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Il Decreto Sicurezza diventa Legge
Il Senato approva il testo modificato dalla Camera il 16/7/2008

 

25/7/2008 Pubblicato sulla G.U. n.173 il Decreto Sicurezza - Legge 24/7/2008 n.125  

Di particolare interesse ed attenzione gli articoli   4 ,  6 ,  6bis, 7  , 7bis,  8  ,  8bis .

_________________________________________

 

Modificato l'art.7 che prevedeva, in caso di interventi in flagranza di reato, "l'immediata denuncia agli organi di poizia di Stato per il prosieguo dell'attività investigativa" Norma in contrasto con il Codice penale che subordinava l'attività della Polizia Locale alla polizie di Stato.

Inserita nell'art.8 la possibilità di accesso allo schedario nazionale anche per l'elenco dei permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati ma non per l'accesso illimitato ai dati delle persone ricercate.  

Tutti sembrano dimenticare che i delinquenti circolano sulle strade e l'impossibilità, da parte della Polizia locale, di accedere allo schedario nazionale sui ricercati, ostacola l'individuazione degli stessi ed il loro arresto.
 Ancora una volta dobbiamo rilevare che il Governo da una parte ci coinvolge nei cosidetti "Piani coordinati di controllo del territorio"  e, dall'altra, non ci concede l'operatività necessaria al raggiungimento di una efficacia ed efficienza tale che ci permetta di ottenere risultati concreti. 
 Ancora una volta siamo sconcertati dalla scarsa fiducia dello Stato nelle Istituzioni locali e, nello specifico, nella Polizia locale che giorno dopo giorno contribuisce al mantenimento della sicurezza urbana con estremo spirito di sacrificio e senso del dovere. 
 Pare invece che tutti sappiano che gli individui di cui sopra frequentano sovente le spiaggie, tant'è che una delle modifiche introdotte al decreto, permette ora al personale delle Capitanerie di porto di accedere allo schedario sunnominato in modo completo e senza limiti.......
Tutti sembrano dimenticare che i delinquenti circolano sulle strade e l'impossibilità, da parte della Polizia locale, di accedere allo schedario nazionale sui ricercati, ostacola l'individuazione degli stessi ed il loro arresto.
 Ancora una volta dobbiamo rilevare che il Governo da una parte ci coinvolge nei cosidetti "Piani coordinati di controllo del territorio"  e, dall'altra, non ci concede l'operatività necessaria al raggiungimento di una efficacia ed efficienza tale che ci permetta di ottenere risultati concreti. 
 Ancora una volta siamo sconcertati dalla scarsa fiducia dello Stato nelle Istituzioni locali e, nello specifico, nella Polizia locale che giorno dopo giorno contribuisce al mantenimento della sicurezza urbana con estremo spirito di sacrificio e senso del dovere.