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Arriva il buttafuori doc
Il ministro Maroni ha firmato il decreto che attua la legge sulla sicurezza

Maggiorenne, sobrio, incensurato, dotato di self control, con una adeguata formazione giuridica, tecnica e anche psicologica, con buona vista e buon udito, istruito quanto basta (almeno il diploma di terza media) e soprattutto disarmato. È questo l'identikit del perfetto «buttafuori» delineato nel decreto firmato dal ministro dell'interno Roberto Maroni in attuazione della legge sulla sicurezza.

La legge 94/2009 prevede infatti che in ciascuna prefettura venga istituito un elenco del «personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi». Chi non si iscriverà non potrà esercitare l'attività di buttafuori. E i gestori dei locali potranno assumere solo personale in regola.

Per poter iscriversi nell'elenco prefettizio, l'aspirante buttafuori, oltre a essere maggiorenne, dovrà dimostrare di essere in buona salute fisica e mentale e soprattutto di non fare uso di alcol e droghe. Vista, udito e olfatto dovranno essere perfetti. Il certificato penale dei richiedenti dovrà essere immacolato. Per l'iscrizione all'albo si richiede infatti l'assenza di denunce o condanne (anche con sentenza non definitiva) per delitti non colposi e non essere destinatari di misure di prevenzione. E ancora, sarà vietata l'iscrizione a movimenti, associazioni o gruppi organizzati a sfondo razzista.

Ma soprattutto non si potrà chiedere l'iscrizione all'albo senza aver frequentato un apposito corso di formazione. Il futuro buttafuori dovrà conoscere i compiti delle forze dell'ordine e della polizia locale, le leggi che regolano gli intrattenimenti pubblici, ma anche le norme anti-incendio e le nozioni di primo soccorso. Completa il quadro del buttafuori modello la capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto col pubblico. Nel locale dove svolge la propria attività l'addetto alla sicurezza dovrà sempre portare con sé un documento d'identità e dovrà esporre un tesserino di riconoscimento di colore giallo fluorescente con la scritta «assistenza» ben visibile.

Ma quali saranno i compiti dei buttafuori? Il decreto Maroni li mette nero su bianco. Dovranno controllare che nel locale non circolino sostanza proibite, evitare l'intralcio alle vie di fuga, presidiare gli ingressi, verificare il possesso del biglietto e anche collaborare con le forze dell'ordine nelle procedure di primo intervento. Ma mai con l'uso della forza «o con altri mezzi di coazione».

L'elenco prefettizio sarà aggiornato ogni due anni. Un mese prima della revisione il buttafuori dovrà depositare in prefettura la documentazione comprovante il possesso dei requisiti prescritti. Il mancato deposito della documentazione comporterà la cancellazione dall'albo.

Il decreto Maroni, attualmente in attesa di registrazione alla Corte dei conti e in vigore solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede infine una norma transitoria per il personale che già svolge attività di controllo nei locali. Potranno continuare a lavorare, rispettando le modalità e i limiti fissati dal dm, ma avranno sei mesi di tempo per mettersi in regola.

Francesco Cerisano Italia Oggi 8/10/2009