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Sentenza n.196 del 1/7/2009
Via libera al sindaco sull'ordine pubblico

Il testo della sentenza

 

 

Via libera dalla Corte costituzionale alle ordinanze sindacali emesse a tutela della sicurezza urbana. Lo afferma la sentenza n.196 di ieri, 1° luglio, la quale respinge i dubbi su un decreto del ministro dell'Interno dell'agosto 2008.

Il decreto, definendo l'incolumità e la sicurezza urbana in attuazione di misure di sicurezza urgenti (articolo 6 del Dl 92/08), elenca nel dettaglio le situazioni in cui i sindaci sono autorizzati ad adottare provvedimenti di pubblica sicurezza e di ordine pubblico. Accattonaggio, danneggiamenti, scadimento della qualità urbana, incuria, occupazioni abusive, intralcio alla viabilità e al decorò urbano, abusivismo commerciale, prostituzione su strada sono così diventati oggetto di specifiche ordinanze sindacali. In ciò una provincia autonoma ha visto la possibile invasione di potestà legislative primarie, affidatele in materia di tutela del patrimonio storico-artistico, paesaggio, viabilità, commercio e altresì in materia di pubblica sicurezza.

La Corte costituzionale, pur specificando di non valutare i rapporti tra la sicurezza urbana e la sfera di libertà delle persone, chiarisce che il decreto del ministro dell'Interno ha a oggetto la tutela della sicurezza pubblica, intesa come attività di prevenzione e repressione dei reati, volta alla tutela dei primari interessi pubblici sui quali si regge l'ordinata e civile convivenza nella comunità nazionale.

Ben possono quindi i sindaci esercitare poteri finalizzati all'attività di prevenzione e repressione dei reati, fermo restando il rispetto del confine tra l'attività di prevenzione e la normale polizia amministrativa, confine che potrà essere delimitato in sede di controlli giurisdizionali. Trova quindi conferma la legittimità delle ordinanze sindacali quali quella espressa dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in tema di prostituzione sulle vie consolari: oltre alla sentenza del Tar Lazio 12222 del dicembre 2008, ora anche il giudice delle leggi conferma l'utilizzabilità di ordinanze per la tutela della convivenza civile.

 Il Sole 24 ore 2/7/2009  Guglielmo Saporito