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Legge Finanziaria 2008
Assunzioni flessibili ammesse solo in casi eccezionali

Per le famiglie

Finanziaria 2008  Legge 24 dicembre 2007 n.244  - (G.U. 300 del 28/12/2007 S.O.n.285)

(Fonte Apcom 21/12/2007)

Sgravi Ici: arriva uno sconto Ici sulla prima casa fino a un massimo di 200 euro. Niente beneficio a chi possiede ville, castelli o case di lusso. L'ulteriore detrazione, che si somma a quella esistente di 103 euro, equivale all'1,33 per mille della base imponibile Ici. Gli sgravi saranno estesi anche ai coniugi separati e divorziati.

Sconti affitti: arriva un'ulteriore detrazione Irpef sugli affitti a favore degli inquilini a basso reddito. Per i redditi fino i 15.493,71 sarà di 300 euro, scende a 150 euro per chi non supera i 30.987,41 euro.

Bonus “bamboccioni”: lo sconto sugli affitti previsto per gli inquilini a basso reddito sarà più alto per i giovani, fra i 20 e i 30 anni, che andranno a vivere da soli lasciando casa di mamma e papà. Il beneficio sarà di 991,60 euro se il loro reddito non supera i 15.493,71 euro.

Bonus famiglie numerose: in arrivo un bonus di 1.200 euro l'anno, sotto forma di detrazione mensile di 100 euro, per le famiglie con almeno quattro figli. Il beneficio andrà anche ai genitori separati e divorziati.

Mutui: aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa. Inoltre, chi non riesce a pagare la rata del mutuo può chiedere la sospensione dal pagamento per non più di due volte e fino a 18 mesi. Arriva anche una sorta di “piano di salvataggio” sui mutui, legato ai rischi dell'incremento dei tassi di interesse. Chiarite anche le norme sulla portabilità.

Asili e disabili: anche quest'anno si potrà godere di una detrazione del 19% e la somma non potrà superare i 632 euro annui per ogni figlio. Previsti anche 30 milioni di euro l'anno dal 2008 per rideterminare gli assegni alle famiglie con membri disabili o orfani.

Via il canone per gli ultra 75enni: gli ultra settantacinquenni con un reddito sotto i 516 euro non pagheranno più il canone Rai.

Fondo per i non autosufficienti
: il Fondo per i non autosufficienti viene incrementato di 100 milioni per il 2008 e di 200 milioni per il 2009.

Congedi parentali: vengono estesi ai lavoratori dipendenti i congedi di maternità e parentale per i figli adottivi, come avviene per quelli biologici.

Detrazioni figli a carico: viene introdotto l'obbligo di indicare in dichiarazione dei redditi anche il codice fiscale dei familiari a carico.

Imprese e lavoratori

Meno Ires e Irap: dal primo gennaio l'aliquota Ires (l'imposta sui redditi delle società) calerà di 5 punti dal 33% al 27,5%. Di conseguenza viene ampliata la base imponibile. Si riduce anche l'aliquota Irap (l'imposta sulle attività produttive) che scenderà dal 4,25% al 3,9%. Dal 2009 la gestione sarà trasferita interamente alle Regioni.

Responsabilità sociale: viene istituito il Fondo per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle imprese. La dotazione è di 1,25 milioni di euro l'anno dal 2008 al 2010.

Lavoratori autonomi
: un milione di imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell'Ires e dell'Irap e pagheranno solo un forfait con un'aliquota al 20%.

Lavoratori dipendenti: nasce un Fondo a cui destinare parte del tesoretto 2008 per ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. Per le fasce più basse è previsto un aumento delle detrazioni non inferiore al 20%.

Precari pubblica amministrazione: arriva una sanatoria dei precari della Pubblica amministrazione. La stabilizzazione avverrà soltanto attraverso procedure selettive di tipo concorsuale. I co.co.co avranno più punti nei concorsi.

Limite ai precari nella P.A
.: dal 2008 il tetto di spesa consentito per il ricorso a personale a tempo determinato viene fissato al 35% della spesa sostenuta per le stesse ragioni nel 2003.

Pubblico impiego: per i contratti del pubblico impiego, relativi al biennio 2006-2007 e per il biennio 2008-2009, vengono stanziati 1,081 miliardi nel 2008, e 220 milioni a partire dal 2009.

Credito Imposta Sud:
per i datori di lavoro che nel 2008 impiegheranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso per il 2008, 2009 e 2010 un credito di imposta pari a 333 euro al mese per ciascun lavoratore. In caso di lavoratrici donne il credito d'imposta aumenta a 416 euro. Si stimano 40-50 mila nuove assunzioni.

Stage neolaureati del Sud: arriva un finanziamento mensile (per sei mesi) di 400 euro per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud. Alle imprese che li assumono verrà assegnato un bonus di 3.000 euro.

Imprenditoria femminile
: il Fondo per la finanza d'impresa istituito dalla scorsa Finanziaria sosterrà anche la creazione di nuove imprese femminili.



Per i consumatori

Class action: da giugno 2008 sbarca in Italia l'azione collettiva risarcitoria per i consumatori, cioè la possibilità per i soggetti portatori di interessi collettivi di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni e servizi.

Gruppi di acquisto: pieno riconoscimento ai gruppi d'acquisto solidale e un regime fiscale più chiaro per consolidarli e prevenire eventuali interpretazioni differenti negli uffici tributari locali.

Mister prezzi: viene istituito presso il ministero dello Sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe. Il Garante avrà il compito di riferire su eventuali anomalie al ministro dello Sviluppo economico che provvede, e se necessario formulare segnalazioni di segnalazioni all'Antitrust.

Caro-benzina: in arrivo misure per contrastare il caro-benzina dovuto all'aumento del prezzo del petrolio attraverso la sterilizzazione delle accise.

Osservatorio contro i rincari: viene affidato all'Osservatorio del ministero delle Politiche agricole il compito di verificare la trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari.

Multe pazze: in futuro non ci saranno più le “multe pazze” che stanno perseguitando gli automobilisti. Dal primo gennaio 2008, gli agenti della riscossione non potranno più riscuotere le contravvenzioni per violazione del codice della strada se la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo.

Ristrutturazioni edilizie: confermato per il 2008 il bonus per le ristrutturazioni edilizie con una detrazione d'imposta del 36% della spesa sostenuta, usufruibile per redditi sotto i 48 mila euro.

Risparmio energetico
: ancora per tre anni sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo (non inferiore a classe A+) con uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto. Sgravi anche per pannelli solari e infissi. arriva un bonus del 55% per l'acquisto di caldaie ecologiche. Si prevedono anche sconti Ici dal 2009 su chi installa pannelli solari. Inoltre, un centesimo per il clima per ogni litro di carburante acquistato e per ogni 6 kw/h di energia elettrica consumata. Arrivano anche piste ciclabili al posto delle tratte ferroviarie dismesse e un Fondo anti eco-mostri.

I tagli ai costi della politica

Taglio ministri: governo più snello, ma dal prossimo. Sarà ridotto il numero dei ministri e dei sottosegretari, ma vengono fatte salve le competenze.Il limite massimo sarà di 12 ministri e viene introdotto un tetto di 60 componenti per l'intera compagine governativa.

Addio comunità montane: arriva una riduzione delle Comunità montane che diventeranno “Unioni di comuni montani”, composte da almeno 7 comuni. Saranno le Regioni a definire i criteri per il taglio.

Enti rifiuti e acqua: verranno soppressi gli Enti d'ambito per il servizio idrico integrato e il servizio di gestione integrata dei rifiuti. Si tratta di 300-400 enti in tutta Italia.

Taglio consiglieri: dalle prime elezioni per il rinnovo di ciascun consiglio comunale e provinciale viene ridotto il numero dei consiglieri e diminuite le indennità e i gettoni di presenza. Il numero degli assessori si riduce da 16 a 12.

Addio viaggi facili: addio a missioni e viaggi facili per consiglieri regionali, provinciali e comunali. L'indennità di missione viene sostituita con un rimborso forfettario.

Stretta sulle auto blu: dal 2008 la cilindrata media delle autovetture di servizio non potrà superare i 1.600 centimetri cubici. Sono escluse le autovetture utilizzate dai Vigili del fuoco e quelle usate per servizi istituzionali di tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica.

Taglio compensi commissari
: dal primo gennaio si riducono del 20% i compensi dei commissari straordinari del governo.

Indennità membri Parlamento: si prevede un contenimento delle spese per le indennità parlamentari: si sospende per un quinquennio l'adeguamento automatico dei relativi importi.

Telefonia con voip: da gennaio le amministrazioni centrali sono tenute a utilizzare i servizi Voip (voce tramite il protocollo Internet).

Razionalizzazione acquisti: arriva una razionalizzazione del sistema di acquisti di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione attraverso l'implementazione del sistema che fa perno sulla Consip.

Tetto agli stipendi dei manager pubblici
: le retribuzioni dei dirigenti non potranno superare quella del primo presidente della Corte di Cassazione (274 mila euro). Per la Banca d'Italia, le Authority e le amministrazioni dello Stato il limite sarà doppio. Possibili 25 deroghe.

Taglio cda società pubbliche: sarà ridotto il numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche: sarà ridotto a tre (se composti da più di cinque membri) e a cinque (se composti da più di sette). Nessun gettone di presenza per i componenti degli organi societari. Il taglio non si applica alle società quotate.

 

Altre novità

Ticket sanitario: viene abolito anche per il 2008 il ticket sanitario da 10 euro sulle visite specialistiche e la diagnostica.

Trasporto
: arrivano misure volte al miglioramento del sistema di trasporto nazionale per favorire l'intermodalità e l'utilizzo di mezzi meno inquinanti. Interventi anche per affrontare i problemi di mobilità sulla A3 Salerno-Reggio Calabria e nella zona dello Stretto di Messina.

Trasporto pubblico locale: in arrivo risorse aggiuntive per il trasporto pubblico locale: 614 milioni di euro nel 2008, 651 nel 2009 e 651 nel 2010. Arrivano sconti Irpef per chi si abbona ai servizi di trasporto pubblico locale.

Autotrasporto: per i tir arrivano 70 milioni in tre anni (30 nel 2008 e 20 rispettivamente nel 2009 e 2010) e nasce un fondo destinato a sconti sui pedaggi. Inoltre, sull'accesso viene individuato un compromesso fra le vecchie norme sul passaggio delle licenze (uno lascia e un altro subentra) e la liberalizzazione selvaggia.

Trenitalia: stanziate le risorse aggiuntive, 104 milioni di euro, per il contratto di servizio di Trenitalia per i treni a media e lunga percorrenza e per i merci.

Sforbiciata giustizia militare: in arrivo una sforbiciata per la giustizia militare con la soppressione di numerosi uffici di primo e secondo grado e la riduzione dell'organico della magistratura militare con il passaggio dei giudici militari in esubero ai ruoli della giustizia ordinaria.

Vittime lavoro
: viene estesa agli orfani, o in alternativa al coniuge superstite di chi è morto sul lavoro la strada preferenziale del collocamento obbligatorio previsto per le vittime del terrorismo.

Fondo legalità: nasce il Fondo per la legalità finanziato con i beni sequestrati alla mafia.


 

Studi, ricerche e consulenze finiranno sul sito web dell'ente locale

Incarichi con il "si" del Consiglio

Italia Oggi 28/12/2007  Matteo Esposito

L'affidamento di incarichi di studio, di ricerca o di consulenze a soggetti terzi potrà avvenire solo se riconducibili a programmi approvati dal consiglio dell'ente. Predefinizione di criteri, limiti e modalità di affidamento da trasmettere alla Corte dei conti. Pubblicazione dei provvedimenti sul sito web dell'ente.

Queste in sintesi le novità introdotte dall'art. 3, commi 53, 54, 55 e 56 del disegno di legge finanziaria 2008.

Si tratta di un blocco di norme dirette a rafforzare i controlli sulle spese degli enti locali per incarichi di studio o di ricerca, ovvero per consulenze.

Nello specifico il comma 54 stabilisce che i suddetti incarichi possono essere conferiti dalle amministrazioni locali solo nell'ambito di un programma approvato dall'organo consiliare. La norma fa esplicito riferimento alle attribuzioni dei consigli comunali e provinciali, ossia a quegli atti fondamentali aventi natura programmatoria o ad elevato contenuto di indirizzo politico. Il rimando è all'art. 42 dlgs 267/2000, lett. b), che prevede che spetta ai consigli una esclusiva competenza (non demandabile ad altri organi dell'ente, se non per le variazioni di bilancio adottate dall'organo esecutivo, salvo poi ratifica nei sessanta giorni successivi da parte dello stesso consiglio) su programmi, RPP, bilanci di previsione e relative variazioni, piani finanziari, elenco opere pubbliche, rendiconto di gestione, piani territoriali e urbanistici.

Il successivo comma 55 sollecita, poi, gli enti a disciplinare, attraverso il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, la definizione, in conformità con le vigenti disposizioni in materia, dei limiti, dei criteri, delle modalità e della spesa annua massima relativi al conferimento di incarichi esterni. La disposizione reca inoltre una specifica norma sanzionatoria, prevedendo che la violazione delle disposizioni regolamentari costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.

Attualmente, in materia di incarichi e consulenze, occorre far riferimento all'art. 7, comma 6, del dlgs 165/2001 (modificato dall'art. 32 dl 223/2006, convertito dalla legge 248/2006) che prevede che le amministrazioni pubbliche, ivi compresi gli enti locali, per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, possono conferire incarichi individuali a esperti di provata esperienza, tramite:

a) contratti di lavoro autonomo professionale;

b) contratti di lavoro autonomo occasionale;

c) contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

La norma stabilisce i presupposti essenziali per il ricorso a collaborazioni esterne, riprendendo sostanzialmente quanto già aveva affermato la giurisprudenza amministrativa e contabile, ossia:

a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente e corrispondere a obiettivi e progetti specifici e determinati;

b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;

c) l'esigenza deve essere di natura temporanea e richiedere prestazioni altamente qualificate;

d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.

Inoltre, il comma 6-bis del richiamato art. 7 aveva già imposto agli enti di disciplinare e rendere pubbliche, secondo i propri ordinamenti, le procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione, norma che nei fatti è stata disattesa dalla maggior parte degli enti, anche se la giurisprudenza amministrativa aveva ha espresso più volte che la preventiva regolamentazione e pubblicità delle procedure comparative rappresentasse un adempimento essenziale per il legittimo conferimento di incarichi di collaborazione (si veda, su tutte, la sentenza Tar Puglia n. 494/2007).

Ora, però, la norma diventa cogente. Infatti i regolamenti, disciplinanti limiti, criteri, modalità e spesa annua massima relativi al conferimento di incarichi esterni dovranno essere trasmessi alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti (comma 56), chiamata a pronunciarsi, nei 30 giorni successivi alla ricezione, attraverso un parere obbligatorio ma non vincolante in merito alla legittimità e alla compatibilità finanziaria degli stessi regolamenti.

Infine, il comma 53, modificando l'art. 1, comma 127, della legge 127/96, impone alle amministrazioni, che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso, a pubblicare sul sito web i relativi provvedimenti, con l'indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, si prevede che la liquidazione del corrispettivo per la collaborazione o l'incarico rappresenti illecito disciplinare, determinando l'insorgere della responsabilità amministrativa del dirigente preposto per il danno cagionato.
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Nei comuni bandito il precariato

ItaliaOggi  -  del 28/12/2007
di Giuseppe Rambaudi

Assunzioni flessibili ammesse solo in casi eccezionali

Le amministrazioni pubbliche e gli enti locali potranno, dal prossimo 1° gennaio, utilizzare lo strumento delle assunzioni flessibili solo in casi eccezionali. Tale restrizione vuole impedire che si determinino nuove sacche di lavoro precario e, infatti, non a caso tale decisa stretta è strettamente collegata alle stabilizzazioni che la stessa legge finanziaria dispone in misura ampia, anche maggiore di quanto previsto dalle norme in vigore nell'anno 2007, con il che si vuole azzerare il numero dei lavori precari, mentre con i nuovi vincoli si vuole impedire che nel futuro ne nascano di nuovi. L'entrata in vigore di queste disposizioni potrà creare rilevanti problemi a numerose amministrazioni, in particolare in caso di esigenze di tipo straordinario, ma la priorità per il legislatore è rappresentata dalla esigenza di eliminare ogni possibile occasione di formazione di nuove aspettative ed attese da parte del personale precario.

Alla base della scelta di adottare queste misure restrittive vi è, senza dubbio, anche la considerazione che non hanno raggiunto gli scopi prefissi le norme introdotte dal decreto legge n. 4/2006 e che hanno limitato la possibilità di utilizzare le assunzioni flessibili solo ai casi in cui sono presenti esigenze «temporanee ed eccezionali» ed al preventivo esperimento della possibilità di utilizzare personale dipendente da altre pubbliche amministrazioni in comando ovvero di ricorrere al contratto di somministrazione ovvero di esternalizzare l'attività.

Ovviamente questa disposizione entra in vigore il giorno 1° gennaio 2008, non essendo stabilita una diversa decorrenza temporale. Essa si applica quindi, senza alcuna ombra di dubbio, ai rapporti che si stabiliscono a partire da tale data. L'entrata in vigore produce sicuramente i suoi effetti anche sulle proroghe dei contratti in essere e sui loro rinnovi, mancando diverse previsioni di legge sia in forma esplicita che implicita.

La norma opera come modifica dell'articolo 36 del dlgs n. 165/2001, si applica quindi a tutte le pubbliche amministrazioni. Si stabilisce, in virtù di tale disposizione, una netta differenza tra le regole in vigore nel settore pubblico e quelle che si applicano nel settore privato.

Viene vietato il ricorso a tutte le forme di assunzioni flessibili previste dal codice civile e dalle leggi sul lavoro subordinato nell'impresa. Le forme di assunzione flessibile sono le seguenti: tempo determinato, contratto di somministrazione e contratto di formazione e lavoro. Mentre sulle prime due forme non si manifestano particolari problemi applicativi, lo stesso non può dirsi per il contratto di formazione e lavoro. Tale strumento, dopo la legge Biagi, è infatti utilizzabile solo dalle amministrazioni pubbliche ed ammette la trasformazione in assunzione a tempo indeterminato. Occorre dunque capire se il divieto, quanto meno sostanziale, si estende anche a questo strumento ovvero se esso rimane immune in considerazione delle sue peculiarità.

Per fare fronte a esigenze straordinarie alle amministrazioni pubbliche è consentita unicamente la possibilità del comando o della assegnazione temporanea, comunque per un periodo non superiore a sei mesi, non rinnovabili, di personale di altre pubbliche amministrazioni.

Il ricorso agli strumenti contrattuali flessibili è consentito solo per un periodo massimo di tre mesi o per esigenze stagionali. Tale durata non può essere in alcun modo allungata; infatti vengono espressamente vietati tanto il rinnovo del contratto che la utilizzazione con un'altra tipologia contrattuale. Siamo dinanzi ad una formula assai ampia che viene dettata appunto per comprendere tutte le forme possibili di utilizzazione ulteriore. Si stabilisce inoltre la inderogabilità di queste disposizioni da parte della contrattazione collettiva.

A questa rigidissima prescrizione sono dettate unicamente alcune limitate deroghe, per la precisione di cinque tipi. La prima riguarda esclusivamente gli enti locali: si può dare luogo ad assunzioni flessibili per la sostituzione di personale assente per maternità, ambito in cui si devono intendere compresi tanto la astensione obbligatoria che quella facoltativa. Nel caso in cui si acceda a questa deroga occorre indicare nel provvedimento con cui si dispone l'assunzione a tempo determinato il nominativo della dipendente che è assente e che, quindi, viene sostituita. Una seconda eccezione riguarda tutte le pubbliche amministrazioni: il personale degli uffici di staff degli organi politici, con la espressa indicazione per gli enti locali dei dipendenti assunti ai sensi dell'articolo 90 del dlgs n. 267/2000.

La terza riguarda ancora una volta tutte le amministrazioni pubbliche: incarichi dirigenziali e assunzioni per «organi di direzione, consultivi e di controllo». Negli enti locali devono sicuramente intendersi compresi quelli dirigenziali previsti dall'articolo 110 del dlgs n. 267/2000, mentre vi sono dei dubbi se tale formula comprenda anche quelli conferiti come responsabili negli enti sprovvisti di dirigenti.

La quarta eccezione riguarda esclusivamente gli enti locali non soggetti al patto di stabilità: assunzioni per la sostituzione dei dipendenti assenti con diritto alla conservazione del posto.

Questa possibilità è subordinata alla condizione che la dotazione organica abbia un numero di posti non superiore a 15. La sua attivazione impone che sia indicato il nome del lavoratore sostituito e la ragione della assenza. La quinta ed ultima eccezione riguarda lo svolgimento dei programmi e dei progetti che sono finanziati con risorse provenienti da fondi europei o dal Fondo per le aree sottoutilizzate.

Specifiche deroghe sono inoltre previste per gli enti del Servizio sanitario nazionale, assunzioni flessibili per la sostituzione di personale assente e solo nel caso in cui ciò sia indispensabile per garantire lo standard minimo essenziale delle attività di assistenza, e per le università ed enti di ricerca, assunzioni flessibili finalizzate allo svolgimento di programmi di ricerca i cui oneri non sono a carico del bilancio degli enti.

La violazione delle disposizioni di limitazione delle assunzioni flessibili non determina mai il diritto alla assunzione a tempo determinato, ma unicamente quello al risarcimento del danno subito dal lavoratore.

In questo caso le amministrazioni devono però farsi rimborsare quanto hanno speso da parte del dirigente, se lo stesso ha agito con dolo o colpa grave.

Viene inoltre irrogata la sanzione del divieto assoluto di effettuare qualunque tipo di assunzione nel triennio successivo.

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