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Enti Locali
Personale, spese da ridurre.Vincoli operativi anche in assenza del dpcm

Sul tema della riduzione della spesa per il personale degli enti soggetti al patto di stabilità, mentre si va consolidando l'orientamento su quali voci comprendere e quali escludere, è tuttora incerto sia se la riduzione dell'incidenza percentuale della spesa per il personale, sul complesso delle spese correnti, vada assicurata ugualmente in assenza del dpcm, sia il periodo da porre a riferimento. Per la Corte dei conti Sardegna, intervenuta con il parere n. 37 del 23 luglio 2009, il vincolo della riduzione percentuale è di immediata applicazione e la base di riferimento è rappresentata dalla spesa sostenuta nell'anno precedente.

Il comma 5 dell'articolo 76 del dl n. 112/2008 ha disposto un ulteriore divieto in capo agli enti sottoposti al patto, stabilendo che tali enti assicurano la riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale rispetto al complesso delle spese correnti. L'opinione dell'Anci e di numerosi esperti della materia è che tale norma non sia di immediata applicazione in quanto si determinerebbe, in caso contrario, un'implicita abrogazione del comma 557 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, in contrasto, dunque, con la volontà dello stesso legislatore di mantenere in vigore il comma 557 laddove ne ha chiarito (al comma 1) l'ambito applicativo. La norma va interpretata con quanto disposto dal successivo comma 6, sempre dell'articolo 76, che prevede l'emanazione di un dpcm, previo accordo tra governo, regioni ed autonomie locali. Il decreto fisserà i criteri di virtuosità, con una differenziazione degli obiettivi in base alla dimensione demografica, all'incidenza percentuale delle spese di personale attualmente esistenti sulle spese correnti; l'accordo di massima sulla bozza di decreto è già stato raggiunto da diversi mesi in sede di Conferenza unificata, anche se si resta in attesa del definitivo via libera. La norma, nell'imporre l'obbligo della riduzione della spesa del personale, nulla recita riguardo le modalità di tale riduzione, né dell'anno base da prendere a riferimento per verificare l'adempimento o meno. Diversi pareri delle sezioni regionali della Corte dei conti hanno ritenuto che il termine di riferimento, per la riduzione della spesa, vada individuato nell'esercizio più vicino e testé scaduto.

È la stessa Corte dei conti, sezione autonomie, che con la deliberazione n. 12/2009, approvando le linee guida per la relazione sul rendiconto 2008, chiarisce (in senso contrario) il principio sulla base del quale è demandata all'autonoma decisione dell'ente la scelta dell'anno di riferimento per attuare la riduzione della spesa di personale, dovendo lo stesso indicare (al punto 7.2, Sezione II, pag. 25), l'annualità considerata come riferimento per ridurre la spesa ai sensi dell'articolo 1, comma 557.

Con il parere n. 37/2009 la Corte dei conti per la regione Sardegna ha espresso parere su una richiesta del sindaco del comune di Carbonia che ha, in particolare, richiesto se la riduzione dell'incidenza della spesa per il personale sul complesso delle spese correnti vada assicurata anche in assenza del dpcm, se il periodo di riferimento è un anno in particolare o il triennio 2004/2006 ed infine, la possibilità di incrementare la spesa a seguito dell'acquisizione di nuovi servizi. La Corte, in relazione al primo punto, ritiene di immediata applicazione il principio di riduzione percentuale, da raggiungersi in termini tendenziali, considerato che non viene indicata una percentuale di riduzione.

Riguardo al secondo aspetto, l'anno base di riferimento, la Corte dei conti, nel suo parere, adotta un orientamento diverso da quello prevalente affermando che il periodo de quo è rappresentato dall'esercizio immediatamente precedente, senza tra l'altro fornire un'esauriente motivazione a tale scelta.

Sulla possibilità, infine, di disporre di nuovo personale a seguito dell'espletamento di un ulteriore servizio (la discarica consortile) la Corte dei conti richiama la possibilità di incrementare le spese, alle condizioni previste dall'articolo 3 comma 120 della legge finanziaria per il 2008, a patto che l'incidenza della spesa del personale sia inferiore al 50 per cento del totale della spesa corrente.

Eugenio Piscino Italia OGGI 18/9/2009