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Il 2009 sarà l'anno delle riforme
In agenda fisco federale, codice autonomie e lavoro pubblico

Nel corso del 2009, ed in particolare nei primi mesi, ci dobbiamo attendere una vera e propria svolta nella legislazione sugli enti locali: infatti molti ed assai importanti progetti di riforma sono stati presentati dal governo in parlamento o stanno per esserlo e sulla loro rapida approvazione l'esecutivo è direttamente impegnato, tanto è vero che questi provvedimenti sono stati qualificati come misure di “accompagnamento” alla manovra finanziaria e godono quindi di una corsia privilegiata. Queste proposte segneranno un momento di coronamento di una intensa attività legislativa che ha interessato gli enti locali nel corso del 2008, in particolare dal mese di maggio in poi.

Ovviamente le valutazioni sul contenuto delle iniziative legislative, sia di quelle già trasformate in legge, che di quelle in corso di esame parlamentare, può essere assai differenziato. Si deve ricordare che le associazioni degli enti locali, ed in particolare l'Anci, stanno evidenziando la assoluta carenza delle risorse finanziarie a disposizione delle amministrazioni locali e la loro condizione di crescente difficoltà, al punto da avere invitato nelle scorse settimane, prima dello slittamento al 31 marzo del termine, i comuni a non approvare i bilanci preventivi.

L'iniziativa dell'associazione ha determinato alcune significative modifiche ai vincoli dettati in tema di patto di stabilità modifiche che vanno nella direzione della loro attenuazione. Sul versante della gestione delle risorse umane, a parte gli effetti –peraltro fin qui largamente positivi- determinati dai tagli al trattamento economico accessorio in caso di assenze per malattia nei primi 10 giorni e quelli che si produrranno con il monitoraggio dei costi e dei contenuti della contrattazione decentrata, si deve evidenziare che si registra una sostanziale convergenza sui contenuti di fondo delle riforme, come dimostrato da ultimo dal voto sulla proposta di legge delega per la riforma del dlgs n. 165/2001.

Le misure approvate.

Nel corso dell'anno 2008 sono stati approvati numerosi decreti legge che toccano direttamente gli enti locali. In particolare con il dl n. 92 sono stati ampliati i poteri di ordinanza dei sindaci; con il dl n. 93 è stata abrogata l'Ici sulla prima casa; con il dl 112 sono state dettate le nuove regole per il patto di stabilità, per le assenze per malattia dei dipendenti, per le assunzioni flessibili, per il monitoraggio dei contratti decentrati, per il conferimento di incarichi e per la spesa per il personale. Ed ancora con il dl 154 sono stati definiti i trasferimenti aggiuntivi spettanti agli enti locali; con il dl 162 si è ripristinato al 2% il tetto per il compenso spettante ai dipendenti degli uffici tecnici per la progettazione di opere pubbliche; con il dl 185 è stato autorizzato il pagamento della indennità di vacanza contrattuale e con il dl 200 sono state abrogate numerose disposizioni di legge.

La legge finanziaria 2009. Questa norma non ha più il rilievo degli anni precedenti, perché la gran parte delle disposizioni è contenuta nella manovra finanziaria approvata la scorsa estate. Essa detta, in primo luogo, il tetto per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro, fissandolo nel 3,2% per l'intero biennio economico 2008/2009, stimola il sollecito rinnovo dei contratti nazionali ed autorizza il pagamento della indennità di vacanza contrattuale anche per l'anno 2009. Vengono inoltre “addolciti” i vincoli in tema di patto di stabilità: si provvede alla esclusione delle spese per gli eventi calamitosi ed ai proventi derivanti da dismissioni, si limita il taglio ai trasferimenti per gli enti inadempienti, si escludono le sanzioni per le amministrazioni che non hanno rispettato il patto a seguito della realizzazione di investimenti strategici ovvero per impegni assunti precedentemente alla entrata in vigore della manovra finanziaria. Vengono infine riscritte le disposizioni sull'uso dei cd derivati: essi non potranno essere stipulati fino alla fine del prossimo mese di giugno e le amministrazioni dovranno essere avvertite dei rischi che corrono.

Le proposte in itinere.

Il federalismo fiscale, la delega al governo per la riforma del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e la delega per la riscrittura delle norme sul lavoro pubblico sono i tre provvedimenti di grande rilievo di cui si attende l'approvazione nei primi mesi del prossimo anno. In particolare, il senato sta discutendo la bozza di federalismo fiscale elaborata dal ministro Roberto Calderoli e l'obiettivo del governo è concludere i lavori a palazzo Madama entro il mese di febbraio. La riforma del lavoro pubblico è già stata approvata in prima lettura dal senato, peraltro con un sostanziale ampio consenso bipartisan. Segnaliamo anche che gli altri due provvedimenti collegati alla manovra finanziaria d'estate, cioè le misure per lo snellimento e la delega al governo per l'adozione di nuove disposizioni sul lavoro, sono attualmente all'esame del senato in seconda lettura, sono cioè già state approvate dalla camera Per la riforma del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e l'individuazione delle funzioni fondamentali dei comuni e delle province i tempi si sono allungati, visto che il governo non ha ancora licenziato il testo e che esso, prima della presentazione al parlamento, dovrà essere esaminato dalla Conferenza unificata tra Stato, regioni ed autonomie locali. Si può prevedere che già nei primi mesi dell'anno i tre provvedimenti collegati alla manovra finanziaria, cioè la delega per la riforma del dlgs n. 165/2001, le misure per lo snellimento ed il sostegno allo sviluppo e la delega per la introduzione di riforme al lavoro, diventino legge; mentre si dovrebbe arrivare alla primavera per l'approvazione del federalismo fiscale e la riforma del testo unico delle leggi sull'ordinamento locale dovrebbe essere approvata entro l'anno.  Italia Oggi Giuseppe Rambaudi 2 gennaio 2009

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