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Sicurezza e prevenzione: le soluzioni adottate da vari comandi d'Italia
Prosegue sul tema il dibattito avviato da Italia Oggi

ItaliaOggi  - Enti Locali pag. 20 del 18/4/2008
Pagina a cura di Stefano Manzelli
ItaliaOggi ha chiesto ai comandanti di polizia municipale quali sono le iniziative messe in atto, alla luce dell'intervento del  segretario generale SiAPoL Ernesto Cassinelli (vedi Italia Oggi del 11 aprile 2008)
                                                                                                                                                           

L'emergenza incidenti e la polemica sull'abuso delle multe effettuato da alcuni comuni non accennano a placarsi anche per la straordinaria differenza di misure adottate da Nord a Sud per limitare i danni, aumentare la sicurezza e consolidare i bilanci. E mentre la polizia locale deve assecondare cittadini e sindaci con azioni spesso impopolari, il codice stradale, riforma su riforma, è sempre più incomprensibile e richiede una revisione organica non più rinviabile. Cosa succede intanto nelle città alle prese con congegni elettronici sempre più evoluti ma con sinistri stradali e contenzioso in costante aumento. È possibile potenziare concretamente la sicurezza stradale con misure immediatamente applicabili? ItaliaOggi lo ha chiesto direttamente ai comandanti dei vigili. «Per perseguire l'obiettivo di una maggiore sicurezza stradale ci siamo attivati su tre ambiti di intervento», spiega Roberto Mangiardi, comandante della polizia locale di Genova. «Una capillare presenza nelle scuole per i corsi di educazione stradale, una costante attività di informazione e visibilità e la realizzazione di moduli operativi dinamici di prevenzione e controllo effettuati sulle strade che sono teatro del maggior numero di sinistri stradali».

Anche la polizia municipale di Chieti punta molto sulla prevenzione. Donatella di Giovanni, responsabile del corpo. «Ritengo che la formazione delle nuove generazioni di conducenti di veicoli a motore, al rispetto delle regole, sia la strada maestra da seguire unitamente alla presenza degli agenti sulle strade che, oltre a fungere da deterrente alla commissione delle violazioni, dovrebbe servire a formare una coscienza dei pericoli insiti nel mancato rispetto delle norme».

 

Torino è la città all'avanguardia per aver installato per prima anche i Tutor applicando concrete misure per la limitazione dei rischi. «Dall'inizio di funzionamento non sono state riscontrate polemiche particolari», evidenzia il comandante Mauro Famigli, «ma è presto per rilievi statistici completi. Quanto poi alla polemica sulla presunta finalità di fare cassa utilizzando sistemi automatici, pare a volte di essere di fronte a fenomeni strabismo cognitivo a giorni alterni. Quanto capitano incidenti con morti e feriti, tutti a richiedere maggiori controlli più severità; passata l'onda emotiva e di fronte ai controlli effettuati dai vigili, tutti a dire che si vuole solo fare cassa, mentre ben altro ci sarebbe da fare».

A Milano il clima è ancora rovente per la questione degli ecopass ma non mancano di far discutere anche i pattuglioni notturni con dispiegamento imponente di mezzi e di uomini. Per molti cittadini serve maggior presenza di agenti sul territorio, qual è la risposta meneghina? «I pattuglioni sono in realtà una delle tante attività mirate che facciamo giorno e notte sulle strade», spiega il comandante Emiliano Bezzon, «anche con l'utilizzo di tecnologie per il controllo della velocità, frig test e alcol test, controllo falsi documentali ecc. Si tratta di iniziative coordinate e concertate che elevano il senso complessivo della sicurezza urbana che però da sole non bastano».

Sulla riviera romagnola viene vissuta con costante apprensione la problematica delle stragi del sabato sera, sostiene Vasco Talenti, comandante della polizia locale di Rimini. «Il contrasto al fenomeno degli incidenti notturni deve attivarsi sul duplice piano della prevenzione e repressione». A Roma il problema delle multe pazze continua a disturbare molti utenti che si ritrovano tempestati di multe spesso senza possibilità di contraddittorio, essendo difficile anche solo parlare con il comando. Angelo Giuliani il nuovo comandante. «L'implementazione di nuovi sistemi elettronici nonché il rafforzamento di quelli esistenti sono la strada per un servizio di qualità superiore sui controlli delle strade cittadine. Ovvio che la perfezionabilità di detti sistemi è la vera sfida per il futuro».

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