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Vendita libera di spray al peperoncino
Note del ministero dello sviluppo economico e del ministero dell'interno

Lo spray al peperoncino è vendibile in qualsiasi esercizio commerciale legittimato alla vendita dei prodotti non alimentari, sebbene destinato all'autodifesa, in quanto di libera vendita perché classificato tra gli strumenti considerati «non idonei ad arrecare offesa alla persona». Lo affermano, nel combinato disposto, due note, rispettivamente del ministero dello sviluppo economico e del ministero dell'interno, in risposta al quesito di una Federazione che intendeva sapere se detto prodotto fosse commercializzabile in farmacia. Con la risoluzione n. 32183/09 il Mise ha invece chiarito che il prodotto può essere venduto da qualsiasi tipologia di esercizio legittimato alla vendita dei prodotti non alimentari, ivi comprese le farmacie, ove rispettino le procedure a tal fine previste (la comunicazione per l'avvio dell'attività di vendita dei prodotti non alimentari ai sensi dell'art. 7 del dlgs 31 marzo 1998, n. 114), sempre che il prodotto stesso sia effettivamente commerciabile nel rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza. Il ministero dell'interno, con la nota n. 557/PAS.50.327/E/2009, ha poi specificato che nell'ordinamento italiano si definiscono armi proprie tutte quelle la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona; in tale ottica, anche quelle con effetti non letali, seppur destinabili all'autodifesa, sono considerate armi a tutti gli effetti di legge; tra queste rientrano anche gli spray irritanti a base di Oleorisin Capsicum. Essi, però, non sono idonei ad arrecare offesa alla persona, e quindi sono considerati di libera vendita e porto: ma tra essi sono oggi ricompresi tre soli prodotti spray a base di O.C., il cui nome è omesso nel testo del quesito, riportato sul sito internet del Mise. (fonte : Italia Oggi a cura di Giuseppe Dell'Aquila 20/5/2009).