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L'agente in trasferta è legittimato ad operare
Cassazione - Sez.civile II n. 27325/2009

Il personale di polizia locale può legittimamente svolgere le sue funzioni presso amministrazioni diverse da quelle di appartenenza, purché ci sia un accordo tra gli Enti locali interessati: la convenzione fa sì che si instauri «una dipendenza dall'autorità locale che ha fatto richiesta di ausilio presupponendo una collaborazione tra enti che siano entrambi dotati di una propria polizia municipale». La seconda Sezione della Corte di Cassazione, nella sentenza 27325, rigetta con questa motivazione il ricorso proposto contro la Prefettura di Bergamo per l'annullamento della multa elevata da un autovelox per carenza di competenza amministrativa degli organi accertatori.
La Corte rileva che, sebbene in linea di principio la competenza della polizia locale non possa eccedere il territorio di riferimento del Comune di appartenenza, l'ordinamento sembra favorire le convenzioni tra enti locali per l'esercizio associato delle proprie funzioni. La mancata comunicazione dell'accordo al prefetto non integra, perché non previsto dalla legge 65/1986, la nullità stessa dell'accordo.