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Multe all'estero, notifica più facile
Ok del Parlamento Ue alla proposta

Gli automobilisti che guidano spesso all'estero possono cominciare ad avere paura. Piace infatti anche al Parlamento europeo l'idea di introdurre un sistema di multe senza frontiere che colpisca i conducenti europei indipendentemente dal luogo nell'Ue in cui l'infrazione è commessa e dal luogo di immatricolazione del veicolo. La proposta è stata avanzata dalla Commissione europea lo scorso marzo e due giorni fa la commissione trasporti del Parlamento Ue ha dato il via libera. Quando anche la plenaria del Parlamento europeo (nella sessione di ottobre) e i ministri Ue daranno il placet, i londinesi che bevono un po' troppo a Cracovia o gli spagnoli che non rispettano il verde a Parigi non potranno più passarla liscia.

L'obiettivo della direttiva infatti è quello di istituire una rete europea per lo scambio elettronico di dati per identificare il titolare di un veicolo, in modo che le autorità di uno stato membro in cui è stata commessa un'infrazione (eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso della cintura di sicurezza e il transito con semaforo rosso) possano trasmettere una notifica al titolare del veicolo responsabile dell'infrazione. Dopo la verifica da parte del paese di residenza del conducente, l'autorità nazionale potrà inviare al proprietario del veicolo la muta compresi i metodi di pagamento e i tempi per il reclamo.

L'esecutivo comunitario rileva infatti che attualmente le infrazioni stradali restano spesso impunite se sono commesse con un veicolo immatricolato in uno Stato membro diverso da quello in cui l'infrazione è commessa. Il problema si pone in particolare per le infrazioni registrate automaticamente mediante sistemi di rilevamento a bordo strada, senza contatto diretto fra il conducente e la polizia.

Le cifre non lasciano spazio a dubbi: la presenza di non residenti nel traffico stradale si attesta in media attorno al 5%.

Italia Oggi 12/9/2008  (da Bruxelles Sabina Pignataro)