosta deve ritenersi consentita esclusivamente negli spazi concessi e previo pagamento della tariffa stabilita; pertanto, ogni infrazione alle norme in tali zone può essere rilevata dagli ausiliari dipendenti della società concessionaria». In pratica, conclude la sentenza, qualsiasi violazione alla disciplina della sosta interferisce negativamente con il diritto alla riscossione del concessionario e per questo è ammesso l'intervento repressivo degli ausiliari del traffico.