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Il Dipartimento polizia locale del CSA (OSPOL_SIAPOL_SIUL*PL_SNAVU) scrive al Ministro dell'Interno

 

L’emergenza sicurezza e l’imminente varo del Decreto contenente nuove norme a tutela dell’ordine pubblico, meglio conosciuto come “Pacchetto Sicurezza”, ha creato allarme tra i sindacati autonomi che rappresentano le Polizie Locali.

Le sigle sindacali OSPOL, SIAPOL, SIULPL e SNAVU si sono riunite presso la sede nazionale del Dipartimento delle Polizie Locali C.S.A., ed hanno analizzato la situazione rilevando la pericolosità in cui si verrebbero a trovare gli operatori della Polizia Locale nello svolgimento dei compiti di sicurezza qualora non venissero, contestualmente al varo del Decreto in questione, apportate alcune modifiche alla normativa che regolamenta e disciplina quei Corpi e servizi.

I Sindacati autonomi delle Polizie Locali nell’esprimere l’assoluta disponibilità della categoria a dare il proprio contributo per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, finalmente in maniera seria e competente, sono preoccupati per questo “nuovo” impiego ed hanno inoltrato al Ministro degli Interni, Roberto Maroni, una nota contenente gli elementi ritenuti urgenti per migliorare il controllo del territorio e la sicurezza pubblica e, nel contempo, garantire la tutela giuridica per i 60.000 operatori di Polizia Locale quali: la modifica dei commi 1° e 2° dell’art. 57 del Codice di Procedura Penale eliminando i limiti temporo-spaziali alla qualifica di Polizia Giudiziaria per gli agenti ed i limiti di competenze per gli ufficiali di polizia giudiziaria; l’abrogazione del comma 134 dell’art. 17 della legge 127/97 trasformando l’armamento della Polizia Locale in obbligo conseguente a legge; la modifica del Decreto Ministeriale n° 145 del 04/03/87 inserendo tra le dotazioni alla Polizia Locale lo spray al “capsicum” a getto balistico ed il bastone estensibile; ed infine il ripristino del reato di oltraggio a pubblico ufficiale previsto e perseguito dall’abrogato art. 341 del Codice Penale.

 

leggi la lettera a Maroni

leggi il comunicato stampa