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Stabilizzabile chi ha lavorato tre anni in diverse p.a.
Parere U.P.P.A. n.23/2007

ItaliaOggi  - Enti Locali del 26/10/2007
 di Antonio G. Paladino

Si potrà stabilizzare anche chi ha lavorato per almeno tre anni con contratto a tempo determinato in diverse amministrazioni pubbliche. In questo caso, fermo restando che saranno prima stabilizzati i dipendenti che hanno maturato il requisito dei tre anni di servizio nella medesima amministrazione, la definitiva stabilizzazione avverrà presso l'ultima amministrazione nella quale si è prestato servizio e, soprattutto, con l'ultima qualifica rivestita.

Lo ha chiarito il dipartimento della funzione pubblica, ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni (Uppa) nel parere n.23/2007 (leggi il testo) con il quale ha messo in evidenza un particolare aspetto scaturente delle disposizioni contenute nel comma 558 dell'ultima Finanziaria (legge n. 296/2006). Come infatti si ricorderà, la norma in questione prevede che, a decorrere dall'anno 2007, gli enti con più di 5 mila abitanti, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dal patto di stabilità, possono procedere alla stabilizzazione del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti siglati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 «purché sia stato assunto mediante procedure di natura concorsuale o previste da norme di legge».

La norma comunque prevede un sorta di estensione; infatti è altresì possibile stabilizzare il personale che abbia maturato un'anzianità di servizio di almeno tre anni anche con riferimento al quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della legge finanziaria 2007 (cioè l'1/1/2007). Sul punto, lo stesso dipartimento della funzione pubblica ha diramato la direttiva n. 7/2007, esplicativa delle disposizioni contenute nella norma in osservazione (si veda ItaliaOggi del 4 maggio 2007).

In risposta a un apposito quesito posto dal comune di Capolona, l'ufficio diretto da Francesco Verbaro ha chiarito che le procedure di stabilizzazione, una volta verificata la sussistenza dei requisiti sopra descritti e sempre nei limiti dei posti previsti dalla pianta organica, dovranno seguire un ordine di priorità. In primo luogo, infatti, saranno stabilizzati i dipendenti che hanno maturato il requisito dei tre anni di servizio nella medesima amministrazione.

Poi, si procederà a stabilizzare coloro che tale requisito lo abbiano maturato in diverse amministrazioni, considerando che la stabilizzazione de quo avverrà nell'ultima amministrazione presso la quale si è prestato servizio «e nell'ambito dell'ultima qualifica».

Pertanto, gli enti interessati potranno procedere alla stabilizzazione sempre che gli stessi soggetti destinatari della norma siano in servizio alla data dell'1/1/2007 e che in caso tale personale non fosse stato assunto attraverso l'espletamento di procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge, si dovrà procedere con l'espletamento di prove selettive.

Pertanto, conclude il parere, il comune dovrà adottare un'apposita delibera dalla quale risulti la volontà di assumere il proprio personale attraverso le procedure ex comma 558 della legge n.296/2006 «nonché le modalità con cui si intenda procedere».

Riproduzione riservata, si ringrazia l'Editore per la gentile concessione)