Si.A.Po.L.
   Chi Siamo

   Segreteria generale

   Strutture regionali

   Statuto

   Modulo di iscrizione

   Concorsi

   Siti utili

Servizi
   Comunicati

   Circolari

   Contratti

   Convenzioni

   L'Opinione

   Leggi

   Rassegna Stampa

   Professionale

   Quaderno Sindacale

   Sentenze Consiglio di Stato

   Sentenze Corte Costituzionale

   Sentenze Corte di Cassazione

   Sentenze TAR e Corte Conti

   Sentenze Tribunale

   Ultime notizie

Home  E-Mail  Download Acrobat   Come raggiungerci

Bonus nelle patenti. Due punti da luglio
Premiati gli automobilisti virtuosi, pochissimi coloro che perdono tutti i punti

Arriverà in automatico tra qualche giorno (precisamente dal primo luglio prossimo) il gradito bonus di due punti per tutti gli autisti patentati che hanno tenuto un comportamento corretto e non sono incappati in nessuna infrazione stradale recente. Ma anche per quelli con pochi crediti residui dopo due anni di buona condotta la patente si ricaricherà automaticamente e queste regole non aiutano certo la sicurezza stradale. Lo evidenzia l'Associazione amici della polizia stradale con il proprio comunicato del 16 giugno 2009.

Dopo una efficace debutto, quasi 6 anni fa, il sistema deterrente della patente a punti pare aver perso molto vigore. Lo confermano i dati elaborati dall'osservatorio Asaps-Ministero dei trasporti.

Alla data del 31 marzo scorso, specifica il comunicato, sono stati sottratti 50.174.111 punti da tutte le patenti in circolazione che sono 35.587.248. I maschi al volante sono più spericolati e rappresentano il 57% circa degli autisti. Sono loro soprattutto a infrangere le regole con una incidenza del 76,5% sul monte complessivo delle decurtazioni.

Il gentile sesso, dal canto suo, rappresenta il 43% dei titolari di licenza ma ha subito decurtazioni per il 23,5% della somma complessiva delle penalità. Ma non pare che vadano molto di moda i corsi per il recupero dei punti persi. Dati alla mano, infatti, solo il 2,6% dei punti decurtati è stato recuperato dagli utenti stradali. Questo gap, prosegue l'associazione forlivese, deriva probabilmente dalla mancata severità del sistema della patente a punti. Basta attendere due anni senza commettere infrazioni per ricaricare completamente, fino a 20 punti, una patente con pochi bonus residui. Mentre i più meritevoli dal primo luglio con la ricarica speciale biennale andranno addirittura a quota 26 punti totali.

E questo, unitamente alla possibilità di dichiarare nomi di fantasia cui decurtare punti, in caso di multe automatiche senza fermo immediato del veicolo, è indice di poca severità e tanta approssimazione sanzionatoria. Ma ci sono anche gli autisti che sono proprio rimasti a piedi, senza punti, che hanno effettivamente dovuto rimediare apprestandosi a studiare dietro ai banchi di scuola.

Sono molto pochi però, spiega la nota dell'Asaps, solo lo 0,28% di tutti i patentati nazionali. Questo dato sorprendente non deriva dalla maggiore responsabilità dei piloti, ma dall'aumentata capacità degli utenti stradali di arginare le multe e le punizioni. Siamo un popolo di furbi che sa navigare bene fra leggi con le maglie larghe, conclude l'Asaps, «tanto che sulla strada punti se ne perdono pochi, ma si continua a morire troppo. Nel frattempo i bravini o fortunati dal luglio del 2003 di punti ne hanno già ricevuti in omaggio quattro, due per ogni biennio senza infrazioni. A luglio prossimo se ne aggiungeranno due e diventeranno sei. Speriamo che con la prossima imminente revisione integrale del codice della strada, ovvero con le prossime modifiche attualmente in discussione in parlamento», conclude la nota, «si riesca a ridare vigore all'istituto della patente a punti che, in ogni caso, - pur alla luce delle criticità evidenziate - tanto ha dato in termini di riduzione della mortalità sulle strade del paese».  Italia Oggi  di Stefano Manzelli  18/6/2009