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Anche quest'anno massaggi in spiaggia vietati
Nuova ordinanza firmata dal sottosegretario Martini

Il testo dell'Ordinanza pubblicata sulla G.U. n.166 del 20 luglio 2009

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

ORDINANZA 1 luglio 2009
  Ordinanza  contingibile  e  urgente  per la tutela dell'incolumita'
pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione di massaggi lungo i
litorali. (09A08579)

                IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante
«Istituzione del servizio sanitario nazionale», che attribuisce al
Ministro della sanita' (ora del lavoro, della salute e delle
politiche sociali) il potere di emanare ordinanze di carattere
contingibile e urgente, in materia di igiene e sanita' pubblica e di
polizia veterinaria, con efficacia estesa all'intero territorio
nazionale o a parte di esso comprendente piu' regioni;
Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che
assegna allo Stato la competenza di emanare ordinanze contingibili e
urgenti in materia in caso di emergenze sanitarie o di igiene
pubblica che interessino piu' ambiti territoriali regionali;
Tenuto conto che ogni attivita', comunque denominata, che puo'
avere effetti diretti sulla salute, puo' essere svolta solo da
operatori in possesso di adeguata e comprovata preparazione e
competenza;
Preso atto del diffondersi, durante la stagione balneare, lungo i
litorali, dell'offerta di massaggi da parte di ambulanti;
Considerato che, nell'esecuzione dell'attivita' di cui trattasi,
l'igiene personale dell'operatore e, in particolare, l'igiene delle
mani e' fondamentale per prevenire la trasmissione di infezioni
cutanee, quali, ad esempio, verruche e dermatofitosi;
Considerato, altresi', che nell'attivita' in questione vengono
spesso utilizzati oli, pomate, creme, unguenti e altri prodotti, la
cui composizione e la cui origine non sono note e che potrebbero
generare fenomeni di fotosensibilizzazione della pelle, anche in
considerazione dell'ambiente in cui vengono applicati, nonche' altre
affezioni cutanee;
Considerato, per le ragioni sopra esplicitate, che il particolare
contesto in cui detta attivita' si svolge non garantisce il rispetto
di adeguate condizioni igieniche, ne' l'erogazione della prestazione
in ambiente appropriato;
Ritenuta sussistente la necessita' e l'urgenza di adottare -
limitatamente alla stagione balneare - disposizioni cautelari a
tutela della salute pubblica;
Visto il decreto ministeriale 23 giugno 2008 recante «Delega di
attribuzione del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione, al
Sottosegretario di Stato on. Francesca Martini»;
Ordina:


Art. 1.



1. Lungo i litorali marini, lacustri e fluviali, nonche' nelle
vicinanze degli stessi, e' vietato offrire, a qualsiasi titolo,
prestazioni, comunque denominate riconducibili a massaggi estetici o
terapeutici da parte di soggetti ambulanti.


                               Art. 2.



1. I sindaci dei comuni rivieraschi sono tenuti ad applicare e far
rispettare la presente ordinanza, nonche' a diffonderne la conoscenza
mediante affissione presso la casa comunale.
2. La presente ordinanza, e' altresi', affissa presso la ASL,
nonche', in modo che sia chiaramente e facilmente leggibile,
all'ingresso di ogni esercizio commerciale o a carattere ricreativo,
ubicato sui litorali.


                               Art. 3.



1. I gestori pubblici o privati, ovvero coloro che comunque abbiano
l'effettiva disponibilita', a qualunque titolo, di tratti di
litorale, sono tenuti a segnalare alle competenti autorita' ogni
violazione della presente ordinanza.


                               Art. 4.



1. La presente ordinanza ha efficacia dalla data di pubblicazione e
fino alla chiusura della stagione balneare.
2. La presente ordinanza e' trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione ed e' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 17 luglio 2009
d'ordine del Ministro
Il Sottosegretario di Stato
Martini

Registrato alla Corte dei conti il 7 luglio 2009
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 203
_________________________________________________________________

Il Comunicato stampa del Ministero>>>>

Improvvisati e spesso pericolosi per la salute, i massaggi in spiaggia senza valide certificazioni sono vietati dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.
L'assenza di specifica igiene delle mani può dar origine a infezioni cutanee e oli, pomate ed altri prodotti di ignota provenienza possono generare reazioni allergiche e fotosensibilizzazione della pelle esposta ai raggi solari.

«Esistono patologie, in particolare dell'apparato vasculo-linfatico e osteoarticolare – ha riferito il Sottosegretario - che possono avere complicanze a seguito di interventi non tecnicamente adeguati».
Concorde è l'Afpi, l'Associazione fisioterapisti e pazienti italiani, che aveva già richiesto di porre un freno ai massaggiatori abusivi in spiaggia, soprattutto cinesi. «Abbiamo chiesto al legislatore – prosegue l'Afpi - il riconoscimento di corsi di 'beach massage', di gran moda sulle spiagge italiane, validati dalle Regioni, corsi aperti a fisioterapisti, diplomati Isef, ma anche ad assistenti bagnanti.”
«E' importante rivolgersi esclusivamente a operatori qualificati e abilitati a garanzia della salute dei propri clienti – ha ribadito l'Associazione al Sindacato Italiano Balneari, che raggruppa i gestori di stabilimenti, aderente alla Fipe - attraverso l'apposito tesserino rilasciato dall'Associazione Beach Massage & Reiki Therapy».

«Anche quest'anno chiedo la collaborazione dei Sindaci dei comuni interessati, oltre che ai gestori di tutti gli stabilimenti balneari – conclude il Sottosegretario Martini - affinché vengano evitate situazioni di rischio per la salute di tutti i cittadini italiani e dei turisti che hanno scelto il nostro meraviglioso Paese per le loro vacanze».
Quindi, non si possono più offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici in spiaggia e sono i sindaci dei litorali italiani a dover applicare e far rispettare l'ordinanza.

(tratto da : www.italiasalute.leonardo.it )