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Il Comandante può allungare il nastro orario con ordine di servizio ?
Quesiti e risposte per una corretta applicazione della normativa

Domanda: Riguardo all'ordine di servizio (modalità, titolare dell'ordine di servizio, se può ricadere solo su un numero limitato di agenti o solo sull'intero turno) Esempio: Premesso che il Comando ha esposto una richiesta di straordinari serali con orario 20,30/24,00 e nessuno ha ritenuto opportuno aderire  dopo l'orario ordinario di servizio (turno pomeridiano 13,00/19,00) è regolare ordinare il proseguimento del lavoro mediante ordine di servizio regolarmente notificato per iscritto?

Risposta:Il lavoro straordinario è disciplinato dall’art.14 del CCNL dell’1/4/99, dagli artt.38 e 39 del CCNL del 14/9/2000 (code contrattuali) e dall’16 del Biennio economico (Integrazione della disciplina del lavoro straordinario elettorale). Come si evince chiaramente dal testo dell’art.38 succitato, lo straordinario deve essere utilizzato solo per “fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e pertanto non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell'orario di lavoro”.Il comma 2 del medesimo articolo recita: “La prestazione di lavoro straordinario è espressamenteautorizzata dal dirigente, sulla base delle esigenze organizzative e di servizio individuate dall'ente, rimanendo esclusa ogni forma generalizzata di autorizzazione”.

Da ricordare inoltre che la retribuzione oraria presa come base per il calcolo delle ore straordinarie e per la turnazione deve essere riproporzionata qualora il personale lavora 35 ore settimanali invece di 36 e ciò ai sensi dell’art.52, comma 3 del CCNL del 14/9/2000 (code contrattuali) e, di conseguenza, il divisore da applicare, nel suddetto calcolo,  sarà 152 invece di 156.Questo comporta un aumento del compenso per le ore straordinarie e per la turnazione. L’ordine di servizio va eseguito ma deve essere motivato per necessità gravi non altrimenti fronteggiabili e non può essere ripetuto sistematicamente. Alla luce di quanto sopra è opportuno che il sindacato scriva all’Amministrazione diffidandola dall’utilizzo dello straordinario come ordinario fattore di programmazione nella copertura dell’orario di lavoro, ricordando che le responsabilità di carattere amministrativo (la segnalazione può essere inviata anche alla sede regionale della Corte dei Conti) e derivanti dalla mancata applicazione della norma contrattuale, sono del dirigente che dispone i servizi.  Deve inoltre essere salvaguardato quanto previsto dagli accordi contrattuali sull’orario di lavoro che viene erogato da ogni dipendente nell’ambito dell’orario di servizio erogato dall’Ente. Per la modifica del primo si deve contrattare, per il secondo si può concertare.E in questo ambito è evidente l'attività svolta dal sindacato.

Aggiornato al 10/1/2008