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IndennitÓ di vacanza contrattuale
Normativa e tabelle importi

La ragioneria generale dello stato ha reso nota la misura dell'ivc per i bienni 2006-2007 e 2008-2009

Indennità di vacanza contrattuale senza segreti. La ragioneria generale dello stato ha infatti reso disponibili sul proprio sito internet istituzione (www.rgs.mef.gov.it), le misure dell'indennità di vacanza contrattuale dei bienni 2006-2007 e biennio 2008-2009 per il personale delle amministrazioni pubbliche ancora in attesa del rinnovo contrattuale, ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, comma 35, della legge n. 203 del 2008 (la legge finanziaria per il 2009).

Come noto, tale disposizione ha introdotto una disposizione di regime che dispone l'obbligo del pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale (Ivc) in caso di mancato rinnovo del contratto di lavoro. A tal fine si precisa che tale emolumento va riconosciuto a decorrere dal mese di aprile del primo anno di ciascun biennio contrattuale. Si precisa inoltre che gli importi dell'Ivc costituiscono anticipazione di benefici contrattuali che andranno riassorbiti al momento dell'applicazione del contratto collettivo di lavoro.

Quello dell'indennità di vacanza contrattuale, secondo il protocollo sulla politica dei redditi luglio 1993 che l'ha istituita, è un elemento provvisorio che deve tutelare i lavoratori nel caso di ritardi nella stipula dei rinnovi contrattuali. In particolare, si prevede che dopo 3 mesi di vacanza contrattuale deve essere corrisposto il 30% del tasso di inflazione programmata applicato ai minimi retributivi e dopo 6 mesi di vacanza contrattuale deve essere invece corrisposto il 50% del tasso di inflazione programmata.

La novità delle ultime disposizioni normative è quella di aver disposto la sua erogazione tramite decreto legge, superando i richiami alle procedure previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro e di aver reso strutturale la sua corresponsione.

La ragioneria generale ha pertanto reso nota la misura dell'Ivc relativa ai comparti ancora senza sottoscrizione di contratto, vale a dire quello degli enti locali, dell'università, del Servizio sanitario nazionale, degli enti di ricerca e degli enti pubblici non economici. Dalle tabelle allegate relative ai due maggiori comparti in attesa della firma definitiva sull'intesa sul contratto di lavoro, quello delle regioni ed autonomie locali e quello degli enti pubblici non economici appare evidente come la misura dell'indennità di vacanza contrattuale rimane attestata sugli stessi livelli per le qualifiche inferiori, mentre via via che si “scala” il vertice, anche se di pochi euro, il solco si fa più differente.

Se, infatti, ad un dipendente con mansioni del profilo A1 (il più basso) in entrambi i comparti sarà erogata una somma annua oscillante tra i 97,80 e i 98 euro, ad un dirigente di prima fascia del comparto enti pubblici non economici sarà corrisposta una somma di 295 euro, mentre una qualifica dirigenziale a tempo indeterminato nel comparto autonomie locali si dovrà “accontentare” di 231 euro annui.

E' chiaro che le misure mensili dell'indennità in oggetto continueranno a corrispondersi anche nel 2009, secondo gli scaglioni previsti nel citato protocollo del 1993, almeno fino a quando i relativi contratti collettivi non verranno sottoscritti.


da"ItaliaOggi" 10/1/2009


Tabella Enti Locali biennio 2008-2009

Legge Finanziaria 2009