Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Sicurezza stradale, progetti europei ed iniziative locali
Aci mobilitata con le 26 corrispondenti europee, proposta AMI per progetto pilota a Padova

Gli Automobile Club europei scendono in campo per la sicurezza stradale. L'Aci, insieme alle altre 26 associazioni corrispettive d'Europa, ha partecipato al lancio della nuova campagna per la sicurezza stradale della Federazione Internazionale dell'Automobile, dal nome "Progettiamo Strade Sicure". I dati raccolti parlano chiaro: sulle strade europee si possono risparmiare 150 vite ogni giorno e 50.000 miliardi di euro ogni anno investendo nell'incremento degli standard di sicurezza delle infrastrutture a livello comunitario. La campagna intende così promuovere nuovi e più cospicui investimenti per la sicurezza stradale, con particolare attenzione alla viabilità extraurbana dove è stato accertato il 66% delle vittime.

Nell'ultimo decennio sono oltre 2 milioni le vittime degli incidenti stradali che hanno perso la vita o sono rimaste gravemente ferite sulle strade del Vecchio Continente con un costo sociale in Europa, pari al 2% del Pil che supera la spesa annuale per istruzione e sanità.

Nel suo intervento al convegno di Copenaghen, il presidente dell'Aaci, Enrico Gelpi, ha prospettato in quasi 40 miliardi di euro il fabbisogno per la messa in sicurezza delle nostre strade: "Non si tratterebbe di una spesa a fondo perduto ma di un investimento fruttuoso: ogni euro versato nell'ammodernamento delle infrastrutture stradali consentirebbe un risparmio di 20 euro sui costi imputabili all'incidentalità. La spesa sociale dei sinistri nel nostro Paese supera i 30 miliardi di euro l'anno".


Tra le importanti misure decise in occasione dell'incontro spicca la realizzazione a breve del primo "Atlante Europeo della Sicurezza Stradale", che sarà poi illustrato al nuovo Parlamento UE, in cui saranno individuare le strade più pericolose che per prime devono essere ammodernate.


>>>Proprio perchè gran parte della lotta alle morti sulle strade passa per la prevenzione, anche a Rovigo è nato il ‘Comitato per la sicurezza stradale - Fernando Paglierini’, una associazione no profit, nata nel Ferrarese, a Copparo, che da molti anni effettua un monitoraggio degli incidenti. L’associazione polesana, guidata da Alessandro Vallese, che si manterrà in stretto contatto con il Comitato Paglierini di Copparo, stilerà una mappa degli incidenti, aggiornandola in tempo reale. Questo perché secondo l’associazione ‘‘il 40 per cento degli incidenti stradali sono causati o aggravati dalle pessime condizioni delle strade’’ e dalla carenza ‘‘di segnaletica’’. Per questo il Comitato Paglierini anche a Rovigo raccoglierà le segnalazioni, fornite dai cittadini e dagli automobilisti polesani (www.perlasicurezzastradale.org).

 

>>> A Padova è stato illustrato nei giorni scorsi il progetto “sicurezza integrata” che consentirà alla città di diventare centro pilota per la sicurezza stradale sulle due ruote.
Il progetto consiste in una serie di attività congiunte  che vanno dalla sensibilizzazione dei futuri utenti delle nostre strade, con interventi nelle scuole elementari e medie inferiori da parte di personale formato da AMI e dell’amministrazione comunale, ad un piano di intervento specifico rivolto all’individuazione e all’eliminazione dei blackpoint causa degli innumerevoli incidenti che avvengono nella nostra città.

“E’ indubbio che come prima cosa deve essere rivisto il sistema di rilevamento degli incidenti – dichiara Davide Barin (vicepresidente AMI) – per avere sotto controllo in ogni momento quali siano le vere cause di lesione, perché va ben distinto, nel rilevamento del sinistro, quali siano le cause di incidente e le cause di lesione. Un sistema informatizzato con dei moduli ben precisi che devono fornire ai nostri specialisti , tutti i dati necessari per intervenire rapidamente e senza dispendi inutili di denaro. Continuare a rimettere in piedi pali che vengono abbattuti settimanalmente e che sono loro stessi dei pericoli è assurdo”

L'AMI può dare un forte contributo alla società, portando fatti e proposte concrete. Un esempio: il manuale “una guida per chi costruisce infrastrutture” redatto dallo staff DISTART  capitanato dal Prof. DONDI dell’Università di Bologna. Un manuale che sarà di forte aiuto per i nostri tecnici”
Saranno inoltre organizzati convegni, corsi di guida sicura sia teorici che pratici e tutto quanto potrà essere utile per ridurre questa strage che si consuma ogni giorno sulle nostra strade.
"I numeri sono raccapriccianti: 1500 sono le vite che ogni anno le due ruote lasciano sulle nostre strade con un trend in continua crescita totalmente in contro tendenza rispetto alle quattro ruote. Evidentemente non si sta facendo abbastanza, perché ogni giorno muoiono sulle nostre strade la media di quattro motociclisti e non si può più aspettare!" – continua Davide Barin – .

"Io l’anno scorso ho perso mio cugino proprio qui a Padova , era il 10 giugno e mi piacerebbe portare alla sua famiglia questo bel regalo in occasione del suo anniversario: un impegno concreto affinchè certe disgrazie non accadano più.”
“Le nostre amministrazioni non possono considerare un risparmio lasciare una buca o un guard rail danneggiato, forse non sanno farsi i conti in tasca: una vittima della strada costa alla società circa un milione di euro un invalido ne costa due!”   (fonte Ufficio stampa AMI- 5/6/2009)