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I dati dei CCDI non producono controlli della Corte dei Conti
Gli organi di controllo interno mantengono i loro poteri di accertamento

La comunicazione obbligatoria dei dati relativi alla contrattazione integrativa che le amministrazioni pubbliche dovranno inoltrare alla Corte dei conti entro il 31 maggio 2009, non farà scattare specifici controlli di legittimità sui contratti decentrati. I dati, infatti, saranno utilizzati in particolare per lo svolgimento della funzione referente della magistratura contabile.

Lo chiarisce la deliberazione delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti n. 43/CONTR/08, che affronta alcuni problemi interpretativi ed operativi posti dall'articolo 67, commi 8 e seguenti, della legge 133/2008.

Tale disposizione prevede che la Corte dei conti, sulla base dei dati sulla contrattazione decentrata forniti dai vari enti, per proporre “interventi correttivi a livello di comparto o di singolo ente”. Le Sezioni Riunite non ritengono, tuttavia, che la norma permetterà di adottare pronunce aventi ad oggetto specifici contratti integrativi.

Osta a questa possibilità, in apparenza ammessa dall'interpretazione letterale dell'articolo 67, comma 10, la constatazione che tale disposizione non contempla l'acquisizione di specifici atti: infatti, si limita a prevedere la trasmissione di dati per il tramite della Ragioneria generale dello Stato, la quale provvede alle elaborazioni indispensabili per renderne fruibili le risultanze.

Se così fosse, d'altra parte, si instaurerebbe un sistema di “certificazione” dei contratti sostanzialmente parallelo a quello previsto per i contratti di lavoro nazionali dell'articolo 60, comma 4, del d.lgs. 165/2001. Ma, simile innovazione normativa, spiegano le Sezioni Riunite, avrebbe richiesto l'adozione di norme volte a meglio precisare il nuovo potere conferito alla Corte dei conti. Per altro, l'articolo 67 non prevede forme di contraddittorio, volte a consentire alle Amministrazioni interessate di prospettare le proprie ragioni.

Insomma, stando a quanto affermato dalle Sezioni Riunite, non ci sarà da aspettarsi che dalle comunicazioni sulla contrattazione decentrata scatteranno immediatamente, provvedimenti conseguenti ad analisi dettagliate sui singoli contratti decentrati. Le rilevazioni saranno utilizzate, in forma aggregata, per proposte di correzione di clausole contrattuali “distorte” di natura esemplificativa, che saranno utilizzate successivamente dalle Sezioni regionali di controllo, per successive pronunce, che potrebbero, dunque, intervenire anche molto tempo dopo il caricamento dei dati sul sistema informativo.

Le Sezioni Riunite si soffermano, dunque, sugli effetti giuridici derivanti dall'eventuale valutazione non favorevole dei contratti integrativi sottoposti ad esame. La delibera sottolinea che l'articolo 67, comma 10, della legge 133/2008 non stabilisce quale organo sia competente ad accertare il superamento, da parte dei contratti decentrati, dei vincoli fissati dalla contrattazione collettiva, dal quale accertamento deriva la conseguenza della sospensione delle clausole illegittime e dell'obbligo di recupero nell'ambito della sessione negoziale successiva.

La deliberazione mette in rilievo che l'adozione, ove necessaria, di una pronuncia di accertamento del superamento dei vincoli imposti alla contrattazione decentrata, con effetto dichiarativo dell'inefficacia di singole clausole contrattuali, non può che essere conseguenza di quel puntuale esame del singolo contratto integrativo, che, tuttavia, le Sezioni Riunite ritengono di non poter effettuare.

Pertanto, sarà il referto generale della Corte dei conti a livello centrale che fornirà alle Sezioni regionali di controllo gli strumenti per accertare concretamente il superamento dei limiti di spesa da parte dei contratti decentrati, nell'ambito dei propri programmi annuali di controllo. A tale scopo, le Sezioni regionali dovranno raccordarsi con la Sezione delle autonomie e con le Sezioni riunite.

La deliberazione spiega che restano in ogni caso fermi gli accertamenti che in materia di contrattazione integrativa sono attribuiti agli organi di controllo interno dalle vigenti disposizioni di legge. 

(Italia Oggi 2/1/2009- Riproduzione riservata-Si ringrazia l'Editore per la gentile concessione)