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Europol, agenzia dal 2010
Una decisione del consiglio Ue sostituirà la vecchia convenzione che lo istituiva

Italia Oggi 24/4/2008    Paolo Bazzocchi

 

Promozione sul campo per Europol. Dopo 15 mesi di intensa trattativa, gli stati membri hanno deciso di trasformare (a partire dal 2010), l' Ufficio di polizia europeo in una vera e propria Agenzia. «Questa è una trasformazione concreta, non semplicemente cosmetica», ha commentato il vicepresidente della Commissione, Jacques Barrot, che ha aggiunto: «Europol diventerà un'istituzione europea, con tutti gli strumenti di supporto per gli organismi nazionali funzionali all'applicazione delle leggi. Le forze di polizia coopereranno di più e meglio». In sostanza il Consiglio Ue ha prodotto una decisione che conferisce lo status di Agenzia all'Ufficio europeo di polizia, a partire dal prossimo primo gennaio 2010. Dal punto di vista tecnico la decisione prevede di sostituire l'attuale Convenzione Europol con una decisione del Consiglio, in modo da adattare rapidamente il quadro regolamentare di riferimento, seguendo le tendenze del crimine organizzato. Questa accortezza tecnica appare strategica, in quanto ci sono voluti circa cinque anni per ratificare i protocolli della Convenzione Europol adottati nel 2000, 2002 e 2003. Inoltre la decisione del Consiglio consentirà di sostituire il finanziamento intergovernativo della futura Agenzia, con quello comunitario, in quanto Europol sarà soggetta (da Agenzia), ai Regolamenti finanziari delle Comunità europee. I miglioramenti prodotti dal nuovo contesto regolamentare di Europol (sia in termini di efficienza che di flessibilità), andranno così di pari passo con un maggiore coinvolgimento del Parlamento europeo, notoriamente molto operativo in chiave di gestore di budget. Con la loro decisione gli stati membri hanno certificato l'importanza strategica per la cooperazione europea giudiziaria e di polizia del ruolo di Europol, che in questo modo diventa omogenea alle altre istituzioni comunitarie. Europol è operativa dal 1999, ha sede a L'Aia e il suo obiettivo dichiarato è quello di migliorare l'efficienza dei servizi competenti degli stati membri e la loro cooperazione in numerosi settori: la prevenzione e la lotta al terrorismo, il traffico illecito di stupefacenti, la tratta di esseri umani, le reti di immigrazione clandestina, il traffico illecito di materie radioattive e nucleari, il traffico illecito di autoveicoli, la lotta contro la falsificazione dell'euro e il riciclaggio dei proventi di attività criminali internazionali. Tra le sue funzioni prioritarie quella di agevolare lo scambio di informazioni tra gli stati membri, raccogliere e analizzare le informazioni e segnalazioni, comunicare ai servizi competenti degli stati membri le informazioni che li riguardano e informarli immediatamente dei collegamenti constatati tra fatti delittuosi. Ma anche facilitare le indagini negli stati membri e gestire raccolte informatizzate di informazioni. Ogni stato membro costituisce o designa un'unità nazionale incaricata di svolgere le funzioni sopra descritte. L'unità nazionale, che è l'unico organo di collegamento fra l'Europol e i servizi nazionali competenti, invia all'Europol almeno un ufficiale di collegamento, incaricato di difendere gli interessi della sua unità nazionale nell'ambito di Europol. Per svolgere le sue funzioni, dunque, Europol gestisce un sistema elettronico d'informazione che viene alimentato direttamente dagli Stati membri, ed è direttamente accessibile alla consultazione delle unità nazionali, degli ufficiali di collegamento, del direttore, dei vicedirettori e degli agenti Europol debitamente autorizzati. Oltre ai dati di carattere non personale, possono figurare in tale sistema d'informazione dati di carattere personale. Tutti gli archivi automatizzati contenenti dati di carattere personale devono formare però oggetto di una decisione costitutiva da parte dell'Europol, per la quale è richiesta l'approvazione del consiglio di amministrazione. Chiunque desideri accedere ai dati memorizzati presso l'Europol che lo riguardano, può presentare domanda, a titolo gratuito, presso l'autorità nazionale competente.