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Approfondimenti al Codice della strada
I CARRELLI APPENDICE

I carrelli appendice sono dei veicoli che vengono trainati, con massa massima complessiva a pieno carico non superiore a 750 kg.; non possono essere paragonati a rimorchi perché presentano dimensioni notevolmente inferiori, si tratta di veicoli privi di motore che possono circolare su strada soltanto se abbinati ad un autoveicolo.

COSA DICE IL CODICE

Il carrello appendice si considera parte integrante dell’autoveicolo che lo traina, purché rientrante nei limiti di massa e di sagoma previsti dagli articoli 61 e 62 dl 285/92. Esso è definito nell’ultimo comma dell’art. 56 del Codice della Strada, a non più di due ruote, destinato al trasporto di bagagli, attrezzi e simili. Il suo uso deve essere di tipo privato e non professionale e non può essere adibito al trasporto di merci per conto terzi. Ogni carrello appendice deve essere individuato con un numero progressivo di costruzione punzonato anteriormente sul lato destro del telaio a cura della fabbrica costruttrice; non è soggetto ad autonoma immatricolazione ma deve essere abbinato ad uno specifico veicolo trattore annotando sulla carta di circolazione di quest’ultimo i dati identificativi del carrello stesso.. Questa operazione deve essere effettuata presso gli Uffici Periferici del Dipartimento Trasporti Terrestri (ex Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile), presentando fisicamente alla verifica entrambi i veicoli.

DA CHI  VENGONO TRAINATI?

I carrelli appendice sono trainabili da autoveicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, (in genere autovettura o autocarro di categoria N1) gli stessi sono privi di propria targa ma hanno apposta la sola targa ripetitrice dell’autoveicolo trainante anch’essa rilasciata dagli Uffici Periferici del D.T.T. dietro specifica richiesta. Occorre che l’autoveicolo trainante sia munito di gancio di traino per il quale deve essere stato effettuato aggiornamento della carta di circolazione ai sensi dell’art.78 codice della strada. L’impiego del carrello appendice è chiaramente condizionato dallo specifico abbinamento alla vettura motrice ed alle limitazioni imposte dalla sua effettiva destinazione d’uso. Ulteriori aspetti peculiari di uso sono dati dal fatto che sul carrello appendice il carico non può sporgere dalla sagoma dello stesso né in lunghezza né in larghezza. Inoltre, la sua larghezza massima non deve comunque superare quella dell’autoveicolo trattore e l’altezza massima non deve essere superiore a 2,50 m.

I carrelli appendice si distinguono nelle seguenti sotto categorie in relazione alle loro dimensioni, alle masse massime ammissibili nonché alla massa a vuoto del veicolo trattore.

1° categoria : carrello con lunghezza massima di 2,00 m. (compresi gli organi di traino), larghezza massima di 1,20 m. e massa complessiva a pieno carico massima di 300 kg, abbinabile ad autoveicolo trattore di massa a vuoto non superiore a 1000 kg.

2° categoria : carrello con lunghezza massima di 2,50 m. (compresi gli organi di traino), larghezza massima di 1,50 m. e massa complessiva a pieno carico massima di 600 kg, abbinabile ad autoveicolo trattore di massa a vuoto superiore a 1000 kg.

3° categoria: carrello con lunghezza massima di 4,10 m. (compresi gli organi di traino), larghezza massima

di 1,80 m. e massa complessiva a pieno carico massima di 2000 kg., abbinabile ai soli autobus di massa a vuoto superiore a 2500 kg.

 

 

 

ATTENTI ALLA PATENTE

La patente B autorizza a guidare un veicolo con un peso complessivo fino a 3,5 t. ,

- anche se trainante un rimorchio leggero (fino a 750 kg a pieno carico)

- anche se trainante un rimorchio non leggero con massa a pieno carico non eccedente la massa a vuoto della motrice e tale che la somma dei pesi a pieno carico dei due veicoli (motrice + rimorchio) non superi le 3,5 t. 

COSA RICORDARE

I carrelli appendice non sono soggetti all’obbligo della copertura assicurativa di cui all’art.193/1 del Codice della Strada e in più seguono le sorti dell’autoveicolo che li traina per le scadenze relative agli obblighi di revisione di cui all’art.80 del codice della strada, (entro il quarto anno dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni ).

OBBLIGHI E NORME DI COMPORTAMENTO

I carrelli appendice possono essere agganciati solamente all’autoveicolo sulla cui carta di circolazione sono annotati.  Quando si traina un carrello appendice è come se si stesse guidando un autoveicolo isolato, in quanto il carrello è considerato parte integrante del veicolo trainante. Le norme da osservare sono quindi le stesse di una normale autovettura; per tutte ricordiamo i limiti di velocità: 50 km/h nei centri abitati, 70 km/h nelle strade urbane di scorrimento (segnalate da appositi cartelli), 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h sulle strade extraurbane principali (superstrade), 130 km/h sulle autostrade.

Dott.  Michele Bruno ALBAMONTE  (maggio 2009)