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Guida in stato di ebrezza, alterazione fisica o psichica

MODALITA' OPERATIVE

Riassumiamo l’ambito di applicazione dell’art.186 del Codice della strada, anche alla luce delle recenti modifiche(L.125 del 30/3/2001).

-La guida in stato di ebbrezza,qualora non costituisca più grave reato, comporta la pena dell’arresto fino ad un mese e dell’ammenda da 500.000 a 2.000.000 (art.186 c.2).sanzione accessoria è il ritiro della patente di guida per la sua sospensione (in relazione all’art.218).
-Lo stato di ebbrezza può essere accertato:
>> direttamente dall’agente accertatore,sulla base di inequivocabili sintomi del conducente,desumibili dalle condizioni del soggetto o dalla sua condotta di guida;
>>con la verifica strumentale del tasso alcolimetrico attraverso l’uso dell’etilometro, ogni qualvolta si abbia motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante da influenza dell’alcool.
-Lo stato di ubriachezza manifesta è un’alterazione psicofisica più evidente dell’ebbrezza, ed è caratterizzata “ dal venire meno delle capacità di coscienza e dalla dissociazione delle facoltà intellettive “( Circolare Ministero Interni n. 300/A/51523/109/12/3 del 1.2.1991). La persona manifestatamente ubriaca non deve essere sottoposta ai rilievi etilometrici, in quanto è in uno stato psico-fisico talmente compromesso che non riuscirebbe nemmeno ad espirare la quantità d’aria sufficiente per l’analisi del tasso alcolimetrico. Allo stesso, oltre all’art.186, deve essere contestato anche il comma 1 dell’art.688 C.P., £.200.000 pagamento entro 60 gg. all’ Esatri, ricorso al Prefetto.
Nel descrivere lo stato di ebbrezza l’agente operante deve indicare le sintomatologie più evidenti dello stato di alterazione psico-fisica, che possono essere riassunte principalmente in:
Ø Alito dall’odore caratteristico dell’alcool;
Ø Movimenti grossolani
Ø Linguaggio pastoso, cioè con fonemi non nitidi
Ø Tono della voce tendente verso l’alto
Ø Sudorazione eccessiva
Ø Respirazione affannosa
Ø Ritmo del linguaggio non uniforme
Ø Disarmonia nei movimenti
Ø Difficoltà di equilibrio
-Qualora il conducente si rifiuti di sottoporsi alla prova etilometrica, si ha un’autonoma ipotesi di reato,rispetto a quella del comma 2, punita con l’arresto fino ad un mese e l’ammenda da £.500.000 a 2.000.000 (comma 4 dell’art.186).
Pertanto:
Ø Se si ritiene il conducente manifestatamene ubriaco, lo si considera trasgressore degli artt.688 C.P. e 186 C.d.S., non lo si sottopone alla prova etilometrica e fino a quando si trova in quello stato, lo si affida a persona capace di intendere e volere oppure si svolgono tutte quelle attività necessarie per evitare che possa causare pericolo per sé o per gli altri (es.accompagnamento presso un ospedale).
Ø Se si ritiene il conducente in stato di ebbrezza sulla base di inequivocabili elementi sintomatici, lo si denuncia per il reato di cui al comma 2 dell’art.186 e gli si ritira la patente per la sospensione.
Ø Se si ritiene che gli elementi sintomatici del conducente non siano sufficienti per considerarlo in stato di ebbrezza, ma si ha motivo di ritenere che lo stesso si trovi in stato di alterazione psico-fisica derivante dall’influenza dell’alcool, lo si può sottoporre al test con l’etilometro. In caso di rifiuto lo si denuncia per il reato di cui al comma 4 dell’art 186 e non si procede al ritiro della patente.
Accertato lo stato di ebbrezza, il veicolo deve essere affidato a persona idonea, oppure ricoverato presso il luogo indicato dal trasgressore o, qualora ciò non fosse possibile, ricoverato presso un’autofficina convenzionata.
La constatazione delle infrazioni e la compilazione del verbale di identificazione e di elezione di domicilio deve essere effettuata solo qualora si ritenga il trasgressore capace di intendere e volere. Il ritiro della patente è, se possibile, immediato.
Se lo stato di ebbrezza è stato individuato attraverso la prova etilometrica, la stessa rientra nell’ambito degli accertamenti urgenti sulle persone di cui al comma 3 dell’art. 354 C.P.P..Trattandosi di atto per il quale è prevista l’assistenza del difensore, nel verbale d’identificazione e di elezione di domicilio, in mancanza di difensore di fiducia, è necessario indicare quello d’ufficio secondo le modalità concordate con la Procura competente per territorio. Pertanto qualora l’esame etilometrico desse esito negativo, è necessario formalizzare l’attività svolta in apposita relazione di servizio, a meno che la stessa attività non debba essere descritta in un rapporto d’incidente o in una notizia di reato.

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Codice della strada, stretta sugli stupefacenti

da ItaliaOggi 28/7/2004

Nessun limite quantitativo sull'utilizzo di sostanze stupefacenti come presupposto per far scattare la sanzione penale a carico di chi guida in stato di alterazione fisica o psichica. L'ordinanza della Consulta n. 277 del 27/7/2004 salva l'articolo 187 del codice della strada, che risulta " già una fattispecie sufficientemente determinata".

Per leggere le motivazioni dell'orinanaza clicca qui, collegati all'archivio on line : http://www.giurcost.org/decisioni/index.html   ____________________________________________________________________________

Alcol, anche i bevitori occasionali sono a rischio

 

 mercoledì 19 gennaio 2005, Il Pensiero Scientifico Editore

Un appello ai bevitori occasionali: non lasciatevi imbrogliare dalle “lusinghe” dell'alcol, incidenti stradali e problemi di salute sono dietro l’angolo come pure la dipendenza che può intrappolarvi senza che neanche ve ne accorgiate. A lanciarlo sono stati gli specialisti dell'Unità operativa alcologia dell'Asl Città di Milano, che con la Commissione medica locale hanno condotto un'indagine sui cittadini fermati per guida in stato di ebbrezza nel capoluogo lombardo, un progetto di diagnosi, rieducazione e riabilitazione battezzato “Icaro”.

“In quasi la metà dei casi queste persone sono sulla soglia della dipendenza, o addirittura l'hanno già superata senza nemmeno saperlo”, hanno assicurato gli esperti. Inoltre sono proprio i bevitori occasionali a correre più pericoli, perché si sentono al sicuro e sono convinti di reggere bene l’alcol. Inoltre si lasciano abbindolare dalla falsa sicurezza di bere solo il week-end e non essere abituali frequentatori di pub e discoteche, i locali spesso incolpati di favorire il consumo di alcol nei giovani.

I bevitori occasionali sono soprattutto coloro che bevono passando un sabato tranquillo a casa di amici oppure al ristorante in allegra compagnia. E a fine pasto, ignari del pericolo, si mettono al volante; non sanno che per mettere ko la propria lucidità alla guida basta poco, anche solo due o tre di bicchieri di vino o una birra media a cena più un limoncello o un amaro con la scusa del digestivo.

Dai risultati a un anno della ricerca è emerso anche l'identikit di chi, per colpa di un bicchiere di troppo, rischia di perdere pur temporaneamente la patente: maschio, 30-35enne, celibe, ben istruito e con un buon lavoro. Icaro ha mostrato che il 57 per cento delle persone che si sono ritrovate “nei guai” sulla strada fa uso di alcol solo ogni tanto. Ciò significa che quasi un bevitore occasionale su due presenta un livello di rischio medio-alto, ha assicurato Riccardo Gatti del Dipartimento Dipendenze dell'azienda.

Queste persone hanno bisogno di aiuto, perché potrebbero rappresentare un pericolo non solo per gli altri, ma anche per se stessi. Ogni anno muoiono per incidente stradale circa 8 mila italiani, di cui il 75 per cento 20-34enni. E il 40 per cento degli schianti più gravi è legato proprio all'abuso di alcol.

“Anche sopra il limite di 0,5 grammi per litro di sangue, il nuovo e più restrittivo livello di soglia ammesso dalla legge, il campo visivo si restringe e i riflessi si annebbiano”, ha spiegato Gatti. Ben vengano dunque, soprattutto ora che il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha annunciato la sua prossima “crociata” proprio contro i consumi di alcol, progetti come Icaro, che possono diventare dei punti di riferimento sia a livello informativo che di recupero di situazioni a rischio.

paola mariano

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