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Sezione II civile n.21271 del 5/10/2009
Anche i disabili pagano il parcheggio nelle strisce blu

Le strisce blu non perdonano neppure i disabili. Infatti devono pagare il ticket se vi parcheggiano perché non hanno trovato posto negli spazi loro riservati. A far tramontare la comodità per gli invalidi di avere almeno i parcheggi gratis è stata la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 21271 del 5 ottobre 2009, ha respinto il ricorso di un uomo che, nonostante avesse esposto un valido contrassegno, era stato multato per non aver pagato il ticket. Non c'è una norma che prevede l'esenzione, hanno spiegato i giudici della seconda sezione civile, e quindi anche i disabili devono pagare per sostare all'interno dei parcheggi a pagamento. E le circolari amministrative che invece prevedono il beneficio, secondo i giudici, passano in secondo piano. «In particolare», hanno motivato, «gli articoli 188 e 11 del codice della strada prevedono per i titolari del contrassegno l'esonero, rispettivamente, dai limiti di tempo nelle aree di parcheggio a tempo determinato e dai divieti e limitazioni della sosta disposti dall'autorità competente». Ma l'obbligo di pagare il ticket, hanno aggiunto, è una cosa diversa. «Né ha fondamento invocare a sostegno di una diversa interpretazione l'esigenza di favorire la mobilità delle persone disabili. Dalla gratuità della sosta deriva infatti un vantaggio meramente economico, non un vantaggio in termini di mobilità, la quale è favorita dalla concreta disponibilità (piuttosto che dalla gratuità) del posto dove sostare». Quindi, anche in caso di indisponibilità dei posti riservati «non vi è ragione di consentire, in mancanza di una previsione normativa, la sosta gratuita della persona disabile che non abbia trovato posto negli stalli a pagamento». Infatti, concludono i consiglieri nelle motivazioni, non può affermarsi che i disabili hanno sempre il parcheggio gratis. Insomma, con questa sentenza la Cassazione segna una vera e propria inversione di rotta rispetto a pronunce passate, ma non lontanissime, come quella citata nel ricorso dal disabile a sostegno delle sue ragioni (sentenza n. 25388 del 2007). Ma all'interno del Palazzaccio la decisione ha messo tutti d'accordo: infatti anche la procure generale della Suprema corte aveva sollecitato la conferma della decisione del giudice di pace di far pagare all'invalido la multa per non aver pagato il ticket. È successo a Palermo. Un uomo, dopo aver esposto un valido contrassegno, aveva parcheggiato nelle strisce blu perché tutti i posti riservati ai disabili erano già occupati. Però, non aveva pagato. Così la polizia municipale lo aveva multato. Una volta ricevuto il verbale, il signore palermitano lo aveva impugnato di fronte al giudice di pace. Il magistrato onorario non aveva accolto l'opposizione ma anzi aveva confermato la decisione degli agenti, motivando che «le persone disabili non sono esonerate dal corrispettivo dovuto nelle zone di sosta a pagamento».

 Debora Alberici Italia Oggi 7/10/2009