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L'obbligo di trasparenza è un vincolo per tutte le amministrazioni
Lo prevede il d.lgs 150/2009

I cittadini conosceranno le valutazioni e le risorse spese nel fondo per la contrattazione decentrata e potranno al riguardo pronunciarsi. La trasparenza delle valutazioni, dei premi erogati e della contrattazione decentrata costituiscono infatti un vincolo imperativo dettato a tutte le pubbliche amministrazioni dal dlgs n. 150/2009. Siamo in presenza di un tema che costituisce una sorta di costante per tutta più recente legislazione intervenuta per il personale dipendente dalle p.a., in particolare a partire dal decreto legge n. 112/2008. Alla base di tale scelta la convinzione che la pubblicità costituisca il migliore antidoto per evitare valutazioni positive in modo indifferenziato, perché la ripartizione dei premi avvenga sulla base di effettivi criteri meritocratici e per collegare più direttamente l'allocazione di risorse aggiuntive nei fondi per la contrattazione decentrata al raggiungimento di specifici obiettivi di produttività e di qualità; in altri termini, come dice la stessa legge, uno strumento per rendere possibile il «controllo diffuso». Il legislatore stabilisce che l'applicazione delle nuove regole sulla trasparenza costituisca un vincolo tassativo per le pubbliche amministrazioni e che il mancato rispetto dell'obbligo di rendere note le informazioni sulla contrattazione decentrata impedisca l'erogazione di risorse aggiuntive.

Ricordiamo che, con la recente legge n. 69/2009, è stato inoltre previsto l'obbligo di pubblicare sul sito internet il trattamento economico, i recapiti ed i curricula di dirigenti e segretari, nonché il tasso di assenza del personale distinto per uffici di livello dirigenziale.

La trasparenza deve essere garantita tramite la pubblicazione sul sito internet dell'ente; tale pubblicazione può essere sostituita da quella su un sito comunque collegato all'amministrazione, il che si può realizzare anche attraverso una gestione associata. Viene previsto che la pubblicazione debba avvenire in modo da garantire che essa sia permanente e che sia assicurata una ampia visibilità. Il che vuol dire che dalla home page si deve potere accedere direttamente a queste informazioni: per le amministrazioni statali il dlgs n. 150/2009 impone che le informazioni che le amministrazioni è obbligata a pubblicare siano inserite nell'ambito di una sezione «di facile accesso e consultazione denominata Trasparenza, valutazione e merito».

Tutte le pubbliche amministrazioni, quindi anche gli enti locali, hanno l'obbligo di pubblicare sul sito internet le notizie sulla organizzazione interna, nonché gli indicatori relativi agli andamenti gestionali ed alla utilizzazione delle risorse e i risultati della attività di valutazione.

Come si vede la norma disegna un ampio spettro delle informazioni che devono essere pubblicate, visto che in esse sono comprese non solo gli esiti della normale attività e le notizie relative alla organizzazione interna, ma anche quelle relative alla valutazione.

Su questo aspetto dobbiamo ricordare che la legge n. 15/2009, con una norma immediatamente operativa, ha modificato la legislazione sulla privacy stabilendo che la valutazione dei dirigenti e del personale non rientra tra gli ambiti tutelati dalla riservatezza. Per le amministrazioni dello stato viene dettato un lungo elenco delle informazioni da pubblicare: il programma triennale per la trasparenza, comprensivo dello stato di attuazione; il piano della performance e la relativa relazione; l'ammontare dei premi collegati alle performance e delle somme erogate; l'analisi del grado di differenziazione nella valutazione e premialità dei dirigenti e del personale; i nominativi e i curricula dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione; i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizione organizzativa; le retribuzioni dei dirigenti, con la indicazione delle parti variabili e della valutazione di risultato; i curricula e le retribuzioni dei componenti gli organi di indirizzo politico; gli incarichi conferiti.

La mancata pubblicazione di queste informazioni è sanzionata con il divieto di erogazione della indennità di posizione ai dirigenti coinvolti. Queste disposizioni non si applicano direttamente ed immediatamente a regioni ed enti locali, ma sicuramente costituiscono un punto di riferimento per le informazioni da rendere pubbliche.

Tutte le p.a., ivi comprese regioni ed enti locali, devono pubblicare le seguenti informazioni sui contratti decentrati: il testo, le informazioni da trasmettere alla ragioneria generale dello stato attraverso il conto annuale, la relazione illustrativa e quella economico finanziaria predisposta dagli uffici, il modello per la valutazione dell'impatto della contrattazione decentrata sulla qualità dei servizi ed i giudizi espressi al riguardo dai cittadini.

Quindi, si aggiungono altri obblighi rispetto a quelli previsti dal dl n. 112/2008. In primo luogo viene previsto l'obbligo di pubblicare le relazioni illustrative ed economico finanziaria. Ed inoltre si dovrà diffondere il modello, che sarà predisposto dal dipartimento della funzione pubblica d'intesa con il ministero dell'economia e delle finanze e sentita la Conferenza unificata, per la «valutazione da parte dell'utenza dell'impatto della contrattazione integrativa sul funzionamento dei servizi pubblici, evidenziando le richieste e le previsioni di interesse per la collettività».

Ed infine si dovranno rendere noti anche gli esiti concreti di tale valutazione effettuata dai cittadini. I revisori dei conti sono chiamati a vigilare sul rispetto di tale prescrizione. L'eventuale mancato rispetto determina, a partire dalla sottoscrizione del Ccnl 2010/2012 il divieto di adeguare le risorse destinate alla contrattazione integrativa decentrata.

Italia Oggi - Giuseppe Rambaudi  6/11/2009